I market mover della settimana 26-30 Luglio

Nell’area euro l’indice di fiducia della Commissione UE e l’ISAE italiano completeranno la tornata di indagini di fiducia relative al mese di giugno, che vede nel complesso un lieve ripiegamento del morale sulla scia delle preoccupazioni legate alla crisi finanziaria. I dati sulla disoccupazione dovrebbero mostrare ancora una stabilità in Germania e nella …


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Nell’area euro l’indagine ISAE e l’indice di fiducia elaborato dalla Commissione Europea chiudono la tornata di indagini di fiducia relative al mese di luglio, che hanno dato segnali piuttosto incoraggianti. I dati sul mercato del lavoro dovrebbero mostrare ancora un tasso di disoccupazione stabile in Germania e un aumento invece in Italia e nella media area euro. I dati sull’inflazione in Germania, Italia ed Eurozona dovrebbero mostrare un lieve aumento, senza particolari pressioni dalla componente core. Il tasso di crescita annua di M3 potrebbe rimanere in terreno negativo, a causa in una prosecuzione del calo nei prestiti alle imprese.

Negli USA, i dati sugli ordini di beni durevoli di giugno dovrebbero essere in aumento dopo il calo di maggio e mantenere il trend positivo. Le vendite di case nuove dovrebbero vedere un aumento a giugno dopo il crollo di maggio. La prima stima della crescita del 2° trimestre dovrebbe mostrare una dinamica circa in linea con quella del 1° trimestre.

Il Beige Book dovrebbe dare un quadro di espansione moderata.

Lunedì 26 luglio
Stati Uniti
– Le vendite di nuove case a giugno sono previste in aumento a 330 mila, da 300 mila di maggio. A maggio le vendite erano crollate da 446 mila a 300 mila, il minimo storico per la serie (che esiste dal 1963). La previsione è che le vendite si riportino vicino ai minimi precedenti (339 mila a gennaio 2009), recuperando una parte del calo di maggio e riportandosi su un modesto trend verso l’alto.


Martedì 27 luglio
Area euro
– Il tasso di crescita annua di M3 potrebbe rimanere ancora in territorio negativo e portarsi a -0,1% a giugno (a maggio e aprile si era registrato un -0,2%). M1 manterrà una dinamica assai sostenuta, visto il permanere del p/t a un anno (scaduto a inizio luglio). Tra le controparti di M3, dovrebbe continuare il trend divergente tra prestiti alle imprese ancora in territorio negativo (-2,1% a/a a maggio) e prestiti alle famiglie in ripresa (2,6% a/a a maggio).

Stati Uniti
– La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a luglio dovrebbe scendere a 50 da 52,9 di giugno. Il mese scorso l’indice aveva già subito un’ampia correzione, scendendo di 9,8 punti da 62,7 di aprile. L’indice preliminare di luglio rilevato dall’Univ. of Michigan è sceso più di quanto atteso, ma la misura del Conference Board aveva già subito una correzione analoga a giugno. Pertanto la previsione è che a luglio ci sia un assestamento verso i livelli di inizio anno.


Mercoledì 28 luglio
Area euro
– Germania. A giugno, i prezzi al consumo sono visti in crescita dello 0,2% m/m sulla misura nazionale e dello 0,3% m/m sulla misura armonizzata. L’inflazione dovrebbe accelerare all’1,1% a/a (da un precedente 0,9% a/a) sulla misura nazionale e all’1,2% a/a (dopo il +0,8% di giugno) sull’armonizzato. Secondo il nostro scenario di previsione, per i prossimi mesi ci aspettiamo un CPI nazionale circa stabile (mentre l’armonizzato potrebbe salire all’1,4% a/a per fine anno).

Stati Uniti
– Gli ordini di beni durevoli sono previsti in aumento di 0,5% m/m a giugno, dopo -0,6% m/m di maggio (rivisto da -1,1% m/m). Al netto dei trasporti, gli ordini dovrebbero essere in crescita di 0,3% m/m, dopo +1,6% m/m di maggio. Gli ordini nelle indagini restano in territorio espansivo, anche se si sono portati su livelli più bassi rispetto ai picchi di aprile. La componente ordini dell’ISM manifatturiero a giugno era scesa a 58,5 dopo due mesi consecutivi a 65,7, vicino ai massimi di questo ciclo (65,9 a gennaio 2010) e ben al di sopra della media storica di 54,3. Le indagini delle imprese segnalano ancora un chiaro trend verso l’alto degli ordini, anche se meno sostenuto del +15,4% a/a di maggio e del picco di +19% a/a di aprile. I dati di giugno dovrebbero registrare una ripresa degli ordini nel settore trasporti, dopo il forte calo di maggio (-6,9% m/m).


Giovedì 29 luglio
Area euro
– Italia. L’indice di fiducia delle imprese potrebbe tornare ad aumentare a luglio, a 97 dopo il calo a 96,1 a giugno. Il livello dell’indice ISAE resterebbe comunque ancora ampiamente inferiore rispetto alla media storica (100,9). Il miglioramento dovrebbe essere trainato dalla risalita delle indicazioni delle imprese sugli ordini, che sinora sono risultate meno brillanti rispetto all’andamento effettivo degli ordini all’industria.

– Germania. Il tasso di disoccupazione potrebbe rimanere invariato per il secondo mese consecutivo a luglio, al 7,7%. Nel periodo dal ’92 a oggi, solo tra il settembre e il novembre 2008 si è registrata una disoccupazione più bassa. Il numero dei disoccupati è visto in calo di 15 mila unità dopo il calo di 21 mila a giugno (sarebbe il tredicesimo mese consecutivo di calo dei senza-lavoro). Il dato cioè confermerebbe l’ottima performance del mercato del lavoro tedesco specie se paragonato agli altri paesi dell’area euro.

– L’indice di fiducia economica della Commissione Europea è visto in crescita a 99,5 a luglio dal precedente 98,7. Dovrebbe essere confermata la stima preliminare di un miglioramento della fiducia dei consumatori a -14 dal precedente -17. Il morale potrebbe migliorare sia nel manifatturiero (a -4 da un precedente -6) che nei servizi (a 5 da 4). Nel complesso, il livello della fiducia economica si colloca su livelli in linea con la sua media storica, e l’andamento degli ultimi mesi smentisce i timori di ricaduta recessiva paventati da più parti.

Stati Uniti
– Il Beige Book dovrebbe mostrare un quadro di crescita moderata, con qualche segnale di rallentamento del ritmo di espansione, in linea con le informazioni dei dati macroeconomici recenti. Il rapporto a giugno segnalava ulteriore miglioramento dell’attività in tutti i distretti se pure a ritmi definiti in molte aree come “modesti”; tutti i settori (investimenti, consumi e scorte) erano in ripresa, ma con una dinamica contenuta. Un quadro analogo dovrebbe apparire a luglio, insieme al persistere di debolezza nel settore dell’edilizia commerciale e contrazione in quello dell’edilizia residenziale in seguito alla fine degli incentivi fiscali. Sul mercato del lavoro si dovrebbe ancora evidenziare un aumento di occupazione modesto, ma positivo, e una totale assenza di pressioni verso l’alto su prezzi e salari.


Venerdì 30 luglio
Area euro
– Italia. A luglio, i prezzi al consumo sulla misura nazionale sono visti in crescita dello 0,2% m/m e l’inflazione dovrebbe aumentare all’1,5% dall’1,3% a/a. Sull’armonizzato i prezzi dovrebbero calare di -1% m/m e l’inflazione salire all’1,5% dall’1,4% a/a. Tra i rincari nel mese ricordiamo metano (+3,2%) e pedaggi autostradali, mentre viceversa dovrebbe registrarsi un calo dei prezzi dei carburanti (pari in media a quasi un punto percentuale) e dell’elettricità (-0,5%). L’inflazione core, al netto delle componenti più volatili, dovrebbe rimanere stabile all’1,3% a/a. Stimiamo per i prossimi mesi un’inflazione in crescita assai moderata, all’1,6% a/a a fine anno.

– La stima preliminare per il mese di luglio dovrebbe mostrare l’inflazione area euro in crescita dell’1,6% a/a dall’1,4% a/a del mese precedente. I prezzi al consumo sono visti calare di -0,5% m/m per via della stagionalità di luglio. L’inflazione core dovrebbe rimanere stabile allo 0,9% a/a. Stimiamo un’inflazione del tutto sotto controllo per i prossimi mesi (all’1,7% a fine anno). Sulla dinamica sottostante anzi restano ampie pressioni verso il basso.

– Il tasso di disoccupazione per l’area euro potrebbe salire al 10,1% a giugno, raggiungendo così un nuovo massimo degli ultimi 12 anni. Nel mese il tasso dei senza-lavoro è rimasto stabile in Germania, ma potrebbe essere salito nella maggior parte degli altri paesi dell’area. Sia pur lentamente, la salita del tasso dei disoccupati potrebbe continuare nei prossimi mesi nonostante i segnali di deciso miglioramento del ciclo.

– Italia. Il tasso di disoccupazione mensile su base destagionalizzata è visto in crescita all’8,8% a giugno. Il mese precedente, il tasso di disoccupazione era rimasto stabile all’8,7%, ma si era trattato di un segnale solo apparentemente incoraggiante, perché dovuto a un calo della forza-lavoro piuttosto che a un aumento degli occupati. La disoccupazione è vista ancora in crescita nei prossimi mesi e dovrebbe superare il 9% verso la fine dell’anno.

Stati Uniti
– La prima stima del PIL del 2° trimestre dovrebbe vedere una crescita del 2,6% t/t ann., circa in linea con la dinamica del 1° trimestre (+2,7% t/t ann.), penalizzato da un ampio contributo negativo del commercio estero (-0,8pp). I dati più recenti di bilancia commerciale hanno, infatti, mostrato una dinamica delle importazioni molto più sostenuta (anche in termini reali) rispetto a quella delle esportazioni. La domanda domestica dovrebbe vedere contributi positivi da tutte le componenti. Le scorte dovrebbero contribuire positivamente per circa lo 0,3pp. I consumi dovrebbero aumentare a un ritmo del 2,7% t/t ann., l’edilizia residenziale sarà supportata dagli effetti positivi degli incentivi sulla parte iniziale del trimestre e tornare a contribuire positivamente alla crescita dopo il calo di -10,3% t/t ann. del 1° trimestre. Gli investimenti fissi delle imprese resteranno su un sentiero di rapida espansione, segnando una netta accelerazione rispetto al modesto +2,2% t/t ann. del 1° trimestre. La spesa pubblica dovrebbe vedere un aumento del contributo della componente federale grazie all’espansione della spesa per costruzioni, con un effetto prevalente sulla restrizione attuata a livello statale e locale.

– Il Chicago PMI a luglio è previsto in calo a 56 da 59,1 di giugno, il terzo calo consecutivo dal picco di 63,8 ad aprile. L’indice aveva registrato una correzione più contenuta rispetto a quanto visto dalle altre indagini, incluso l’ISM manifatturiero. La componente ordini dovrebbe calare ancora da 59 di giugno e l’indice di produzione, che era ancora aumentato a giugno a 64,2, dovrebbe correggere ampiamente per riavvicinarsi al livello degli ordini.

– La fiducia delle famiglie rilevata dall’Univ. of Michigan a luglio (finale) dopo il crollo visto con il dato preliminare, dovrebbe risalire da 66,5 a 67, sostenuta dall’approvazione dell’estensione dei sussidi di disoccupazione e dall’ulteriore calo dei tassi sui mutui.


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