Flossbach von Storch : La classificazione settoriale standard utilizzata negli indici di mercato non riflette sempre la realtà operativa delle aziende tecnologiche.
Articolo creato dalla Redazione di InvestmentWorld.it
Dirk Seel, Fund Manager presso Flossbach von Storch SE
Il Global Industry Classification Standard (GICS) di MSCI divide le società in 11 settori. Nella pratica, i confini risultano meno definiti. Amazon è classificata tra i beni di consumo ciclici, nonostante la rilevanza dei suoi servizi cloud. Alphabet e Meta rientrano nei servizi di comunicazione, sebbene le loro attività tecnologiche vadano oltre i social network.
Dirk Seel, Fund Manager presso Flossbach von Storch SE, indica una metodologia di analisi che attraversa l’intera catena del valore digitale. L’obiettivo è identificare quali operatori genereranno profitti duraturi e quali subiranno pressione competitiva. L’analisi si concentra su quattro segmenti: software per i consumatori, software per le imprese, software per l’informazione finanziaria e hardware.
Software per i consumatori e incertezza competitiva
I grandi operatori digitali hanno consolidato la propria posizione grazie all’effetto rete nello streaming e nei servizi quotidiani. L’intelligenza artificiale generativa introduce variabili nuove. Assistenti come ChatGPT e Perplexity competono per il tempo degli utenti. Questa tecnologia potrebbe estendersi alla produzione video e ai social media, interagendo con operatori come Meta e Netflix.
La vulnerabilità delle aziende leader dipende dalla capacità degli nuovi agenti di risolvere compiti specifici, come il reperimento di informazioni. In questo contesto, definire gerarchie definitive tra vincitori e perdenti risulta prematuro. La discontinuità tecnologica richiede monitoraggio costante.
Software per le imprese: modelli di pricing e produttività
Il settore dei software aziendali è storicamente stabile a causa degli alti costi di cambio fornitore. L’intelligenza artificiale mette in discussione gli equilibri esistenti e il potere di determinazione dei prezzi. Si osservano tre dinamiche principali.
In primo luogo, l’integrazione dell’IA nei software crea un dualismo. Da un lato vi è la potenziale riduzione delle licenze dovuta al ridimensionamento degli organici clienti. Dall’altro vi è l’incremento di produttività. I benefici potrebbero essere distribuiti tra fornitori e clienti.
In secondo luogo, i produttori tentano di introdurre rincari o modelli di pagamento basati sull’utilizzo effettivo. Gli utenti oppongono resistenza al pagamento di costi extra per funzioni integrate. Il passaggio da abbonamenti fissi a modelli basati sull’uso presenta difficoltà operative.
In terzo luogo, esiste l’ipotesi che il business dei fornitori possa essere ridimensionato se molte attività venissero svolte dall’IA anziché da persone. Questo scenario appare prematuro per la maggior parte dei settori. Le grandi aziende del settore stanno reagendo limitando l’accesso ai dati proprietari, frenando la concorrenza delle startup.
Informazione finanziaria e protezione dei dati
Circuiti di pagamento, borse e società di dati e analisi, come S&P Global, sfruttano l’effetto rete e la capacità di monetizzare i dati. I circuiti di pagamento elaborano miliardi di transazioni giornaliere. Queste informazioni vengono utilizzate per l’analisi dei rischi e la prevenzione delle frodi. Le borse vendono dati di mercato e strumenti di controllo.
Il settore ha registrato volatilità a metà settembre, dopo i risultati trimestrali di FactSet. Il management aveva annunciato maggiori investimenti e una riduzione dei margini per l’anno successivo, senza prospettare un aumento dei ricavi. Questo scenario può applicarsi ad aziende con una base dati proprietaria limitata. Non vale necessariamente per l’intero settore.
L’analisi di Flossbach von Storch valuta ogni realtà attraverso domande specifiche. I dati sono difficili da replicare? Sono integrati nei flussi di lavoro? Vengono arricchiti dagli input dei clienti? Sono protetti dalla regolamentazione? Rappresentano una garanzia di credibilità per i clienti? Risposte positive indicano spesso potenziale significativo.
Hardware e infrastruttura: concentrazione e rischi
Il segmento hardware si divide in chip per data center, data center stessi e componenti di funzionamento. La domanda legata all’IA ha fornito impulso strutturale a questi segmenti. Persistono rischi specifici.
Nel settore dei semiconduttori, la crescita generale non garantisce il successo di ogni operatore. Gli azionisti di Intel hanno registrato una perdita di quote di mercato fino a metà settembre. Le realtà rilevanti da monitorare sono limitate. Tra i progettisti di chip figurano Nvidia, Broadcom e AMD. Nel software di progettazione operano Cadence e Synopsys. Tra i produttori di chip vi sono TSMC e Samsung. I fornitori di apparecchiature principali sono cinque: ASML, Applied Materials, LAM Research, KLA e Tokyo Electron.
L’infrastruttura cloud presenta una struttura oligopolistica. Tre fornitori (AWS, Azure e Google Cloud) detengono oltre il 90% del mercato. Nvidia cerca di ridurne il potere contrattuale servendo nuovi operatori, le cosiddette “neocloud” come Oracle, CoreWeave e Nebius. L’obiettivo è mettere sotto pressione i tre colossi dominanti.
Il mercato valuta con attenzione la reale redditività di ogni nuovo data center pianificato. Nel caso di Oracle, dopo un rialzo seguito all’annuncio della collaborazione con Nvidia, il titolo ha registrato successivamente una flessione significativa. Questo evidenzia la sensibilità degli investitori alla sostenibilità dei profitti.
Nel segmento degli “abilitatori”, la situazione appare più stabile. Aziende come Amphenol, Siemens e Schneider Electric garantiscono la distribuzione energetica ai data center. Per queste realtà è irrilevante quale software o chip si affermi. L’IA e l’automazione rappresentano circa il 50% del fatturato di queste aziende. Beneficiano della domanda attuale senza dipenderne eccessivamente.
Conclusione: diversificazione e analisi fondamentale
La catena del valore digitale attraversa numerosi settori. Ogni segmento presenta vantaggi e svantaggi specifici legati al progresso dell’IA. Le narrazioni di mercato possono generare movimenti di prezzo non sempre giustificati dai fondamentali.
Nel settore dei software aziendali, molte aspettative di sviluppi rivoluzionari appaiono esagerate. I cambiamenti in questo ambito sono generalmente lenti. La migrazione dei dati verso il cloud è in atto da anni. L’IA può rappresentare un’opportunità per i leader di mercato consolidati.
Flossbach von Storch privilegia un’analisi approfondita delle singole aziende e investimenti equilibrati lungo l’intera catena del valore. Questo approccio permette di cogliere le opportunità delle trasformazioni tecnologiche limitando i rischi eccessivi. La diversificazione resta lo strumento principale per gestire l’incertezza settoriale.
Fonte: InvestmentWorld
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