DWS : Le politiche tariffarie degli Stati Uniti ci costringono a rivedere al ribasso le nostre previsioni, poiché è già stata compromessa una grande parte della fiducia.
Vincenzo Vedda, Global Chief Investment Officer di DWS
I mercati potrebbero scendere ulteriormente, ma nello scenario di base prevediamo una diminuzione dell’incertezza e rendimenti azionari positivi nel medio termine.
In sintesi:
- Ci aspettavamo che il secondo mandato di Donald Trump fosse turbolento. Tuttavia, non prevedevamo che gli Stati Uniti portassero avanti la loro politica isolazionista con tale determinazione.
- Riteniamo che le azioni dell’amministrazione statunitense abbiano già arrecato danni sufficienti alla fiducia, al punto da doverci attendere un impatto negativo sull’attività economica.
- In pochi mesi, gli Stati Uniti sono passati dall’essere un mercato praticamente obbligato per gli investitori a un mercato da cui gli stessi cercano compulsivamente delle alternative. Nello scenario di base assumiamo che l’effetto shock abbia raggiunto il suo apice, pur non escludendo ulteriori notizie in grado di scuotere i mercati.
- L’inversione di rotta di Trump nei confronti del presidente della Fed, Jerome Powell, potrebbe essere interpretata – in modo ottimistico – come un segnale di ascolto nei confronti del mercato. Ma non ci spingeremmo troppo in la.
- Stiamo abbassando le nostre previsioni, ma continuiamo a credere che gli investitori con un’esposizione ben diversificata a livello regionale e settoriale possano ottenere rendimenti positivi nei prossimi 12 mesi.
Fonte: InvestmentWorld.it
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