Con l’inasprirsi della crisi politica italiana e lo shutdown negli Stati Uniti, il mare in cui navigano i mercati finanziari rischia di incresparsi e per molti è giunto il momento di tirare i remi in barca, puntando su scadenze brevi e su duration …
non molto alte. Se infatti i repentini cambi di rotta sul fronte della politica monetaria spostano gli equilibri sul mercato dei cambi, le tensioni che si sono riaccese sul fronte italico suggeriscono nuovamente di prestare attenzione sul comparto dei Titoli di Stato e magari tornare a guardare con interesse a qualche emissione corporate. Tra queste, guardando alla vasta gamma di bond targati RBS, un’obbligazione su cui l’analisi di rischio e rendimento invita a soffermarsi è la Royal Scala Crescente ( Isin NL0009537851). Relativamente al rapporto tra rischio e rendimento atteso, la proposta a cedole crescenti dell’emittente inglese risulta offrire una remunerazione in linea con i tassi di mercato ma superiore rispetto alle comuni obbligazioni a tasso fisso del medesimo emittente.
Tenuto quindi conto della duration leggermente superiore rispetto ad un bond a tasso fisso, la Royal Scala Crescente spicca per la prospettiva di rendimento migliore su una maturity pari a circa 3 anni. Nello specifico, la particolare struttura che caratterizza il bond permette di puntare all’ottenimento di flussi di cassa elevati nel medio termine e più ridotti nel breve periodo, in ogni caso superiori alla media del mercato, dal momento che è prevista l’erogazione di una cedola su base annua pari al 3,5% per tutto il 2013, destinata ad aumentare al 3,75% per l’anno successivo, al 4% per il 2015 ed infine al 4,25% nell’ultimo anno di vita, per via della scadenza prevista per il 30 settembre 2016.
Guardando al rendimento, i correnti 104,75 euro esposti in lettera al MOT, valgono oggi un ritorno lordo su base annua del 2,343%.
Fonte: RBS
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