PIMCO : L’economia globale mostra segni di resilienza nel 2026, ma questa forza nasconde significative divergenze tra Paesi, settori e fasce di popolazione.
Adriano Nelli, Responsabile per l’Italia di PIMCO
Secondo l’ultimo outlook ciclico di PIMCO, la crescita mondiale continua a essere sostenuta dagli investimenti in intelligenza artificiale e da un allentamento delle tensioni commerciali, ma i benefici non sono distribuiti uniformemente. Questo scenario “a forma di K” richiede agli investitori un approccio selettivo e attento alla diversificazione.
I dati mostrano una crescita economica statunitense prevista al 2%, mentre l’Europa dovrebbe crescere tra l’1% e l’1,5%. La Cina mantiene un ritmo più sostenuto con una previsione del 4,5%. Queste differenze riflettono politiche fiscali divergenti: stimoli significativi negli Stati Uniti, in Cina, Germania e Giappone si contrappongono a un approccio più restrittivo nel Regno Unito e in alcune economie emergenti.
Il mercato obbligazionario offre opportunità durevoli
Dopo i solidi risultati del 2025, l’obbligazionario di alta qualità presenta rendimenti interessanti in un contesto di valutazioni azionarie elevate. I rendimenti dei titoli di stato decennali americani si attestano intorno al 4,19%, all’interno di un range che ha caratterizzato gli ultimi tre anni. Questo livello offre una base solida per costruire portafogli con potenziali rendimenti del 5-7% attraverso strategie attive.
Nicola Mai, Economista e Analista del Credito Sovrano di PIMCO, osserva: “A prima vista, l’attuale contesto macroeconomico è caratterizzato dalla resilienza. La crescita globale ha tenuto meglio del previsto, sostenuta in parte dagli investimenti legati all’intelligenza artificiale e dall’allentamento delle pressioni commerciali. Tuttavia, se guardiamo oltre la superficie, le economie stanno divergendo in modo più significativo e creando un panorama caratterizzato da vincitori e vinti, dando vita a un contesto a forma di ‘K’ che gli investitori devono navigare con attenzione.”
“Questa disparità ha chiare implicazioni per gli investimenti in tutte le asset class, in particolare nel reddito fisso. L’ampia rivalutazione dei tassi nei mercati sviluppati ha dato il via a un lungo periodo di rendimenti iniziali interessanti, offrendo agli investitori una rara opportunità di migliorare la qualità del portafoglio senza rinunciare al potenziale di rendimento. Allo stesso tempo, diverse grandi economie emergenti continuano a offrire significativi premi di rendimento reali, sempre più determinati da rischi idiosincratici piuttosto che sistemici, che le rendono potenti fonti di diversificazione.
“Nel settore del credito, le dinamiche di fine ciclo rafforzano l’importanza della selettività: il credito cartolarizzato di alta qualità e l’asset based finance continuano a essere ben supportati da fondamentali resilienti, mentre il credito più generico o di qualità inferiore richiede maggiore cautela. E con le valutazioni azionarie che appaiono elevate, un’allocazione ponderata nella struttura del capitale diventa ancora più essenziale. In definitiva, questo contesto premia gli investitori disposti a differenziare, diversificare a livello globale e adottare un approccio attivo e preciso per cogliere le opportunità nel 2026”.
Selettività nel credito e valore della diversificazione globale
Le dinamiche attuali nel mercato del credito mostrano segnali tipici delle fasi avanzate del ciclo. Gli standard di underwriting si sono indeboliti negli ultimi anni, con un aumento delle operazioni di rifinanziamento e pratiche come i PIK (payment in kind). I tassi di default ufficiali rimangono contenuti, ma potrebbero non riflettere tensioni sottostanti nel credito privato.
Adriano Nelli, Responsabile per l’Italia di PIMCO, sottolinea: “Nell’attuale contesto di mercato, gli investitori e i consulenti finanziari hanno una preziosa opportunità per rafforzare la resilienza dei portafogli senza rinunciare al potenziale di rendimento. Dopo l’ampia rivalutazione dei mercati obbligazionari e un periodo positivo per il reddito fisso di alta qualità, i rendimenti iniziali rimangono interessanti e offrono una solida base per affrontare una serie di scenari economici, in particolare perché le valutazioni azionarie appaiono elevate e i percorsi politici divergono tra le diverse regioni.”
Impatto dell’IA e politiche monetarie divergenti
Gli investimenti in intelligenza artificiale hanno generato un impulso positivo alla crescita economica globale, ma i benefici sono distribuiti in modo disomogeneo. Le grandi imprese ad alta intensità di capitale e le famiglie più benestanti, che beneficiano dei guadagni azionari, sono i principali vincitori di questa transizione. Al contrario, le piccole e medie imprese ad alta intensità di forza lavoro e le famiglie a medio-basso reddito mostrano segni di rallentamento nei redditi reali.
Le politiche monetarie seguono traiettorie diverse: le banche centrali di economie con tassi reali elevati e politica fiscale restrittiva (Regno Unito e alcuni mercati emergenti) sono previste attuare tagli più decisi. In Canada e Europa, dove la politica monetaria è già vicina al livello neutrale e la politica fiscale è espansiva, ci sono minori margini per ulteriori riduzioni. La Federal Reserve dovrebbe portare i tassi al 3% nel corso del 2026, probabilmente nella seconda metà dell’anno.
Mercati emergenti: rendimenti reali interessanti
I mercati emergenti presentano fondamentali migliorati rispetto al passato, con rapporti debito/PIL inferiori a quelli dei mercati sviluppati e assetti di politica monetaria più solidi. Il Brasile e il Sudafrica offrono particolari opportunità grazie a curve dei rendimenti più ripide di quanto giustificato dai fondamentali. Il deprezzamento del dollaro americano, dovuto al ciclo di allentamento monetario della Fed e alle preoccupazioni per le finanze pubbliche a lungo termine, crea ulteriori opportunità nelle valute emergenti.
Cautela nell’azionario e nel credito generico
Le valutazioni azionarie americane appaiono elevate sia in termini storici sia rispetto ad altri mercati. Gli spread creditizi restano compressi, rendendo meno attraente il credito generico.
Le aree preferite nel credito includono gli MBS agency americani, il credito cartolarizzato di alta qualità e l’asset based finance, specialmente in ambiti legati a consumatori con redditi più elevati. Questi segmenti beneficiano di solide caratteristiche strutturali, robusta liquidità e garanzie concrete.
Prospettive per l’Italia
Il consolidamento fiscale in Italia potrebbe contribuire a mantenere contenuti gli spread rispetto alla Francia. Gli investitori italiani possono beneficiare delle opportunità nel reddito fisso globale, sfruttando la divergenza economica tra le diverse regioni. “Per gli investitori in Italia e in tutta Europa, questo contesto offre opportunità significative sia nel reddito fisso tradizionale che nel credito privato. La divergenza economica globale sta creando squilibri e opportunità specifiche che le strategie attive di reddito fisso sono in grado di cogliere, soprattutto laddove i rendimenti reali rimangono elevati. Nel credito privato, i solidi standard di prestito e le forti garanzie sottostanti, anche in settori come il l’asset based finance, continuano a sostenere rendimenti interessanti adeguati al rischio. Con il maturare del ciclo economico, le priorità sono chiare: puntare sulla qualità, diversificare tra i mercati e sfruttare l’attuale contesto di rendimenti elevati per capitalizzare le opportunità nel tempo” conclude Nelli.
In un contesto definito da dispersione economica e rischi bidirezionali, l’approccio attivo e la diversificazione globale diventano strumenti essenziali per gli investitori che cercano di navigare le opportunità del 2026 senza compromettere la qualità e la resilienza dei portafogli.
Fonte: InvestmentWorld.it
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