Masturzo Massimiliano REYL Intesa Sanpaolo

REYL Intesa Sanpaolo : Investire nell’IA

REYL Intesa Sanpaolo : Quasi 30 anni fa, il mondo si è trovato di fronte all’arrivo dell’era di Internet, costringendo persone e aziende ad adattarsi rapidamente alla nuova tecnologia sia in ambito lavorativo che personale.


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Massimiliano Masturzo, Chief Operating Officer & Digital Development presso REYL Intesa Sanpaolo


È in questo periodo che sono state fondate molte delle principali aziende globali di oggi, in particolare le Magnifiche Sette, che hanno sfruttato le enormi opportunità offerte dalla connettività di Internet. Tuttavia, come ci racconta la storia, una bolla di mercato è cresciuta ed è scoppiata in quella che viene chiamata “la bolla delle Dot-com”.

Attualmente, alcuni commentatori individuano tendenze simili nell’attuale evoluzione dell’IA e il rischio potenziale di uno scoppio di una bolla simile. Considerando il livello di maturità di questo tipo di innovazione, gli investitori devono prestare attenzione al mercato e soprattutto alle sue evoluzioni.

Le aspettative elevate spesso superano le applicazioni reali. Proprio come Internet, l’IA sta vivendo una fase in cui le aspettative finanziarie sono significativamente più alte dell’effettiva implementazione tecnologica. In effetti, l’adozione tecnologica è un processo graduale. Prendiamo ad esempio l’adozione di massa di Internet, che ha richiesto circa 10-15 anni per diventare veramente trasformativa. Non è inverosimile, in questo caso, considerare l’IA in modo analogo e probabilmente seguirà una traiettoria simile di integrazione lenta e incrementale.

Gli investitori e il pubblico in generale devono capire che l’implementazione strutturale richiede tempo, nonostante le promettenti capacità che l’IA potrebbe fornire nel prossimo futuro. Attualmente, meno del 20% delle aziende statunitensi ha realmente integrato l’IA nei propri processi aziendali, il che suggerisce che la strada per un’adozione diffusa è ancora lunga.

Come nel caso dell’ascesa di Internet, non tutti gli attuali leader di mercato sopravviveranno a lungo termine. Molte aziende che sembravano promettenti negli anni ’90 e nei primi anni 2000 non sono riuscite a diventare le “aziende del futuro”. Allo stesso modo, i giganti dell’IA di oggi, come Open AI, potrebbero non essere gli attori dominanti tra un decennio. La pazienza è fondamentale in questa fase del ciclo. Gli investitori e le aziende dovrebbero concentrarsi sul potenziale a medio-lungo termine piuttosto che aspettarsi cambiamenti immediati, allocando i loro investimenti di conseguenza e cercando di ottenere rendimenti a lungo termine.

Ripartizione geografica

Sia gli Stati Uniti che la Cina sono i mercati leader in termini di competizione attiva nello sviluppo dell’IA. Mentre gli Stati Uniti hanno rilasciato le prime tecnologie di IA come ChatGPT nel novembre 2022, la Cina ha risposto con il lancio del modello DeepSeek-R1 nel gennaio 2025, sfidando la precedente egemonia statunitense in tutto ciò che riguarda l’IA generativa.

Sarebbe impossibile ignorare la guerra commerciale in corso tra Stati Uniti e Cina, con i dazi statunitensi che mirano, in parte, a fermare la concorrenza cinese nello spazio dell’IA. Se i progetti dell’amministrazione Trump di riallocare le capacità produttive negli Stati Uniti avranno successo è ancora presto per dirlo, ma gli investitori possono pensare di sfruttare questo cambiamento sismico i cui effetti si faranno sicuramente sentire per almeno un decennio.

La Cina sembra puntare sull’efficienza energetica come vantaggio competitivo principale, e questo non sorprende con l’aumento degli investimenti in infrastrutture chiave come i centri dati.

Per i wholesale e gli HNWI europei, non ci sono chiari vantaggi “domestici” nello spazio dell’IA pura, ma l’applicazione di queste tecnologie filtra in vari sottosettori: come la biotecnologia, la sanità e la difesa. Grazie a una politica governativa sempre più positiva, sia l’Unione Europea che il Regno Unito stanno cercando di attrarre talenti e investimenti per mettere il turbo ai loro piani di AI.

Conclusione

L’IA rappresenta una rivoluzione tecnologica significativa, il suo impatto sarà graduale e le parti interessate dovrebbero mantenere aspettative realistiche sul suo potenziale trasformativo immediato.

È necessario valutare gli effetti derivanti da un nuovo quadro normativo. L’Unione Europea ha già emanato un atto specifico in riferimento all’uso dell’IA, che sarà sicuramente seguito da altre autorità.

Fonte: InvestmentWorld.it


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