– Prima riunione dell’anno senza alcuna sorpresa da parte della Bce che, nella riunione odierna, mantiene il costo del denaro al minimo storico dello 0,25% ed invariato allo 0% il tasso sui depositi presso l’Eurotower….
Draghi conferma con decisione la forward guidance, ribadendo che il tasso di riferimento rimarrà al livello attuale o ad un livello più basso per un lungo periodo di tempo. La ripresa sarà lenta nel prossimo biennio e sottoposta a downside risks, con l’Eurozona che sperimenterà probabilmente «un periodo prolungato di bassa inflazione», anche se i rischi per la stabilità dei prezzi sono per il momento equilibrati ed il target di un’inflazione vicina al 2% ben raggiungibile nel medio periodo.
– La BCE si mostra comunque pronta “a considerare tutti gli strumenti disponibili” e ad adottare “altre azioni decisive“ se le condizioni sul mercato monetario dovessero inasprirsi o se le prospettive dell’inflazione dovessero peggiorare; tuttavia Draghi non fornisce indicazioni su quali potrebbero risultare le misure allo studio del Board.
– L’attenzione del Governatore si è poi rivolta verso il tasso di disoccupazione che resta elevato all’interno dell’Area Euro, con Draghi che ritiene necessarie ulteriori “riforme sul mercato del lavoro“ in alcuni paesi membri.
– Come da attese la BoE conferma il costo del denaro al minimo dello 0,50% ed invariato il proprio piano di acquisto di asset a 375 Mld di sterline. L’istituto centrale britannico ha recentemente introdotto una ‘forward guidance’ analoga a quella della Fed, agganciando le prospettive sui tassi alla dinamica del tasso di disoccupazione; c’è quindi attesa sulle prossime mosse di politica monetaria da parte della Bank of England dato il vigore della ripresa dell’economia domestica inglese che potrebbe ben presto portare a raggiungere tali obiettivi.
Fonte: MPS
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