Il “no” vince con il 59,1% dei voti……
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Laurence Boone, Head of Research di AXA IM e Chief Economist, AXA Group
Gli italiani hanno votato a larga maggioranza contro la riforma costituzionale proposta dal governo di Matteo Renzi. Il Primo Ministro ha annunciato le sue dimissioni e questo porterà ulteriore incertezza politica.
La riforma avrebbe drasticamente ridotto il ruolo del Senato, potenzialmente accelerato il processo legislativo e trasferito alcuni poteri dalle Regioni allo Stato.
Ecco una sintesi delle opinioni degli esperti di AXA IM.
Laurence Boone Head of Research
Cosa è successo
• Il 59.1% degli Italiani ha scelto di non cambiare la Costituzione, con un’affluenza di quasi il 70%.
• Matteo Renzi si è dimesso da Presidente del Consiglio.
• I mercati erano già preparati a una vittoria del “no”, quindi l’impatto è stato limitato. I titoli bancari italiani in apertura hanno accusato l’impatto negativo, ma hanno poi virato in positivo. Gli spread dei titoli di Stato italiani sono relativamente stabili e vicini ai livelli della chiusura di venerdi. L’euro è sceso al livello più basso rispetto al dollaro USA in oltre un anno, ma ha poi recuperato in parte le perdite.
Gilles Guibout Head of European Strategies Framlington Equities
Impatto sui Mercati
• Nel complesso i mercati europei hanno reagito con relativa calma questa mattina. L’Eurostoxx 50 è salito dell’1.8%, il FTSE Mib, dopo un -0.7% in apertura, è salito a 1.4%, il CAC 40 ha guadagnato l’1.6% e il DAX l’1.9%. In UK, il FTSE 100 è salito dello 0.9%. I titoli bancari europei e italiani sono saliti rispettivamente dell’1.9% e dell’1% dopo un iniziale declino.
• EUR/USD: -0.25% .
• Oro: -1%.
• I rendimenti dei titoli di Stato Italiani a 10 anni sono saliti di 8 punti base. I rendimenti del Bund tedesco sono saliti di 2 bps e quelli dei titoli di Stato francesi si sono mossi di 4 bps.
Jérôme Broustra Head of Global Rates Fixed income
Le nostre view
• I mercati finanziari italiani potrebbero dover affrontare ancora volatilità nelle prossime settimane, ma l’impatto sarà probabilmente limitato. I titoli bancari italiani, già indeboliti, potrebbero essere tra i più colpiti, con possibili contraccolpi in Europa. Ci aspettiamo un ampliamento dello spread Italia/Germania di circa 20 punti base.
• L’ampliamento degli spread potrebbe avere un impatto negativo sulle nazioni periferiche, in particolare sul debito di Spagna e Portogallo.
• Se l’attuale coalizione si spacca, potremmo arrivare ad elezioni anticipate. Nel frattempo, le riforme istituzionali subiranno una battuta d’arresto, con implicazioni negative sulle prospettive di crescita del Paese.
Cosa succederà ora?
• Dopo le dimissioni di Renzi da Presidente del Consiglio, l’Italia dovrà affrontare un periodo di ulteriore incertezza sui mercati. La sopravvivenza della coalizione sarà la chiave per evitare uno stallo politico e possibili elezioni anticipate.
• L’attenzione degli investitori sarà sull’aumento di capitale del Monte dei Paschi di Siena che dovrebbe essere comunicato nelle ore successive al referendum. Il risultato odierno potrebbe ulteriormente complicare le cose per MPS e il settore finanziario.
Fonte: BONDWorld.it
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