Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un fortissimo inasprimento della pressione fiscale sui risparmi degli italiani !……
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Gabriele Bellelli – Trader e Consulente Finanziario Indipendente
Nonostante la Costituzione sancisca con l’articolo 47 che “la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme”, ogni governo che si è succeduto negli ultimi anni se ne è fregato e ha continuato a saccheggiare i risparmi degli italiani !
Il punto più irritante è che questo inasprimento non colpisce tanto la grande speculazione quanto piuttosto si accanisce quasi esclusivamente sui risparmiatori e sui piccoli investitori !!!
Dopo il recente aumento della tassazione sulle rendite finanziarie, mi sembra corretto scrivere un articolo per riassumere tutti i balzelli che tartassano i nostri risparmi perché mi sembra che sull’argomento ci sia poca presa di coscienza da parte dei risparmiatori, oltre che molta disinformazione perpetrata in malafede e diffusa ad arte da parte dei mezzi di informazione.
Attualmente i nostri risparmi sono aggrediti da:
– Imposta di bollo sui conti correnti
– Imposta di bollo sul deposito titoli
– Capital gain e rendite finanziarie
– Tobin tax
Conto corrente bancario o postale
L’imposta di bollo, che si applica sia ai conti correnti bancari che postali, ammonta a 34,20 euro all’anno per ogni conto corrente.
Questo balzello non si applica qualora la giacenza media annua non sia superiore a 5.000 euro.
Imposta di bollo sui dossier/depositi titoli
L’imposta ammonta allo 0,20 % annuo.
Questa imposta costituisce a tutti gli effetti una patrimoniale “una semper”, dal momento che la riscossione è annuale e non certo “una tantum” !
Questa imposta colpisce tutti gli strumenti finanziari custoditi nel deposito titoli, per cui coinvolge fondi comuni di investimento, obbligazioni, titoli di stato, etf / etc, azioni e derivati.
Sono esclusi dal computo solo i fondi pensione e i fondi sanitari.
Capital gain e rendite finanziarie
Lo schema sottostante riassume strumento per strumento la tassazione sulle rendite finanziarie.
Strumento finanziario | Nuova tassazione (dal 1 luglio 2014) |
Interessi sul conto corrente | 26 % |
Interessi su un conto deposito | 26 % |
Interessi ( cedole ) su titoli di stato di paesi White list | 12,50 % |
Interessi su titoli di enti territoriali di paesi White list | 12,50 % |
Interessi su titoli emessi da enti sovrannazionali | 12,50 % |
Capital gain su titoli di stato di paesi White list | 12,50 % |
Capital gain su titoli di enti territoriali di paesi WL | 12,50 % |
Capital gain su titoli emessi da enti sovrannazionali | 12,50 % |
Interessi ( cedole ) su obbligazioni corporate | 26 % |
Capital gain su obbligazioni corporate | 26 % |
Dividendi azioni italiane | 26 % |
Dividendi azioni estere * | Doppia tassazione 26 % imposta italiana |
Capital gain azioni italiane | 26 % |
Capital gain azioni estere | 26 % |
Interessi su Etf e Etc | 26 % |
Capital gain su Etf e Etc | 26 % |
Prodotti derivati: future, opzioni e certificati | 26 % |
Future su Btp e Bund | 26 % |
Fondi comuni di investimento e Sicav ** | 26 % |
Fondi pensione | 11,50 % |
Nel dettaglio:
* I dividendi Esteri sono purtroppo soggetti alla doppia tassazione.
Un primo balzello è applicato alla fonte da parte del paese di appartenenza ( per il mercato americano ammonta al 15% ) mentre il secondo balzello del 26% è applicato in Italia dal proprio intermediario per conto dello stato italiano ( ovviamente per chi usufruisce del “regima amministrato” ).
Ricordo che nel recente passato ho già trattato sul sito, grazie alla collaborazione del Dott. Lorenzo Saponi e del Dott. Andrew Lawford, il problema della doppia tassazione illustrando la procedura per chiedere il rimborso.
**Fondi comuni di investimentoeSicav:
– i redditi maturati fino al 30 giugno 2014, al momento della liquidazione, saranno tassati al 20%;
– i redditi maturati dal 1 luglio 2014 , al momento della liquidazione, saranno tassati al 26%;
– I Fondi e le Sicav con sottostante titoli di stato italiani o paesi White list saranno tassati al 12,50 % pro quota, ossia nella proporzione della parte investita in quel determinato sottostante.
*** Buoni Fruttiferi postali: sono assimilati ai titoli di stato italiani e quindi tassati al 12,50 %.
L’elenco dei paesi che fanno parte dellaWhite list:

Tobin tax
Quando si parla di “Tobin tax” ci si riferisce in verità alla “tassa sulle transazioni finanziarie” che colpisce sia le azioni italiane che i prodotti derivati con sottostante prodotti ( indici o azioni ) italiani.
Per quanto riguarda le azioni, sono colpite solo le transazioni multiday che riguarderanno titoli emessi da società residenti sul territorio italiano e che abbiano una capitalizzazione di borsa superiore ai 500 milioni di euro.
Questa tassa è a carico sia dei residenti che dei non resistenti ( investitori stranieri ).
La tassa ammonta allo 0,10% e si applica solo alle transazioni in acquisto ( non si paga quindi sulle vendite ).
Se l’operazione è short ( vendita allo scoperto ) la tassa sarà pagata nel momento dell’acquisto e quindi nel momento in cui viene ricoperta la posizione ribassista.
Al momento, restano quindi esclusi dalla tassa:
– operazioni intraday, ossia tutte le operazioni che si aprono e chiudono entro la fine della stessa sessione di contrattazione. Alla faccia dei politici che in malafede sostengono che questa tassa colpisce la speculazione…è l’esatto opposto ! Chi opera intraday non la paga mentre il risparmiatore che acquista un titolo in ottica da cassetto e di medio – lungo la paga !
– azioni estere( anche se quotate in Italia al Mta International come Nokia )
– società con residenza estera:ad esempioStm, Tenaris e BB Biotech
– azioni di società con una capitalizzazione di borsa inferiore ai 500 milioni di euro
– obbligazioni
Per quanto riguarda i prodotti derivati, l’applicazione è diversa rispetto alle azioni.
La tassa sui derivati infatti si applicherà sia alle operazioni intraday che multiday e sia sulle operazioni di acquisto che in vendita a patto che abbiano come sottostante un prodotto “italiano”, ad esempio l’indice Ftse Mib oppure le azioni italiane con capitalizzazione superiore ai 500 milioni.
Questa è la grande differenza rispetto all’applicazione della Tobin tax nei confronti delle azioni che si applica solo all’atto dell’acquisto e solo sulle operazioni multiday.
La tassa ha un importo fisso ma calcolato in base allo strumento ed al valore del contratto, come illustrato nell’immagine sottostante prelevata dal sito www.binck.it

Fonte: AdvisorWorld.it
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