PGIM: L’impatto degli incendi boschivi sulle cartolarizzazioni in Europa

PGIM : Temperature superiori alla media in tutta Europa hanno portato a un’altra grave stagione di incendi boschivi.

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A cura di Edwin Wilches, Managing Director e Co-Head del team Securitized Products di PGIM


La stagione del 2025 è stata la peggiore mai registrata in Europa, con Spagna, Portogallo, Germania, Cipro e Slovacchia che hanno registrato, ciascuno, gli incendi più gravi da quando il Sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi (European Forest Fire Information System, EFFIS) ha iniziato a raccogliere dati.

Il costo umano che gli incendi boschivi impongono alle comunità colpite è profondo e non può essere sottovalutato. Con l’intensificarsi degli incendi in tutta Europa, essi stanno mettendo sempre più alla prova anche la resilienza del sistema finanziario. Le cartolarizzazioni, che raggruppano portafogli di mutui, prestiti per l’acquisto di automobili e altri strumenti finanziari in titoli negoziabili, si trovano all’intersezione tra rischio climatico, mercati assicurativi, credito al consumo e disponibilità di finanziamenti pubblici.

Per gli investitori in cartolarizzazioni – inclusi i fondi pensione europei – la questione centrale rimane se i rischi legati agli incendi boschivi si sovrappongano alle regioni in cui sono concentrati i titoli garantiti da mutui residenziali (RMBS), i titoli garantiti da attività (ABS) e altri portafogli di attività sottostanti, e se i meccanismi governativi, assicurativi e di gestione dei crediti siano sufficientemente efficaci da assorbire una catastrofe senza trasformare il rischio climatico in rischio di credito.

L’assicurazione sui mutui e sui prestiti auto è imprescindibile

Gli investitori in cartolarizzazioni devono comprendere come recuperare valore nel caso in cui un immobile ipotecato venga danneggiato o distrutto da un incendio. L’assicurazione contro gli incendi varia da un Paese europeo all’altro, pertanto è imprescindibile una conoscenza del mercato locale e un’adeguata due diligence. Gli investitori devono esaminare sia le pratiche di gestione dei crediti sia le informazioni fornite nella documentazione dell’operazione. Le prassi possono variare a seconda dell’originator, ma un requisito è comune: prima di concedere un mutuo ipotecario, i debitori devono avere un’assicurazione sulla casa che includa la copertura contro gli incendi.

I prestiti auto presentano considerazioni analoghe in termini di assicurazione e recupero. I finanziatori normalmente richiedono un’assicurazione di responsabilità civile verso terzi e, frequentemente, richiedono una copertura completa, che per le auto più nuove include anche la protezione contro gli incendi.

La distruzione di un veicolo non assicurato non estingue il prestito. Se il valore della garanzia scende a zero, il recupero dipende in larga misura dalla volontà e dalla capacità del debitore di continuare a effettuare i pagamenti. Quando l’assicurazione è attiva e la posizione di garanzia del finanziatore è opponibile e azionabile, è più probabile che una perdita dovuta a un incendio si traduca in un indennizzo assicurativo anziché in una perdita creditizia.

La storia recente ci insegna che il sostegno pubblico è sempre più importante

Gli eventi recenti legati agli incendi boschivi suggeriscono che gli esiti per gli investitori dipendono principalmente dal fatto che l’assicurazione sia attiva, dalla disponibilità di interventi di sostegno pubblico e dalla rapidità con cui procedono la liquidazione dei sinistri e la ricostruzione. Ad esempio, la stagione degli incendi dello scorso anno in Spagna ha evidenziato che, sebbene sia stata interessata un’area record, le significative dichiarazioni di calamità da parte del governo e le misure di sostegno hanno fornito un aiuto concreto ai proprietari di abitazioni, mentre gli assicuratori sono rimasti responsabili dei singoli sinistri.

Lo scorso giugno, l’Unione europea ha stanziato oltre 120 milioni di euro dal Fondo di solidarietà dell’UE specificamente per la Spagna, destinati alla ripresa dagli incendi boschivi del 2025. I fondi comprendono il finanziamento della riparazione delle infrastrutture critiche, delle operazioni di emergenza e di sistemazioni temporanee per le famiglie che hanno perso la propria abitazione. Un anticipo iniziale di 30 milioni di euro è già stato erogato.

I quadri normativi europei variano, ma l’assicurazione rimane la base della copertura. Ad esempio, la Francia esclude gli incendi boschivi dal proprio regime CatNat (Catastrophes Naturelles), poiché gli incendi sono coperti dalle polizze standard per la casa. L’Italia sta introducendo una copertura obbligatoria contro le catastrofi per le imprese, mentre la Germania continua a discutere sull’introduzione di un’assicurazione obbligatoria contro i rischi naturali, considerato il livello relativamente basso di adesione.

Nel Regno Unito, gli incendi boschivi sono trattati come incendi nell’ambito delle polizze standard per gli edifici, che i finanziatori normalmente richiedono per i mutui. Per gli investitori, la stagione record di incendi boschivi registrata nel Regno Unito nel 2025 sottolinea l’importanza di comprendere come vengono assorbite le perdite derivanti dagli incendi quando la protezione si basa principalmente sulla sola assicurazione.

Impatto sulle cartolarizzazioni finora

Non vi sono evidenze chiare di un deterioramento generalizzato degli arretrati nei portafogli di cartolarizzazioni RMBS o Auto ABS a seguito dei recenti incendi boschivi in Europa.

Ciò è coerente con tre fattori:

  • la localizzazione rurale di molte delle aree colpite;
  • la disponibilità di assicurazioni e di interventi di sostegno pubblico;
  • la diversificazione geografica della composizione della maggior parte dei portafogli cartolarizzati in Europa.

Anche eventi di incendio boschivo di notevole entità non si traducono automaticamente in perdite per le cartolarizzazioni. L’assicurazione rimane la principale linea di difesa, mentre le pratiche di gestione dei crediti determinano l’efficienza con cui vengono gestiti i sinistri e recuperato il valore. Di conseguenza, la due diligence è fondamentale. Gli investitori dovrebbero comprendere come gli originator verificano la copertura assicurativa, come i servicer gestiscono i sinistri a seguito di un evento di perdita e se i portafogli di attività sottostanti siano concentrati in aree a maggiore rischio di incendio. La resilienza di una cartolarizzazione dipende spesso meno dall’evento in sé che dalle protezioni e dai processi predisposti per farvi fronte.

Dal punto di vista dell’integrazione dei fattori ESG, il rischio di incendi boschivi in Europa risiede meno nelle perdite immediate sulle cartolarizzazioni e più nella resilienza al rischio climatico. Gli investitori dovrebbero concentrarsi sul fatto che l’esposizione alle attività sottostanti sia concentrata in aree soggette a incendi, sulla capacità dei meccanismi assicurativi e di sostegno pubblico di proteggere i debitori colpiti e sull’adeguatezza dei processi adottati dai servicer. In questo senso, il rischio di incendi boschivi rappresenta un rischio ambientale, nonché un banco di prova per la resilienza sociale e la governance delle attività di servicing.

La crescente frequenza degli eventi catastrofici

Le implicazioni degli incendi boschivi vanno ben oltre la considerazione delle perdite legate alla cartolarizzazione. Gli incendi boschivi sono innanzitutto un evento umano e comunitario, con le famiglie che devono affrontare la perdita immediata delle abitazioni, dei beni e della stabilità. Anche gli effetti finanziari di più lungo termine sono importanti. Solo circa un quarto delle perdite derivanti da catastrofi legate al clima nell’UE è assicurato, e questo protection gap potrebbe ampliarsi man mano che eventi più frequenti e più gravi fanno aumentare i costi della riassicurazione, i premi e le limitazioni della copertura.

La Francia offre un primo esempio di come ciò possa avere un impatto diretto sulle famiglie. I premi delle assicurazioni sulla casa sono aumentati del 13% a livello nazionale nel 2026 e di oltre il 20% nella Nouvelle-Aquitaine, un’area esposta agli incendi boschivi. L’aumento dei costi assicurativi può esercitare una pressione aggiuntiva sulla capacità di spesa delle famiglie proprio nel momento in cui la protezione assicurativa sta diventando più importante.

Guardando al futuro, vale la pena chiedersi quali nuovi prodotti assicurativi, meccanismi di condivisione pubblico-privata del rischio o prodotti legati alla resilienza il mercato e i governi possano sviluppare per offrire alle famiglie una maggiore protezione in un mondo caratterizzato da eventi catastrofici più frequenti.

Fonte: InvestmentWorld.it


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