La riunione della BoJ di fine aprile, come atteso, non ha modificato lo stimolo monetario, ma ha dato importanti informazioni sulla direzione della politica monetaria giapponese. La Banca centrale prevede che l’obiettivo di inflazione al 2% entro il 2015 sia raggiungibile, ma conferma .….
la disponibilità a introdurre maggiore stimolo se l’evoluzione dello scenario sarà meno favorevole rispetto a quanto incluso nelle proiezioni di aprile. Le proiezioni della Banca centrale sull’inflazione sono, a nostro avviso, ottimistiche: pertanto riteniamo che lo stimolo monetario possa dover essere ampliato fra fine 2013 e inizio 2014, dopo che sarà chiarito il piano di consolidamento fiscale del Governo.
La riunione della BoJ del 25-26 aprile si è conclusa senza novità; un comunicato scarno riafferma le decisioni annunciate a inizio aprile: la Banca centrale condurrà operazioni sul mercato monetario con l’obiettivo di aumentare la base monetaria di circa 60-70 tln di yen all’anno. Le informazioni rilevanti per questa riunione sono contenute nell’”Outlook for Economic Activity and Prices”, con le previsioni di crescita e inflazione.
Nella “valutazione dello scenario, la Banca centrale afferma che l’economia giapponese ha smesso di indebolirsi e vede qualche segnale di ripresa. Le previsioni per il PIL sono di crescita del 2,9% nell’a.f. 2013 (contro previsioni di 2,3% fatte a gennaio 2013), dell’1,4% nell’a.f. 2014, e dell’1,6% nell’a.f. 2015. Nello scenario della BoJ, la crescita torna quindi su un “sentiero moderato intorno a metà 2013”, grazie a una domanda domestica sostenuta dalla politica monetaria e da misure fiscali espansive, oltre che da un risveglio della domanda estera. Successivamente, nonostante l’arrivo di restrizione fiscale attraverso il rialzo dell’imposta sui consumi, la crescita dovrebbe mantenersi al di sopra della crescita potenziale (stimata dalla BoJ intorno allo 0,5%).
Lo scenario della BoJ è basato su alcune ipotesi:
1) proseguimento della crescita dell’economia mondiale che, insieme al deprezzamento dello yen, dovrebbe sostenere l’aumento delle esportazioni;
2) ulteriore allentamento delle condizioni finanziarie grazie all’aumento dello stimolo monetario;
3) crescita degli investimenti pubblici su un orizzonte di breve termine;
4) aspettative diffuse al settore privato di ripresa della crescita dell’economia. Il documento della BoJ sottolinea la volatilità attesa per la crescita nel prossimo biennio per via del rialzo in due stadi della tassa sui consumi. Lo scenario macro è quindi molto incerto.
Il punto centrale dello scenario riguarda l’inflazione, al centro della svolta di politica monetaria di inizio aprile. Le previsioni sono formulate sull’indice al netto degli alimentari freschi: l’inflazione è prevista allo 0,7% nell’a.f. 2013; per gli anni successivi la BoJ dà previsioni per i prezzi anche al netto del rialzo dell’imposta sui consumi: nel 2014 il CPI dovrebbe aumentare di 3,4% e di 1,4% al netto del rialzo di imposta. Nel 2015, l’aumento previsto è di 2,6% e di 1,9% per l’indice al netto degli effetti delle imposte indirette: questo è l’elemento centrale. La Banca del Giappone segnala che l’obiettivo di inflazione al 2% entro due anni possa essere raggiunto con le misure annunciate a inizio aprile. E’ importante però notare che le previsioni sono all’1,9% (e non al 2%), con un segnale che la BoJ ritiene dominante il rischio che
l’inflazione sia al di sotto dell’obiettivo. La Banca centrale aspetterà anche le informazioni sul piano di correzione fiscale di medio termine che il Governo dovrebbe pubblicare entro giugno per valutare se la restrizione nel prossimo biennio sarà in linea con quanto atteso ora. Monitorando nei prossimi mesi la realizzazione delle ipotesi 1)-4) indicate sopra e la valutazione della Banca centrale sui rischi di crescita e inflazione si avranno informazioni sull’eventuale aumento dello stimolo monetario nei prossimi trimestri. A meno di un rallentamento duraturo del ciclo internazionale, per ora manteniamo la previsione di stimolo invariato nel breve termine. Tuttavia, con l’introduzione di misure fiscali restrittive c’è il rischio che le proiezioni di inflazione della BoJ siano eccessivamente ottimistiche. Entro inizio 2014 lo stimolo monetario potrebbe essere aumentato per sostenere la domanda domestica a fronte del rialzo dell’imposta sui consumi programmato per aprile 2014.
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