Dexia Crediop : La Germania torna al centro dell’Europa.

Dopo il boom di domanda sui titoli periferici europei registrato ad inizio anno, l’uscita di dati altalenanti sulla crescita globale ed europea ha spostato l’interesse degli investitori nuovamente verso l’Europa core, in particolare sui titoli di stato tedeschi……

Rendimenti pertanto in calo sul bund decennale che passa da 1,912% circa, registrato giovedì scorso, a 1,774% registrato ieri sera.

Lo spread Btp/Bund segna dunque un aumento a quota 207 bps rispetto ai 201 di chiusura di giovedì scorso, nonostante il rendimento del Btp decennale attuale a 3,841% sia in calo rispetto a quello della scorsa settimana che registrava un 3,92%.

Stesso discorso anche per lo spread Bonos/Bund, ieri a quota 196 bps (dai 188 bps di giovedì scorso) nonostante il rendimento del decennale di Madrid sia anch’esso in calo.

Continua il trend positivo per le borse europee trainate dai bancari che hanno beneficiato dei criteri delineati nel nuovo accordo di Basilea che rende meno rigide del previsto le regole per il calcolo del rapporto tra capitale ed attività. Seppure i principali beneficiari delle nuove misure non siano le banche italiane, anche il FtseMib registra un’ottima performance e chiude giovedì sera a +2,05% rispetto a giovedì scorso. Ad influire sul buon andamento anche la notizia che le banche non saranno tenute ad adeguare l’esposizione verso Titoli di Stato ai valori di mercato, in occasione dei prossimi stress tests della BCE.

Settimana positiva dunque in Europa, con Francoforte a 3,14+%; Londra a +1,87%, Parigi a +2,24% e Madrid a +2,40%.

Per quanto riguarda il mercato primario italiano, la prima settimana di aste a medio lungo del 2014 ha visto il Tesoro collocare 8,2 miliardi di euro di Btp a 3, 7 e 15 anni.

Per il BTP a 3 anni il rendimento ha segnato il minimo storico dall’inizio dell’euro a 1,51%, dopo aver segnato 1,79% a metà novembre. Tuttavia è da segnalare che a fronte di 4 miliardi di euro di titoli offerti, la richiesta del mercato si è fermata a circa 5 miliardi e mezzo con un bid to cover ratio in calo a 1,38 rispetto a 1,8 della precedente asta.

Collocato per la prima volta tramite asta, il BTP a 7 anni: il titolo è stato piazzato per 2,5 miliardi di euro ed ha registrato un rendimento a 3,17% con un bid to cover ratio di 1,38.

Ultimo il BTP a 15 anni che è stato collocato per 1,695 miliardi di euro con un rendimento di 4,26%. Anche qui il bid to cover ratio è in calo a 1,29 rispetto a 1,59 dell’ultima asta di ottobre. E’ da segnalare che sull’andamento del titolo ha probabilmente influito anche la concorrenza della Spagna che ha annunciato la riapertura del benchmark a 15 anni per la prossima settimana.

Sul mercato dei BTP potrebbero pesare le tensioni registrate negli ultimi giorni sul mercato dei repo legate al rimborso dell’LTRO da parte delle banche e al minor ricorso da parte di quest’ultime alla liquidità della BCE. Sarà da vedere se nel medio periodo si normalizzerà il mercato monetario o se assisteremo ad una correzione dei rendimenti sul comparto a medio lungo della curva.

Per quanto riguarda il mercato primario del debito non governativo, nuova settimana ricca di emissioni . Intesa San Paolo, dopo le due tranche in dollari della scorsa settimana ha emesso un bond senior unsecured per 750 milioni di euro, scadenza 2022 e rendimento a 3,542%. L’operazione è stata prezzata a mid swap+175bps. Il titolo è stato giudicato troppo tight dal mercato, soprattutto se paragonato al bond Unicredit con scadenza 2021 prezzato la scorsa settimana (anch’esso a mid swap + 170bps). La risposta degli investitori è stata dunque piuttosto tiepida ed ha generato una domanda di soli 800 milioni di euro. Non molto, soprattutto se paragonato all’accoglienza riservata alla Popolare Vicenza che nelle stesse ore ha piazzato un titolo senior unsecured con scadenza 2017 e rendimento a 3,693%. L’ottimo interesse degli investitori ha generato un book di 700 milioni di euro, tanto che l’importo di emissione, previsto di 300 milioni di euro, è stato poi definito in 500 milioni di euro.

Da segnalare per questa settimana anche il covered bond dual tranche di Unicredit: una prima tranche a tasso variabile con scadenza a 3 anni emessa per 500 milioni di euro ed una seconda tranche a tasso fisso a 10 anni emessa per 1 miliardo di euro . La domanda è stata di quasi 4 miliardi di euro suddivisa su circa 250 investitori per la maggior parte esteri; in particolare per la tranche a tasso variabile la richiesta è stata di circa 1,5 miliardi a fronte di un’offerta di 500 milioni determinando così un altro successo per l’istituto bancario, dopo quello registrato la scorsa settimana.

Per quanto riguarda il mercato primario corporate, nuova emissione per SNAM che, dopo la conferma del rating a Baa1 da parte dell’agenzia Moody’s, piazza un titolo a 10 anni per 600 milioni di euro con un rendimento di 3,367%. Buona la risposta degli investitori che hanno generato una domanda di 1,7 miliardi di euro.

Sul mercato anche Beni Stabili con un nuovo bond da 350 milioni di euro a 4 anni con un rendimento a 4,125% che ha registrato un buon interesse con una domanda per 750 milioni di euro.

E’ di giovedì infine la nuova emissione di Telecom a 7 anni per 1 miliardo di euro con rendimento a 4,594%. Euforica la risposta del mercato che ha generato una domanda di 7,2 miliardi di euro e che ha portato l’azienda TLC a chiudere l’operazione a MS+300 bps.

Annunciata inoltre nella mattinata di venerdì una riapertura di un’emissione Finmeccanica con scadenza 2021.

Cambio euro/dollaro in leggero aumento rispetto alla scorsa settimana a 1,3640. 

IssuerCoupon (%)MaturitySeniorityCrncy
BTP1,515/12/2016 EUR
BTP3,7501/05/2021 EUR
BTP4,7501/09/2028 EUR
INTESA SANPAOLO SPA3,517/01/2022 EUR
BANCA POP DI VICENZA3,520/01/2017 EUR
UNICREDIT SPA331/01/2024GuaranteedEUR
UNICREDIT SPAfrn31/01/2017GuaranteedEUR
SNAM SPA3,2522/01/2024 EUR
BENI STABILI SPA4,12522/01/2018 EUR
TELECOM ITALIA SPA4,525/01/2021 EUR
     
     
IssuerAmount (€)Issue PriceYield at start date (%)Reoffer Spread (bp)
BTP4.000.000.000,001001,51 
BTP2.500.000.000,00100,143,17 
BTP1.695.000.000,00100,024,26 
INTESA SANPAOLO SPA750.000.000,0099,713,542MS+175
BANCA POP DI VICENZA500.000.000,0099,4613,693MS+300
UNICREDIT SPA1.000.000.000,0099,093,11MS+98
UNICREDIT SPA500.000.000,0099,94E3m+57
SNAM SPA600.000.000,0099,023,367MS+128
BENI STABILI SPA350.000.000,001004,125MS+318.1
TELECOM ITALIA SPA1.000.000.000,0099,454,594MS+300

 Fonte: BondWorld.it – Dexia Crediop

 


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