ISM manifatturiero di novembre

L’ISM manifatturiero registra a novembre una modesta correzione dopo il forte rimbalzo di ottobre, scendendo a 56.6 da 56.9 del mese precedente, ma rimanendo in area di espansione per il ….


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Aletti Gestielle SGR – Laura Cavallaro -Ufficio Studi


sedicesimo mese consecutivo. Ciò significa che il settore manifatturiero continua a crescere anche se a novembre ha modestamente rallentato tale ritmo di crescita. Contemporaneamente, l’economia nel suo complesso cresce ininterrottamente da diciannove mesi, con la survey al di sopra della soglia di 41.2. L’indice headline del PMI di novembre indica comunque il secondo tasso di crescita più forte degli ultimi 6 mesi. Le esportazioni e le importazioni hanno continuato a supportare l’espansione del settore manifatturiero. I prezzi hanno mostrato una modesta moderazione nel mese, ma i commenti hanno mostrato preoccupazioni relative alla pressione dei prezzi. Il settore manifatturiero continua a beneficiare della ripresa del settore delle auto, mentre i sotto-settori correlati al mercato immobiliare continuano ad essere in difficoltà.
I commenti raccolti dall’ISM indicano commenti generalmente positivi. Ad esempio, nel comparto dei Paper Products, viene segnalato un continuo miglioramento della domanda, mentre nel comparto Transportation Equipment si registra una rapida espansione nei mercati internazionali e un lento rimbalzo nel mercato domestico.

Complessivamente, 10 dei 18 settori coperti dalla survey registrano crescita a novembre: “Computer & Electronic Products; Petroleum & Coal Products; Apparel, Leather & Allied Products; Machinery; Fabricated Metal Products; Plastics & Rubber Products; Transportation Equipment; Electrical Equipment, Appliances & Components; Chemical Products; and Primary Metals”.
Il livello medio da gennaio a novembre dell’ISM manifatturiero (57.3) corrisponde ad una crescita del GDP reale del 5.1% qoqa, mentre il livello di novembre annualizzato corrisponde ad una crescita del 4.9% qoqa del GDP reale. Entrambi questi valori sono più forti della nostra previsione di crescita per Q4 2010 (attualmente 2.0% e 2.5%) e anche della nostra previsione per il 2010 nel suo complesso (2.6%).

Produzione

L’indice della produzione ha registrato un calo di 7.7 punti oggi, a 55.0 da 62.7, restando sopra quota 50 per il diciottesimo mese consecutivo. Il fattore di stagionalità è stato modestamente espansivo, 0.963 ed ha alzato il risultato aggiustato di due punti rispetto al dato nsa. Dei settori coperti dalla survey, sei hanno segnalato espansione della produzione a novembre: “Computer & Electronic Products; Fabricated Metal Products; Plastics & Rubber Products; Electrical Equipment, Appliances & Components; Transportation Equipment; and Machinery”.

Nuovi Ordini

L’indice dei nuovi ordini ha registrato oggi un calo, scendendo di 2.3 punti a 56.6 da 58.9 di ottobre, restando sotto il 60 per il sesto mese consecutivo e sopra quota 50 per il diciassettesimo mese consecutivo. Il fattore di stagionalità è stato espansivo, 0.927, alzando di 3.6 punti il risultato rispetto al dato nsa. Dei settori coperti dalla survey, nove hanno segnalato hanno segnalato espansione dei nuovi ordini a novembre: “Petroleum & Coal Products; Transportation Equipment; Primary Metals; Computer & Electronic Products; Plastics & Rubber Products; Fabricated Metal Products; Machinery; Chemical Products; and Electrical Equipment, Appliances & Components”.

Occupazione
L’indice relativo all’occupazione è sceso oggi solamente di due decimi, a 57.5, restando comunque sopra quota 50 per il dodicesimo mese consecutivo. In particolare, la nostra previsione per i payrolls del settore manifatturiero di venerdì prossimo è di -3K. Il fattore di stagionalità è stato neutrale. Per l’occupazione, undici settori hanno segnalato espansione a novembre: “Apparel, Leather & Allied Products; Petroleum & Coal Products; Primary Metals; Paper Products; Fabricated Metal Products; Computer & Electronic Products; Machinery; Transportation Equipment; Chemical Products; Electrical Equipment, Appliances & Components; and Miscellaneous Manufacturing”.

Scorte
L’indice relativo alle inventories è salito oggi di quasi 3 punti, a 56.7 da 51.4. Il fattore di stagionalità è stato espansivo, 0.953. I nove settori che hanno segnalato espansione delle scorte a novembre sono stati “Apparel, Leather & Allied Products; Computer & Electronic Products; Machinery; Plastics & Rubber Products; Chemical Products; Paper Products; Miscellaneous Manufacturing; Fabricated Metal Products; and Food, Beverage & Tobacco Products.”

Prezzi
La componente dei prezzi pagati ha registrato un calo, scendendo oggi a 69.5 da 71.0, ma rimanendo comunque vicino al massimo da maggio. Si tratta del diciassettesimo mese consecutivo di un risultato superiore a 50. I quattordici settori che riportano crescita dei prezzi a novembre sono: “Plastics & Rubber Products; Electrical Equipment, Appliances & Components; Chemical Products; Apparel, Leather & Allied Products; Food, Beverage & Tobacco Products; Computer & Electronic Products; Paper Products; Fabricated Metal Products; Nonmetallic Mineral Products; Machinery; Primary Metals; Miscellaneous Manufacturing; Printing & Related Support Activities; and Transportation Equipment”.


Disclaimer: La source dei dati è Bloomberg e/o Datastream. Il presente documento è destinato esclusivamente al soggetto destinatario ed ha quale unico scopo quello di illustrare dati e/o pensieri ritenuti degni di nota. Pertanto tale documento ha finalità esclusivamente informative, e non può essere in alcun modo inteso o interpretato quale offerta, invito, consiglio, suggerimento o indicazione di investimento. In nessun caso il presente documento può essere diffuso al pubblico senza preventiva autorizzazione da parte della SGR. Inoltre, anche se la SGR intraprende ogni ragionevole sforzo per ottenere informazioni da fonti ritenute affidabili, non assicura in alcun modo che le informazioni, i dati, le notizie, o le opinioni contenute nel materiale siano esatte, affidabili o complete. Inoltre, la SGR non può essere ritenuta responsabile dell’utilizzo che ne viene fatto.

Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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