Market Close: L’euro sfiora quota 1,4$

– Sul monetario scende l’Euribor su tutte le scadenze ad eccezione del 3M, con il tasso a 1M che fissa oggi lo 0,892%. In ribasso generalizzato il Libor statunitense ad eccezione del tasso a 6M che rimane invariato, mentre si attende la decisione della Fed di domani. Non sono attese variazioni nello statement, anche se è da ….


Fonte: Area Pianificazione Strategica, Research& IR – Monte dei Paschi di Siena
Autori Pubblicazione: Lucia Lorenzoni – Nicola Zambli


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attendersi che la BC farà riferimento agli effetti che i recenti rialzi del prezzo del greggio avranno su crescita e inflazione. Più interessante invece il meeting di aprile dove si discuterà anche del QE. In Giappone la BoJ lascia invariati i tassi di interesse, malgrado la decisione di aumentare la liquidità sui mercati.
– In Area Euro scendono i rendimenti sul tratto a breve della curva, mentre crescono quelli lunga. In marcato ribasso i rendimenti statunitensi su tutta la curva. Forte movimento ribassista anche per i rendimenti italiani che beneficiano dell’accordo giunto venerdì scorso. Si restringono notevolmente gli spread vs bund di tutti i paesi periferici in particolar modo quelli ellenici e portoghesi. In generale ribasso i CDS 5Y particolarmente in Grecia e Portogallo, in controtendenza l’Irlanda che soffre della notizia secondo cui le banche del paese avrebbero bisogno di un’ iniezione di capitali per 25 Mld €.
– Guadagna terreno l’euro contro dollaro, con il cross intorno quota 1,40$ circa, e contro lo Yen. La valuta unica risente positivamente dell’accordo raggiunto dai paesi Europei sul fondo salva stati.
– Tra le commodity ripiega il Wti che torna in prossimità dei 100 $ al barile e scende anche il brent (- 0,7%) sulla speculazione che il disastro naturale in Giappone possa impattare negativamente sulla domanda di greggio. Oggi le notizie giunte dal Bahrain mostrano che la situazione nei paesi arabi è ancora lontano dall’essere risolta. Il paese ha infatti chiesto aiuto alle truppe dei paesi vicini (tra cui l’Arabia Saudita) ed alcuni osservatori temono l’innescarsi di una guerra civile. In calo per il quinto giorno consecutivo il rame (-0,6%). Sale il prezzo del frumento (+2,2%). Crescono i prezzi del gas naturale (+3,4%), mentre sale leggermente il valore dell’oro scambiato oggi a 1426,6$ l’oncia.


Discaimer

discaimer

Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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