Neuberger : Le aspettative sul discorso di Kevin Warsh a Jackson Hole sono variegate, ma crediamo continui a evitare di fornire una forward guidance.
Commento a cura di Shannon Saccocia, Chief Investment Officer Wealth di Neuberger
Le aspettative sul discorso di Kevin Warsh a Jackson Hole sono variegate, ma crediamo continui a evitare di fornire una forward guidance. È invece probabile prepari il terreno per gli eventi dei prossimi trimestri; il suo intervento potrebbe riguardare l’integrazione dei riscontri provenienti dai suoi cinque gruppi di lavoro su una vasta gamma di argomenti, dalla politica dei tassi alla gestione del bilancio fino alle modalità operative della Fed, compreso il numero dei meeting e i risultati stessi di tali incontri, oppure potrebbe concentrarsi su temi più ampi che incidono sui mercati dei capitali.
Con Bessent al centro dell’attenzione nelle ultime due settimane, mentre cerca di stabilizzare nuovamente la parte a lungo termine della curva dei rendimenti del treasury, la pressione su Warsh si è in parte allentata; anche i dati più modesti sull’occupazione non agricola e sull’inflazione relativi a luglio hanno concesso alla Fed un po’ di respiro dopo il meeting di luglio, che si è rivelato piuttosto controversa.
L’ansia sul mercato obbligazionario è destinata a persistere, ma non è la parte breve della curva – controllata dalla Fed – a suscitare sconcerto, bensì quella lunga; è improbabile che da Jackson Hole emerga qualcosa in grado di modificare la percezione di una crescita più elevata e di un debito più elevato. Jackson Hole rappresenta un importante punto di riferimento sulla strada verso il meeting del FOMC di settembre, non un evento in grado di ribaltare la situazione, e qualsiasi volatilità generata dalla Fed in questo contesto dovrebbe essere sfruttata per affinare l’esposizione azionaria e trarre vantaggio dalle valutazioni errate, piuttosto che per modificare l’orientamento generale.
Fonte: InvestmentWorld.it
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