La scarsa fiducia degli investitori nei decision maker della politica economica continua a gravare sui mercati……
Thomas Härter, Responsabile strategie di investimento,
Swisscanto Asset Management SA, Zurigo
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A fronte della persistente alta volatilità i titoli immobiliari svizzeri e gli hedge fund che seguono una strategia conservativa risultano leggermente sovrappesati nei portafogli.
L’incertezza degli investitori non solo caratterizza l’umore sulle piazze finanziarie, ma si riflette in modo crescente anche sull’economia reale. Proprio in Svizzera ci troveremo a percepirlo ancora più nettamente dal momento che il franco svizzero, che continua ad essere sopravvalutato, sta portando i primi segnali di rallentamento della crescita economica. A livello internazionale purtroppo non sono rimasti più molti strumenti per evitare una eventuale recessione. Che si tratti di programmi di spesa statale, dell’abbassamento dei tassi d’interesse o dell’acquisto di titoli di Stato, tutte queste manovre sono già state effettuate senza tuttavia conseguire l’effetto desiderato. Le banche centrali hanno ora il compito di impedire che si verifichi il peggio. La BCE ad esempio deve prepararsi ad acquistare ancora titoli di Stato italiani e spagnoli per riuscire infine a stabilizzare il sistema bancario.
Meno rischio in tempi “non normali”
In questa situazione è aumentata la probabilità di rendimenti molto alti o al contrario molto bassi Ciò ci induce a modulare la nostra strategia in modo un po’ diverso da quanto faremmo in “normali” condizioni di mercato. Nonostante la valutazione positiva dei mercati azionari nel complesso e una straordinariamente bassa valutazione dei titoli europei non abbiamo in programma alcuna sovraponderazione azionaria. Adeguiamo invece nuovamente al peso che ha nel benchmark la quota azionaria ridotta a causa delle correzioni del mercato.
Contemporaneamente dimezziamo la quota di private equity che in un contesto economico difficile potrebbe subire una forte pressione e incrementiamo invece la quota investita in hedge fund ampiamente diversificati. Titoli di stato di Grecia, Portogallo e Irlanda continuano a restare esclusi dalle nostre considerazioni; verso i titoli di Stato italiani e spagnoli restiamo invece molto cauti. Continuiamo a sovrappesare le obbligazioni aziendali rispetto ai titoli di Stato. Da un lato i rischi di insolvenza, nonostante un leggero aumento, risultano tuttora a un livello basso inferiore alla media, dall’altro cerchiamo con grande attenzione alternative all’investimento in titoli di Stato. Ad eccezione dei portafogli in franchi svizzeri dove le scadenze a lungo termine sono sottopesate, in generale ci manteniamo su una duration neutra. Gli investimenti in titoli immobiliari svizzeri in confronto hanno saputo distinguersi e hanno ora un peso maggiore nel portafoglio. Poiché i tassi di interesse sono nettamente più vantaggiosi rispetto i titoli di Stato svizzeri, ci manteniamo in sovrappeso. Per quanto riguarda le valute per il momento rimaniamo cauti.
Fonte: BONDWorld – Swisscanto
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