Commento principali dati macro della settimana: 26 – 30 Marzo 2012

L’IFO dovrebbe registrare lo stesso valore del mese precedente, facendo così una pausa nel trend di rialzo in atto da novembre. La componente delle aspettative dovrebbe salire, in linea…


Autore: Francesca PanelliLaura Cavallaro
Fonte: Ufficio Studi – Aletti Gestielle SGR


I market movers della settimana:

German IFO Business Climate per marzo (26 marzo). Febbraio: 109.6
Forecast: 109.6

….con il buon andamento della survey ZEW nel mese, proseguendo così il trend di rialzo in atto da novembre, mentre la componente delle condizioni correnti dovrebbe registrare una correzione dopo il forte rialzo del mese precedente, in linea con il calo registrato dall’indice flash del PMI manifatturiero per lo stesso mese.

US Consumer Confidence per marzo (27 marzo). Febbraio: 70.8
Forecast: 69.0

La fiducia dei consumatori dovrebbe registrare una modesta correzione dopo il forte rimbalzo del mese precedente, in linea con il calo registrato dalla release preliminare della survey Michigan University nello stesso mese, a causa del forte aumento del prezzo del carburante nelle ultime settimane, che si sta avvicinando ai 4 dollari al gallone. Nonostante la modesta correzione, la survey del Conference Board dovrebbe rimanere ad un livello piuttosto elevato, vicino al massimo degli ultimi 4 anni, favorita dal buon andamento registrato dal mercato del lavoro negli ultimi mesi.

US Durable Goods Orders per febbraio (28 marzo). Gennaio: -3.7% mom
Forecast: +3.0% mom

Gli ordinativi di beni durevoli dovrebbero registrare un rimbalzo dopo la correzione di gennaio, spinti principalmente dalla componente di aerei. Gli ordinativi registrati alla Boeing sono infatti saliti a febbraio a 237 unità dalle 150 unità di gennaio, per un valore stimato salito a 17.1 bln USD a febbraio da 11.5 bln USD del mese precedente. Anche le altre componenti dovrebbero registrare rialzi dopo i cali nessi a segno a gennaio.

CPI flash estimate di Eurozona per marzo (30 marzo). Febbraio: 2.7 % yoy
Forecast: 2.5% yoy

L’inflazione tendenziale dovrebbe moderare, proseguendo la tendenza di rallentamento dal picco del 3% nell’attuale business cycle, pur rimanendo ancora al di sopra del 2% per il sedicesimo mese. La previsione corrisponde ad un rialzo dei prezzi a livello congiunturale dell’1.1% mom. Oltre ad un considerevole incremento dei prezzi della componente “core” tipica del mese di marzo, dovrebbero aumentare le pressioni anche dei beni energetici, a causa dell’aumento del prezzo del petrolio negli ultimi 2 mesi.

US Pers. Inc. e Spend. per febbraio (30 marzo). Gennaio: 0.3% mom; 0.2% mom
Forecast: 0.4% mom; 0.5% mom

Il reddito personale dovrebbe registrare una crescita in modesta accelerazione rispetto al mese precedente, sulla scia della crescita dei weekly earning dello 0.4% mom nel mese. Nello stesso mese i consumi nominali dovrebbero registrare un buon incremento, spinti dai forti aumenti delle vendite di auto. Il rialzo dovrebbe essere comunque in parte limitato dalla componente dei servizi, a causa del calo della domanda e dei prezzi delle utilities a febbraio, sulla scia delle temperature più alte rispetto alla media stagionale.

Cosa è successo la scorsa settimana:

Eurozona:

L’indice flash PMI composito della produzione relativo all’area Euro è rimasto in area di contrazione a marzo per il secondo mese consecutivo, dopo che a gennaio aveva registrato l’unico dato in territorio di espansione da settembre 2011. L’indice è sceso a 48.7 da 49.3 di febbraio, registrando un valore al di sotto delle stime di consenso che erano invece per un rialzo. Il peggioramento dell’indice complessivo è imputabile principalmente al calo dell’indice relativo al settore manifatturiero (a 47.7 da 49.0), mentre l’indice relativo ai servizi è rimasto vicino al valore del mese precedente (48.7 da 48.8).

Stati Uniti:
L’avvio di nuovi cantieri registra un modesto calo a febbraio, a 698mila da 706mila di gennaio. Dal dettaglio del dato emerge che è stato registrato un forte calo nel comparto unifamiliare, di -9.9% mom, che è stato in parte compensato da un rialzo ancora più forte del più volatile comparto multifamiliare, di +21.1% mom. Nel complesso, il calo potrebbe essere in parte attribuibile alle condizioni meteorologiche di febbraio, mese che è stato meno caldo di gennaio e quindi meno favorevole per l’attività costruttiva. Nello stesso mese le licenze edilizie sono salite a 717mila da 682mila di gennaio e hanno visto un rialzo sia del comparto unifamiliare (+4.9% mom) sia di quello multifamiliare (+5.6% mom). Sempre a febbraio le vendite di case esistenti calano a 4.59 milioni da 4.63 milioni di gennaio, principalmente a causa delle case unifamiliari che scendono dell’1.0% mom, mentre e case multifamiliari registrano un andamento mensile invariato. Il prezzo medio e quello mediano salgono a febbraio dopo il calo del mese precedente, e le scorte di case esistenti invendute scendono a febbraio a 4.59 milioni da 4.63 milioni di gennaio. Nello stesso mese le vendite di case nuove sono scese a 313mila da 318mila di gennaio. In particolare, le vendite di case nuove sono salite nel nordest (14.3% mom) e nell’ovest (8.0% mom), mentre sono calate nel midwest (-2.4% mom) e nel sud (-7.2% mom).


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