Sul monetario in calo l’Euribor sulle scadenze ad 1M ed a 3M; stabile il 6M mentre sale leggermente il 12M. Sostanzialmente stabile il libor USA sulle scadenze a breve, mentre scende leggermente il 6M e sale lievemente il 12M. La BCE prosegue nel suo programma di acquisto di bond (€2,667Mld regolati la scorsa settimana)….
Fonte: Area Pianificazione Strategica, Research& IR – Monte dei Paschi di Siena
Autori Pubblicazione: Lucia Lorenzoni – Nicola Zambli
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In Area Euro in rialzo i rendimenti sulla parte a lunga della curva mentre ribassano i rendimenti sul breve. In USA scendono i rendimenti su tutta la curva. In Italia in rialzo il 10Y mentre scende il 2Y. La Germania ha collocato titoli di Stato a 12 mesi con un rendimento annuale lordo in calo allo 0,74% rispetto all’0,871% precedente e domanda pari a 3,3 volte l’offerta. Il costo del finanziamento del debito pubblico tedesco a 12 mesi risulta così quasi tre volte inferiore a quello affrontato dall’Italia sulla stessa scadenza (nell’asta Bot del 10 dicembre scorso infatti il Tesoro italiano aveva collocato titoli con un rendimento annuale lordo del 2,014% in salita rispetto all’1,78% della precedente asta e con domanda sostenuta). Poco mossi i differenziali di rendimento vs bund 10Y dei periferici dell’Area; in leggero allargamento quello portoghese e spagnolo. CDS 5Y ellenico in notevole calo, seguito da quello italiano.
L’Euro sfrutta la debolezza del dollaro e torna a sfiorare quota 1,34$ incrementando il recupero nei confronti del biglietto verde sulle indiscrezioni secondo cui l’imminente approvazione del piano sulla tassazione USA potrebbe aumentare le probabilità di un eventuale outlook negativo per l’economia statunitense. Dollaro debole anche nei confronti dello yen e contro il dollaro canadese ed il dollaro australiano.
L’inattività della Cina sui tassi d’interesse sostiene le quotazioni delle principali commodity, ad eccezione del gas naturale che flette (-1%). Il rame sale ai massimi da 31 mesi (+2,3%), in forte rialzo anche il petrolio (+1%), mentre l’oro tocca i 1400 $/oncia.
Discaimer

Area Euro
– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.
– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.
– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.
Stati Uniti
– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati
L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.
Area Euro
La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.
L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.
Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.
Stati Uniti
Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.
Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.
Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.
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