44 Paesi pronti alla rapida implementazione dello scambio automatico di informazioni fiscali

Padoan, oggi pietra miliare per la lotta all’evasione…

 


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da AdvisorWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente 


Passi avanti nell’attuazione dello scambio automatico di informazioni fiscali per una più efficace lotta all’evasione internazionale.
Oggi, con una dichiarazione comune, 44 Paesi cosiddetti “early adopters” si sono formalmente impegnati ad implementare secondo un preciso calendario il nuovo standard globale sullo scambio automatico di informazioni finanziarie a fini fiscali, il cosiddetto Common Reporting Standard, approvato dall’OCSE alla fine del gennaio scorso.
Sulla base di tale impegno, questi Paesi concluderanno nei prossimi mesi accordi tra autorità competenti e adotteranno le legislazioni nazionali necessarie per effettuare tale scambio.
Il calendario condiviso dai 44 Paesi prevede che gli intermediari finanziari raccoglieranno le informazioni sia sui conti intrattenuti al 31 dicembre 2015 che su quelli aperti successivamente mentre il primo scambio di informazioni tra autorità fiscali avrà luogo nel 2017.

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, insieme ai colleghi di Francia, Germania, Regno Unito e Spagna, ha commentato con soddisfazione la dichiarazione del gruppo di Paesi early adopters, che rappresenta un ulteriore importante sviluppo dell’iniziativa lanciata dai G5 nell’aprile 2013 in materia di trasparenza e scambio automatico di informazioni a fini fiscali.

Il Ministro Padoan ha dichiarato: “La data odierna segna una nuova e significativa pietra miliare nella realizzazione del nuovo standard globale per lo scambio automatico delle informazioni fiscali che porterà ad un cambiamento radicale nella nostra capacità di contrastare e scoraggiare l’evasione fiscale.
I 44 paesi e giurisdizioni che si sono impegnati nell’iniziativa lanciata lo scorso aprile dal G5 per una rapida adozione di tale standard hanno, per la prima volta, annunciato congiuntamente il programma dettagliato per l’attuazione del nuovo standard globale. In base a tale programma, ambizioso ma realistico, le prime informazioni saranno scambiate nel 2017 anche per quanto riguarda conti aperti alla fine del 2015. Questo impegno concreto ai fini di una rapida adozione dello standard globale mostra la nostra determinazione a guidare il passaggio rapido ad un sistema realmente globale che rimuoverà i sicuri rifugi per tutti coloro che cercano di evadere le tasse.
Chiediamo a tutti i centri finanziari di aderire a questo calendario temporale in modo coerente con le proprie responsabilità nel sistema finanziario globale. Auspichiamo una rapida trasposizione nel diritto comunitario del nuovo standard globale, ivi incluse le tempistiche annunciate oggi, entro la fine del 2014.”

La dichiarazione congiunta dei Paesi e delle giurisdizioni che si sono impegnati ad implementare il nuovo standard di scambio automatico di informazioni secondo un calendario dettagliato pubblicato qui di seguito:

Joint statement by the early Adopters Group

Joint Statement by: Argentina, Belgium, Bulgaria, Colombia, Croatia, Cyprus, the Czech Republic, Denmark, Estonia, Finland, France, Germany, Greece, Hungary, Iceland, India, Ireland, Italy, Latvia, Liechtenstein, Lithuania, Malta, Mexico, the Netherlands, Norway, Poland, Portugal, Romania, Slovakia, Slovenia, South Africa, Spain, Sweden, and the United Kingdom; the UK’s Crown Dependencies of Isle of Man, Guernsey and Jersey; and the UK’s Overseas Territories of Anguilla, Bermuda, the British Virgin Islands, the Cayman Islands, Gibraltar, Montserrat, and the Turks & Caicos Islands.

“Tax evasion is a global problem and requires a global solution. We therefore welcome the new standard in automatic exchange of information between tax authorities developed by the OECD (the Common Reporting Standard). This will provide a step change in our ability to clamp down on tax evasion, which reduces public revenues and increases the burden on those who pay their taxes.

We committed ourselves to early adoption of the Common Reporting Standard, through joining the initiative first launched by France, Germany, Italy, Spain and the UK in April 2013. In doing so we recognised that only those financial centres which adopt the highest standards in tax transparency and work in close cooperation to tackle cross-border tax evasion will prosper in the future.

Now that the Common Reporting Standard is agreed, we intend to implement it among the early adopters group to an ambitious but realistic timetable:

– Pre-existing accounts would be those that are open on 31 December 2015 and new accounts would be those opened from 1 January 2016. Hence, new account opening procedures to record tax residence will need to be in place from 1 January 2016.

– The due diligence procedures for identifying high-value pre-existing individual accounts will be required to be completed by 31 December 2016, while the due diligence for low-value pre-existing individual accounts and for entity accounts will be required to be completed by 31 December 2017.

The first exchange of information in relation to new accounts and pre-existing individual high value accounts will take place by the end of September 2017.

– Information about pre-existing individual low value accounts and entity accounts will either first be exchanged by the end of September 2017 or September 2018 depending on when financial institutions identify them as reportable accounts.

We invite other countries and jurisdictions to join us in this early adoption initiative and to create rapidly a truly global system of automatic information exchange which leaves no hiding places for tax evasion.”

Fonte: AdvisorWorld


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.