Tra gli eventi che hanno caratterizzato le ultime settimane sul fronte obbligazionario, vi è senza dubbio il taglio del rating italiano operato da S&P’s che avvicina l’Italia sempre più alla soglia dei junk bond….
Nonostante questo, i Titoli di Stato hanno tenuto egregiamente all’urto attestandosi a quota 4,32%, con un saldo sostanzialmente invariato rispetto alla rilevazione del precedente appuntamento.
Sul fronte europeo, a tenere banco è ancora una volta l’instabilità politica che sta interessando in particolare i Periferici, tra cui Portogallo, Spagna, e Grecia dove è iniziato il programma di mobilità per i primi 2000 dipendenti pubblici, su un target di 15000 statali per il 2013 e 40000 per il 2014, a garanzia del programma di sostegno finanziario approvato dalla Troika. Programma che riguarderà anche il settore privato, con la stessa Troika, ovvero UE, BCE e FMI, che ha chiesto agli amministratori delle maggiori banche elleniche di tagliare fra il 25 e il 30% dei dipendenti. I licenziamenti, da attuare a ricapitalizzazione degli istituti di credito ultimata, riguarderanno 18000 lavoratori sui 60000 attualmente impiegati nelle banche greche.
Nell’ultima ottava la BCE, superato il pericolo di rischio sistemico, ha iniziato così a guardare con maggiore dedizione alla ripresa economica. In particolare la Banca Centrale si è mossa per rilanciare i prestiti alle piccole e medie imprese del Sud Europa, strangolate da recessione e credit crunch, restando tuttavia pronta al salvataggio dei Paesi in difficoltà, attraverso il programma OMT.
Il consiglio direttivo, a Francoforte, per avere accesso a prestiti a tasso agevolato presso la stessa BCE, ha deciso di incentivare le banche a cartolarizzare i loro prestiti alle imprese, impacchettandoli e trasformandoli in titoli garantiti da credito, gli “Abs”, così da liberare capitale da prestare, in un piano che guarda soprattutto al credit crunch in Italia e Spagna.
La BCE a riguardo, accetterà alcune tipologie di Abs con almeno due rating A, non più AAA come ha fatto finora. L’Eurotower ha inoltre deciso di tagliare i margini di garanzia sugli Abs che accetta in pegno alla liquidità in favore del sistema bancario, e quelli sui crediti bancari applicati dalle Banche Centrali nazionali, per generare incrementi di collaterale senza aumentare la presa di rischi.
Sul fronte dei rendimenti non si registrano scostamenti di rilievo, fatto salvo il decennale portoghese che passa dai precedenti 6,72% ai correnti 6,2%.
Sul fronte interbancario, infine, l’Euribor sulla scadenza trimestrale viene rilevato a quota 0,22%.
Fonte: RBS
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