TF: La musa ispiratrice delle obbligazioni è in malattia

Sarà il brutto periodo generale, ma sinceramente detto in questo contesto di mercato mi manca l’ispirazione, faccio fatica a trovare idee d’investimento obbligazionarie “sensate”. I tassi sono leggermente scesi e dunque i prezzi delle……


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obbligazioni di nuovo saliti. Gli spread dei vari paesi PIGS continuano la loro marcia verso la stabilizzazione, dunque anche i vari titoli di stato italiani e spagnoli sono meno attrattivi. E’ il classico momento dove bisogna avere pazienza ed aspettare. Prima o poi l’occasione arriva, non bisogna farsi prendere dalla foga di volere investire a tutti i costi. Il rendimento di un anno può essere raggiunto anche in pochi mesi e se le occasioni non ci sono pace, non si farà nulla, mai investire in qualcosa in cui non siete pienamente convinti solo perché non ci sono altre possibilità…..(anche se le idee scarseggiano spero apprezziate le mie perle di saggezza…..).

Nell’ultimo articolo di dicembre se non ricordo male avevo segnalato le obbligazioni lunghe di Barrick Gold, soprattutto la 4.1% in USD scadenza maggio 2023. Reputo che questa obbligazione sia sempre ancora interessante, anche se il prezzo è già passato dai 91/92 di allora ai 94 ca. di oggi. Dopo il maxi aumento di capitale da 3 mrd. ed il ripagamento dei debiti a corto termine reputo che la situazione si sia di molto tranquillizzata. Il prezzo dell’oro salito nuovamente sopra i 1300 USD per oncia è un ulteriore elemento positivo. Con un cambio EUR/USD vicino a 1.38 penso che il rischio sia limitato. Dunque punterei nuovamente su questo titolo. Nel segmento CHF ho ancora meno da segnalare, alcuni giorni fa (dovevo scrivere prima) sarebbe stato interessante sui vari titoli russi, VTB, Gazprom, Gazprom Bank, etc. etc. erano tutti scesi di un qualcosa per poi riprendersi rapidamente. Reputo comunque sempre ancora le obbligazioni russe in CHF uno dei segmenti più interessanti sul Franco (per qualcuno ovviamente che cerca un rendimento maggiore e non guarda solo le AAA). In EUR alcuni giorni fa è uscita questa, CH0236733827, una UBS 4.75% subordinata di nuova generazione con possibilità di taglio del nominale, dunque per investitori evoluti anche perché il taglio è di 100 mila euro. Scadenza nel 2026, prima call nel 2021. Tasso variabile a partire dal 2021, swap 5 anni +340bp. Il prezzo è già di molto sopra l’emissione, siamo sui 101.60, ma se dovesse tornare vicino ai 100, per i coraggiosi, potrebbe essere una buona opportunità! Se qualcuno fosse interessato a più titoli di questo genere, dunque non rivolti ad un pubblico “poco esperto, ma evoluto” ed anche ad una interessantissima operatività sul breve può eventualmente scrivere una mail a Giuseppe. GT mi “bacchetta” ogni volta perché parlo principalmente di obbligazioni corporate che dal punto di vista fiscale, in Italia, sono penalizzate. E lui, correttamente, ragiona in termini di rendimento netto dopo imposte. Vivendo in un paese che non fa differenza in termini fiscali fra obbligazioni societarie e statali (ma che non ha nemmeno il capital gain sulle azioni….) questo aspetto a volte lo dimentico. slovenia in goal al primo minuto.

Sempre nell’edizione di dicembre avevo segnalato le obbligazioni della Slovenia, una in particolare che è già salita di un 8/9%…….si potrebbe sempre ancora entrare anche se i rendimenti oramai sono quel che sono, mi spiace dirlo, ma il treno dei paesi in difficoltà oramai è passato……che l’ha preso prima bene, a tutti gli altri rimangono solo le briciole….. Reputo interessante come paese la Romania, ci sono varie emissioni in EUR e USD. Anche la Polonia non mi dispiace. Sulla Polonia vedo di buon occhio anche operazioni in valuta locale PLN. Sul fronte emergenti direi si, ma solo in valute “forti” e non locali. E’ vero che ZAR, TRY, BRL e compagnia hanno perso un bel po’ rispetto ad EUR ma non sono convinto che lo storno sia finito.

Dipenderà molto dall’evoluzione dei tassi USA, ma per il momento, personalmente, preferisco stare alla finestra. GT mi sollecita a spendere qualche parola sul cambio EUR/CHF dopo che Eugenio Benetazzo pare abbia messo in guardia i suoi lettori sul pericolo di investire in CHF. franco in bilicoLa mia risposta è come sempre dipende…..dal mio punto di vista le condizioni macro attuali non giustificano un portafoglio 100% solo oro e CHF da talebano, ma nemmeno va tutto bene, piena fiducia nell’EUR e nel nuovo governo Renzi. Sarà banale quel che dico ma una sana diversificazione è già un buon punto di partenza. Quando parlo di obbligazioni in CHF sto parlando del singolo titolo di regola, senza fare grandi ragionamenti sul cambio. E’ una idea per chi ha già CHF ma anche per chi ha EUR e vuole fare operazioni in CHF con copertura di cambio.

La politica della BNS è molto chiara, difendere 1.20 a tutti i costi e mi sembra che la Banca Centrale abbia mantenuto la promessa. Dunque forti possibilità di guadagno non ce ne sono, do’ ragione ad EB. Da qui a dire che il cambio EUR/CHF passerà rapidamente a 1.35/1.40 mi sembra molto prematuro. La prova è il fatto di quante difficoltà abbia l’EUR ad andare oltre 1.25. Anzi a mio avviso 1.25/26 è un buon livello per comperare CHF nel breve (speculando come lo è stato di recente in un ritracciamento fino a 1.22). Ovviamente la situazione si evolve e va analizzata con gli eventi! La Svizzera sarà anche lei in lento decadimento, ma prima di vederla “affossare” ci vorranno ancora alcuni decenni…. Un caro saluto a tutti dal vostro Oliver Hutton.

Fonte: BondWorld.it – truccofinanza.it


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