La Fed segnala che la discussione corrente non implica una svolta immediata. Dalla prossima riunione potranno però iniziare i preparativi per l’uscita, in modo da preparare il terreno per il cambiamento di linguaggio nel comunicato, probabilmente a settembre……
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.
Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
I verbali della riunione del FOMC di aprile hanno aperto il dibattito sulla strategia di uscita, aggiungendo dettagli sulla sequenza di mosse dopo la svolta rispetto alle informazioni date da Bernanke nella conferenza stampa. I verbali specificano comunque che la decisione di discutere la strategia appropriata per normalizzare la stance di politica monetaria a questa riunione non significa che la normalizzazione avvenga necessariamente presto”. I verbali ribadiscono che la normalizzazione della stance di politica monetaria sarà ancora guidata dal duplice obiettivo di massima occupazione e stabilità dei prezzi e la rimozione dello stimolomonetario avverrà “al momento appropriato”.
I verbali indicano che la normalizzazione della stance di politica monetaria richiede “il ritiro dello straordinario grado di espansione”, mentre la normalizzazione della conduzione della politica monetaria passa per il drenaggio delle riserve, la riduzione della dimensione del bilancio, oltre che il ritorno a una composizione per lo più sotto forma di Treasuries. Gli strumenti di policy per ridurre lo stimolo sono due: il tasso sui fed funds e la riduzione della dimensione del bilancio della Fed. Il FOMC dovrà prima decidere il grado di restrizione da imprimere, poi il mix fra queste due componenti. Il Comitato potrà ottenere lo stesso grado di restrizione attraverso la vendita di attività più rapida e il rialzo dei fed funds più lento e/o ritardato, o viceversa. La riduzione del portafoglio si potrà inoltre ottenere attraverso la fine della politica di reinvestimento di rimborsi e cedole, o attraverso la vendita definitiva di titoli.
I partecipanti erano in generale d’accordo sul fatto che l’interruzione della politica di reinvestimento fosse il primo passo per la normalizzazione della politica monetaria. Inoltre, la maggior parte dei partecipanti riteneva che la vendita di titoli debba comunque iniziare dopo i rialzi dei fed funds. Riguardo alla composizione del portafoglio vi è un consenso sul fatto che il ritorno a un portafoglio di solo Treasuries dovrà avvenire gradualmente, su un arco di circa 5 anni, coerente con la gestione della politica monetaria attraverso il tasso sui fed funds. Nel momento in cui si procedesse a vendita di titoli i partecipanti concordano sul fatto che la vendita di titoli debba seguire un calendario prestabilito per quantità predeterminate. I verbali confermano che “cambiamenti nel linguaggio del comunicato” dovrebbero accompagnare il processo di normalizzazione della politica monetaria. In conclusione, il primo passo del processo dovrebbe essere l’interruzione della politica di reinvestimento di scadenze e cedole prima di MBS e poco dopo dei Treasuries. A seguire, il drenaggio delle riserve e il rialzo dei tassi sui fed funds e sulle riserve in eccesso verranno utilizzati per portare la conduzione della politica monetaria verso un sistema con un corridoio come quello della BCE.
Vista l’evidente preferenza per rimandare più in là le vendite di titoli, riteniamo che il sentiero dei fed funds sarà un po’ più aggressivo rispetto a quello visto nel 2004 e dovrebbe cominciare fra fine 2011 e inizio 2012. Si noti inoltre che alcuni membri del Comitato segnalano rischi che il sentiero verso l’alto dell’inflazione core possa portare a una svolta di policy prima di quanto anticipato. Da giugno in poi inizierà il sentiero preparatorio della svolta: alla prossima riunione (22 giugno) si potrebbe iniziare ad annunciare la fine del reinvestimento di scadenze e cedole degli MBS, mentre verrà attuato un drenaggio di riserve; entro l’inizio del 4° trimestre probabilmente il linguaggio del comunicato verrà modificato (probabilmente a settembre) e a novembre potrebbe essere alzato il tasso sulle riserve in eccesso. Seguiranno poi i rialzi dei fed funds con linee guida indicative per il ritmo di restrizione futuro.
Fonte: Intesa San Paolo Spa
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:
Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;
Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it




