Lo spread decennale GGB-Bund si è fermato a 350-355pb

Da seguire: Area euro: – La produzione industriale nell’area euro potrebbe essere calata di -0,2% m/m a febbraio dopo il deciso incremento (+1,6% m/m) del mese precedente. Su base annua la produzione accelererebbe…

al 2,6% a/a. L’output resterebbe in rotta per un’accelerazione a +2,4% t/t nel 1° trimestre, dal già robusto +1,9% t/t del 4° trimestre 2009. Il rimbalzo in atto nell’industria, guidato da export e ciclo delle scorte, potrebbe durare ancora per qualche mese.

– Aste – L’Italia riapre i BTP 04/2015 3% e 03/2025 5% rispettivamente per 2,5-3,5 mld e 1,5-2,5 mld. Nuovo BOBL 157 04/2015 2,25% in Germania, per un ammontare di 7 mld. Il Portogallo riapre i titoli 06/2012 5% e 06/2020 4,8% per 1,5-2,0 mld.

Stati Uniti

– Il CPI a marzo dovrebbe aumentare dello 0,1% m/m (2,4% a/a), dopo la variazione nulla di febbraio. Anche l’indice core dovrebbe aumentare di 0,1% m/m, in linea con la variazione di febbraio. Su base tendenziale, l’inflazione core dovrebbe continuare il trend in calo, passando da 1,3% a/a di febbraio a 1,2% a/a di marzo.

– Le vendite al dettaglio a marzo sono previste in aumento di 0,9% m/m e di 0,4% m/m al netto delle auto.

– Il Beige Book dovrebbe dare un quadro positivo per la crescita con indicazioni di attività in espansione ancora nel settore manifatturiero, miglioramento dei consumi e trend in crescita degli ordini. Tuttavia, si dovrebbe confermare la debolezza del settore immobiliare, la dinamica ancora negativa del credito e lo stato strutturalmente debole del mercato del lavoro. Alla luce delle preoccupazioni emerse dai verbali della riunione FOMC di marzo, sarà importante vedere indicazioni sulle intenzioni di prezzo e sulla dinamica dei salari.

Ieri sui mercati

Lo spread decennale GGB-Bund si è fermato a 350-355pb, in una giornata caratterizzata dalla ripresa del Bund e da moderati riallargamenti su altri emittenti sovrani della zona euro. La PDMA della Grecia ha collocato 1,5 mld di T-bills a rendimenti del 4,55% sulla scadenza semestrale e 4,85% su quella annuale, rispettivamente 360 e 363pb sopra l’Euribor di pari scadenza. Il Bund future ha segnato il massimo di giornata a 123,13, prima di stabilizzarsi a 123,00. Il cambio euro/dollaro, contrastato nel corso della giornata, questa notte ha rimontato fino a 1,3665; movimenti molto contenuti per il dollaro/yen.

Stati Uniti

L’indagine di fiducia delle piccole imprese condotta dall’NFIB ad aprile registra un calo di 1,2 punti dell’indice di ottimismo a marzo, a 86,8, dando un segnale negativo riguardo alla ripresa dell’attività in corso.

Il deficit della bilancia commerciale a febbraio si è allargato a 39,7 mld da 37 mld di gennaio. Le esportazioni totali aumentano di 0,2% m/m, e le importazioni aumentano di 1,7% m/m; i beni importati, al netto del petrolio, aumentano di 1,3% m/mIl saldo dei beni in termini reali si allarga a -42,45 mld da -40,39 mld di gennaio: con un deficit stabile a marzo rispetto a febbraio, il canale estero contribuirebbe in modo marginalmente negativo alla crescita del PIL nel 1° trimestre 2010.

I prezzi all’import a marzo sono aumentati di 0,7% m/m (11,4% a/a) dopo -0,2% m/m (11,2% a/a) di febbraio. Al netto del petrolio, i prezzi all’import scendono dello 0,2% m/m. Il petrolio registra un incremento di prezzo di 4% m/m.

Le vendite settimanali nella settimana conclusa il 10 aprile segnalano un calo di 1,3% m/m per l’indice Redbook e un aumento di 2,5% m/m per l’indice ICSC.


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