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Aumento di capitale Rcs Mediagroup

E’ stato approvato il prospetto informativo in formato tripartito relativo all’offerta pubblica di sottoscrizione di azioni ordinarie RCS MediaGroup spa per il tramite della..

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conversione facoltativa di azioni di risparmio di categoria A e di categoria B e all’ammissione alle negoziazioni sull’Mta delle azioni ordinarie offerte.

Il Gruppo RCS è un gruppo editoriale internazionale multimediale attivo nel settore dei quotidiani, dei periodici e dei libri, nel comparto dei new media, della tv digitale e satellitare e della radiofonia, oltre ad essere tra i principali operatori della raccolta pubblicitaria in Italia ed in Spagna.

L’assemblea straordinaria di RCS dell’8 maggio 2014 ha deliberato la conversione facoltativa e obbligatoria delle azioni di risparmio di categoria A e B in circolazione in azioni ordinarie di RCS.

L’offerta di conversione ha ad oggetto:

– la conversione facoltativa delle massime 29.349.593 azioni di risparmio di categoria A in massime 29.349.593 azioni ordinarie secondo un rapporto di conversione pari a 1 azione ordinaria riveniente dalla conversione facoltativa per ciascuna azione di risparmio di categoria A, con pagamento di un conguaglio di 0,26 euro. La società detiene 3.390.119 azioni di risparmio di categoria A che saranno oggetto di conversione obbligatoria;

– la conversione facoltativa delle massime 77.878.422 azioni di risparmio di categoria B in massime 77.878.422 azioni ordinarie secondo un rapporto di conversione pari a 1 azione ordinaria riveniente dalla conversione facoltativa per ciascuna azione di risparmio di categoria, con pagamento di un conguaglio di 0,68 euro.

Al termine del periodo di esercizio della conversione facoltativa è prevista la conversione obbligatoria delle azioni di risparmio di categoria A e B in circolazione (conversione obbligatoria), sulla base di un rapporto di conversione pari a 0,77 azione ordinaria per ciascuna azione di risparmio di categoria A, senza pagamento di alcun conguaglio e senza riduzione del capitale sociale; pari a 0,51 azione ordinaria per ciascuna azione di risparmio di categoria B, senza pagamento di alcun conguaglio e senza riduzione del capitale sociale.

A partire dal 12 maggio 2014, ai sensi dell’art. 2437-bis cod. civ., decorre il termine per l’esercizio del diritto di recesso spettante agli azionisti di risparmio di categoria A e B che non hanno concorso all’approvazione delle delibere relative alla conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie. Il periodo nel quale è ammesso l’esercizio del diritto di recesso termina il 27 maggio 2014.

Il periodo di conversione facoltativa inizia il 19 maggio 2014, per terminare il 6 giugno 2014. Il 9 giugno avrà inizio la conversione obbligatoria.

La conversione obbligatoria risulta sospensivamente condizionata alla circostanza che il complessivo valore di liquidazione delle azioni di risparmio per le quali sarà stato eventualmente esercitato il diritto di recesso non sia superiore a 3 milioni di euro, per le azioni di categoria A, e a 2 milioni di euro, per le azioni di categoria B. La società avrà la facoltà di rinunciare a tali condizioni.

In caso di mancato avveramento della condizione di efficacia (conversione obbligatoria) per una o entrambe le categorie di azioni di risparmio e qualora la società non abbia rinunciato a tale condizione entro il 6 giugno 2014, il periodo di conversione facoltativa per una o entrambe le categorie di azioni di risparmio sarà prorogato sino al 13 giugno 2014 incluso.

Ad esito dell’operazione, le azioni di risparmio oggetto di conversione facoltativa e di conversione obbligatoria saranno revocate dalle quotazioni e le azioni ordinarie rivenienti dalla conversione facoltativa e dalla conversione obbligatoria verranno negoziate sul medesimo mercato.

Nel caso di integrale mancata adesione alla conversione facoltativa e di esecuzione della sola conversione obbligatoria, saranno emesse massime 22.599.186 azioni ordinarie RCS a fronte delle azioni di risparmio di categoria A e massime 39.717.995 azioni ordinarie RCS a fronte delle azioni di risparmio di categoria B.

Il prospetto riporta, nel capitolo “Fattori di rischio”, gli elementi di rischio per l’investitore connessi all’emittente e al gruppo, al settore di attività ed ai mercati in cui l’emittente e il gruppo operano, e agli strumenti finanziari offerti. 

Fonte: AdvisorWorld.it – Consob


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