Outlook 2011: Fixed Income – Euro Corporate Bond

Fixed income – Jenna Barnard, co-manager del fondo Henderson Strategic Bond

Le misure intraprese dai Governi a livello globale negli ultimi tre anni continueranno ad avere un impatto sui mercati obbligazionari nel 2011. In particolare, il debito sovrano in Europa potrebbe continuare a condizionare la fiducia dell’investitore e ….


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le limitazioni politiche. Pertanto, ci aspettiamo che nel prossimo anno venga evitata l’esposizione sui Paesi europei periferici e che il rischio di contagio continui ad influenzare gli investitori obbligazionari.
Nel caso del Regno Unito, l’inflazione continuerà a rappresentare una minaccia al mercato dei gilt e, di conseguenza, rimaniamo prudenti sulle previsioni riguardanti il debito sovrano e le obbligazioni corporate investment grade, poiché non vediamo significative compensazioni del rischio all’interno di questi mercati. Al contrario, il mercato high yield continuerà a presentare opportunità interessanti, anche in considerazione del fatto che il contesto dei default societari sarà di grande sostegno. I momenti in cui si assisteva ad un apprezzamento significativo del capitale per i fondi obbligazionari sono ormai lontani: il 2011 sarà infatti maggiormente focalizzato sulla conservazione del capitale, generando al contempo un consistente livello di reddito.

Stephen Thariyan e Chris Bullock, fund managers del fondo Henderson Horizon Euro Corporate Bond
Riteniamo che le obbligazioni corporate rimarranno interessanti nel corso del 2011, beneficiando della domanda di rendimento da parte degli investitori e del continuo stimolo monetario che dovrebbe spingere i prezzi dei corporate bond e di altri asset di rischio.
La volatilità di mercato dovrebbe persistere a causa dell’incertezza sulla risoluzione della crisi del debito sovrano e sull’impatto che questa avrà sul settore bancario e corporate. L’identificazione di chiari temi di investimento a livello settoriale, combinata con un’analisi accurata dei fondamentali delle società, rappresenterà la chiave per sfruttare al meglio queste difficili condizioni di mercato. Sarà inoltre cruciale la capacità di adattamento in un contesto di mercato in continua evoluzione e, pertanto, la gestione attiva costituirà uno strumento essenziale per il portafoglio.
Nonostante riteniamo che la politica dei tassi di interesse rimarrà accomodante nel prossimo anno, un periodo prolungato di crescita dei rendimenti potrebbe inficiare i ritorni complessivi del mercato obbligazionario. In un tale contesto, l’abilità di utilizzare un’ampia gamma di strumenti di investimento, come ad esempio i derivati, per modificare la sensibilità di un fondo alla variazione dei tassi di interesse potrebbe rivelarsi di estrema importanza per la preservazione del capitale in caso i tassi di interesse cominciassero a crescere.

Fonte: BONDWorld – Henderson Global Investors

Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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