I market mover della settimana 19 – 23 Aprile

Nell’area euro, le indagini di fiducia di aprile dovrebbero confermare il recupero del settore manifatturiero, anche se ad un ritmo più modesto che a marzo. L’IFO è visto a 98,4 da 98,1, l’indice francese….

Normal 0 14 MicrosoftInternetExplorer4 a 95 da 94, il PMI composito a 56,1 da 55,9. L’indice ZEW potrebbe rimanere circa stabile ad aprile (44, da un precedente 44,5). La spesa per consumi in Francia potrebbe recuperare a marzo (0,8%m/m) dopo due mesi in rosso penalizzati dal venir meno dell’effetto incentivi sulle vendite di auto. La dinamica trimestrale rimarrebbe comunque in rotta per una contrazione di circa due punti.

La settimana vede pochi dati in uscita negli Stati Uniti. Le vendite di case nuove ed esistenti dovrebbero vedere una ripresa legata alla fine degli incentivi federali. Il trend degli ordini di beni durevoli dovrebbe rimanere positivo, in linea con le indicazioni delle indagini. Il PPI di marzo dovrebbe registrare un incremento spinto più che altro dalle materie prime.

Martedì 20 aprile

Area euro

Germania. L’indice ZEW potrebbe rimanere circa stabile ad aprile (44, da un precedente 44,5). La valutazione della situazione corrente è vista in ulteriore miglioramento a -49,5, da un precedente -51,9, l’indice rimarrebbe comunque su livelli storicamente depressi.

Giovedì 22 aprile

Area euro

Francia. L’indice INSEE di fiducia presso le imprese manifatturiere è visto a 95 da un precedente 94. L’indice rimane ancora al di sotto della media di lungo termine anche se in netto recupero rispetto al minimo di un anno fa’ (72). Il settore industriale francese ha beneficiato di generosi incentivi auto nel corso del 2009 ed ha sofferto meno di quello tedesco in parte perché meno esposto alla congiuntura internazionale.

Il PMI composito è visto in ulteriore miglioramento ad aprile a 56,1 da un precedente 55,9, si tratterebbe del massimo dall’agosto 2007. Ci aspettiamo un miglioramento delle condizioni nel manifatturiero a 56,8 da 56,6 e un clima stabile nei servizi dopo il forte incremento a marzo a 54,1.

Stati Uniti

Il PPI a marzo è previsto in aumento di 0,3% m/m; l’indice core dovrebbe aumentare di solo 0,1% m/m come a febbraio. L’aumento dell’indice headline dovrebbe essere dovuto quasi esclusivamente all’energia, a fronte di un calo dei prezzi degli alimentari. Il trend dei prezzi core dovrebbe rimanere molto contenuto, e a marzo potrebbe esserci un ulteriore fattore calmierante nei prezzi delle auto, per via degli incentivi Toyota.

Le vendite di case esistenti a marzo sono attese in aumento a 5,4 milioni di unità ann. L’indice delle compravendite è balzato dell’8,2% m/m a febbraio e dà indicazioni per un netto rimbalzo nelle vendite di case esistenti il mese successivo, alla luce dell’avvicinarsi della scadenza degli incentivi federali per l’acquisto di case.

Venerdì 23 aprile

Area euro

Germania. Dovrebbe essere confermato anche in aprile il recupero dell’indice IFO a 98,4, da un precedente 98,1 anche se ad un ritmo più blando che nel mese di marzo, quando si è visto un aumento di 3 punti. La valutazione sulla situazione corrente potrebbe tornare (94,8) circa in linea con la media di lungo termine (95,6). L’indice delle aspettative dovrebbe sperimentare una pausa dopo mesi in costante miglioramento. Le prospettive per la ripresa in Germania rimangono discrete, dato il recupero della domanda mondiale.

Belgio. L’indice sintetico della Banca del Belgio potrebbe migliorare a -3,0 da un precedente -3,6, un ritmo più blando che a marzo. L’indice è tornato al di sopra della media di lungo termine nel manifatturiero, ma rimane su livelli depressi nel commercio al dettaglio e costruzioni.

Francia. La spesa per consumi potrebbe recuperare a marzo (0,8% m/m) dopo due mesi in rosso penalizzati dal venir meno dell’effetto incentivi sulle vendite di auto. La dinamica trimestrale rimarrebbe comunque in rotta per una contrazione di circa due punti. Il dato sulle vendite al dettaglio suggerisce una forte debolezza dei consumi in Francia all’inizio di quest’anno e supporta la nostra previsione di un rallentamento della crescita del PIL al meglio a 0,2% t/t, da un precedente 0,6% t/t. Nella restante parte dell’anno i consumi dovrebbero recuperare quota, ma contribuiranno meno alla crescita di quanto non abbiano fatto nel periodo 2000-07 quando crescevano in media del 2,5%. Le prospettive occupazionali sono meno brillanti e la politica fiscale non potrà offrire respiro.

Stati Uniti

Gli ordini di beni durevoli a marzo sono previsti in aumento di 0,1% m/m, dopo +0,9% m/m (rivisto da 0,5% m/m) di febbraio. Il rallentamento di marzo dovrebbe essere dovuto a un calo degli ordini per la difesa. Gli ordini al netto dei trasporti dovrebbero vedere una dinamica più sostenuta (+0,5% m/m, dopo +1,4% m/m di febbraio). Gli ordini per l’aeronautica civile dovrebbero vedere una correzione dopo un aumento sostenuto a febbraio. Le indicazioni sugli ordini dalle indagini di settore restano positive, con la componente ordini vicina a 60, da 5 mesi.

Le vendite di case nuove a marzo dovrebbero aumentare a 320 mila da 308 mila di febbraio, spinte dalla fine degli incentivi fiscali e dopo la correzione in atto ininterrottamente da ottobre 2009. Il mercato rimane comunque in una situazione di debolezza, a fronte dello stock di case invendute e pignorate ancora elevato.


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