Weekly Outlook: Tassi statunitensi in calo sulla parte a lunga, con il decennale tornato in area 2,30%

Economia reale: Negli States, ad ottobre, migliora l’Ism manifatturiero, salito a 59 p., ma peggiorano i Pmi, sia dell’intera manifattura (a 55,9 p dai 57,5 di settembre) sia dello Stato di New York (sceso a 54,8), e gli ordini a settembre calano dello 0,6% m/m…..


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Analisi a cura di Monte dei Paschi di Siena


Il Dipartimento del lavoro registra un raffreddamento dei nuovi occupati nel settore non agricolo (+214 mila unità ad ottobre dai +256 mila precedenti), mentre la rilevazione ADP segna un incremento della variazione mensile di lavoratori nel settore privato (+230 mila); ad ottobre la disoccupazione scende al 5,8%. In Area Euro, nessuna novità dalla riunione della Bce, con l’Autorità che non esclude l’utilizzo di nuove misure non convenzionali per stimolare una ripresa debole, comprovata dal taglio della Commissione UE alle stime di crescita nel biennio (+0,8% per il 2014 e +1,1% per il 2015); ad ottobre, lieve miglioramento per il Pmi manifatturiero (a 50,6 p.). In Germania, negativi i dati sulla produzione e gli ordinativi, scesi rispettivamente dello 0,1% a/a e dell’1% a/a a settembre; tuttavia il Pmi manifatturiero torna sopra la soglia di espansione, attestandosi a 51,4 p. ad ottobre. In Italia, sempre ad ottobre, il Pmi manifatturiero scivola sotto la soglia (a 49 p. nel dato preliminare); inoltre, l’Istat stima per il 2014 e il 2015, rispettivamente una contrazione dello 0,3% e una crescita dello 0,5% del Pil domestico.

Tassi di interesse: Tassi statunitensi in calo sulla parte a lunga, con il decennale tornato in area 2,30%. In Area Euro, il decennale tedesco scende sotto lo 0,82% e in area periferica, il 10Y italiano evidenzia un lieve aumento, con lo spread Btp-Bund allargatosi intorno i 156pb, mentre il 2Y registra un movimento opposto. L’Euribor a 3M in prossimità del minimo storico, fissava allo 0,08% venerdì scorso.

Valute: rialzo del biglietto verde vs le principali valute mondiali. In seguito alla conferenza stampa di Draghi, il cambio €/$ ha toccato il minimo da agosto 2012, scendendo a quota 1,236. Forte deprezzamento dello yen, con il cross $/¥ oltre quota 114, massimo da fine 2007. Nuovo minimo storico per il rublo, in forte deprezzamento e peggiore valuta della settimana.

Materie prime: settimana negativa per le materie prime, ad eccezione dell’allumino e del gas naturale Usa, migliore della settimana. Vendite concentrate sulle agricole, in particolare sul grano. In calo l’oro, tornato ai minimi da aprile 2010, e le energetiche, guidate dal greggio.

Borse: Settimana caratterizzata dal nuovo massimo storico dello S&P500. In rialzo la borsa giapponese mentre calano i listini europei. Misto l’indice Stoxx 600, con il settore retail migliore della settimana mentre il bancario e l’utility sono risultati i peggiori.

Fonte. BondWorld.it


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