AW Paesi e Emittenti: Già diverse lamentele per le Olimpiadi del Commonwealth

Anglo Irish Bank. Secondo indiscrezioni, è al vaglio di Anglo Irish Bank lo studio di un buyback del debito subordinato (pari a 2,45 miliardi di euro), operazione che di fatto accollerebbe l’esposizione sullo Stato irlandese. Il Governo ha invece smentito le notizie riportate dalla stampa….

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irlandese secondo le quali sarebbero in corso delle trattative per il buyback a sconto del debito senior oppure per la conversione del debito nell’equity di una good company, derivante dagli asset in bonis di Anglo Irish. Le autorità non hanno però smentito le indiscrezioni riguardanti il buyback del debito subordinato, segno che il Governo irlandese, forti dell’appoggio dato la settimana scorsa dal FMI e dall’UE in merito alla tenuta dei conti pubblici, non ha intenzione di procedere alla ristrutturazione del debito di Anglo Irish, ipotesi trapelata due settimane fa e che indirettamente potrebbe essere valutata come la ristrutturazione del debito pubblico irlandese. La banca ha inoltre deciso di non distribuire dividendi per 600 milioni di euro relativi a preferred stock della controllata Anglo Irish Capital UK. Intanto arriva il downgrade di Moody’s sul debito senior, da A3 a Baa3, e su quello subordinato da Ba1 a Caa1. L’agenzia ha inoltre messo sotto osservazione il rating dei depositi per un possibile downgrade. Su fronte dello stato irlandese si segnala il calo dell’1,2% del Pil nel 2Q, contro le attese che attribuivano un incremento dello 0,4%.

UK.
La Indipendent Commission on Banking, commissione creata lo scorso giugno nel Regno Unito con lo scopo di riformare il sistema bancario, dichiara nel suo primo report di avere allo studio la piena separazione delle banche retail dalle investment banks. Tra le altre novità che potranno essere introdotte, potrebbe esserci un inasprimento delle regole riguardanti il proprietary trading, attraverso l’utilizzo di capitali separati dal resto del patrimonio della banca. Ulteriore tema di confronto della commissione è la riduzione della concentrazione nel settore bancario. Hscb, Barclays e Standard Chartered hanno già fatto sapere di essere pronte a trasferire la propria sede legale fuori dal Regno Unito nel caso in cui si trovassero costrette a separare l’attività retail dall’investiment banking.

India. A differenza dei giochi olimpici organizzati dalla Cina, le Olimpiadi del Commonwealth che si terranno dal 3 al 10 ottobre a New Delhi rischiano di trasformare un’occasione di riscatto in una brutta figura per l’India. Sono infatti arrivate diverse lamentele su diversi fronti. A parte il ritardo dell’organizzazione, le delegazioni di Australia, Nuova Zelanda, Irlanda e Scozia hanno definito inabitabile il villaggio olimpico costruito a New Delhi. Secondo quanto denuncia il quotidiano The Times of India, una delegazione dei quattro Paesi che ha visitato le strutture è rimasta scioccata dalle condizioni di sporcizia degli appartamenti e dallo stato dei servizi igienici. Secondo il giudizio del capo missione neozelandese ai Giochi del Commonwealth, l’evento dovrebbe addirittura essere annullato proprio per le tante difficoltà presenti, a poche ore dall’apertura del villaggio. Ai problemi organizzativi vanno poi ad aggiungersi un’epidemia di febbre dengue e anche le minacce di attentati terroristici da parte del gruppo integralista islamico Indian Mujahiddin. L’organizzazione dell’evento è costata all’India più di 4,6 miliardi di dollari, contro una stima iniziale del 2003 di 500 milioni.

Ucraina. L’Ucraina ritorna sui mercati internazionali con l’emissione di due Eurobond, una di 500 milioni di dollari a 5 anni e l’altra per un ammontare pari a 1,5 miliardi di dollari con scadenza a 10 anni. L’emissione quinquennale ha un coupon di 6,875% (spread 541 bp), mentre quella a 10 anni, grazie alla forte richiesta da parte degli investitori, ha un coupon di 7,75% (spread 498,70 bp), più basso rispetto alla guidance che indicava un tasso del 7,875%. Lo spread di rendimento si è però allargato dal giorno di emissione e ora quotano rispettivamente intorno a 551,3 e 578,6 punti base. Dopo la crisi che ha costretto l’intervento del FMI, l’Ucraina sta vivendo un momento di ripresa con la produzione industriale che su base annuale è cresciuta ad agosto del 9,2% su base annuale e i salari che, sempre ad agosto, sono aumentati del 12,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Grecia. La repubblica ellenica ha siglato un accordo con il Qatar attraverso il quale, la Qatar Investiment Authority investirà 5 miliardi di dollari in Grecia, soprattutto nei settori del turismo e del real estate, ma anche nelle infrastrutture e nelle banche. Sul fronte del Pil invece, il ministro delle Finanze George Papaconstantinou, ha affermato che la Grecia potrebbe avere un risultato leggermente superiore del -4% stimato dal Governo. Secondo quanto dichiarato dal ministro, i diaspora bond dovrebbero essere pronti per la fine dell’anno. Tuttavia, nonostante le notizie incoraggianti, proseguono le tensioni nel Paese con il sindacato dei dipendenti pubblici Adedy che ha proclamato uno sciopero di 24 ore per il 7 ottobre per protestare contro le misure di austerity adottate dal governo. Inoltre, la liberalizzazione del settore dei trasporti approvata dal parlamento greco, misura che faceva parte delle richieste avanzate al Paese dall’Ue e dal FMI, ha scatenato la protesta dei camionisti che hanno bloccato i due principali collegamenti stradali di Atene e si sono scontrati con la polizia.

Petrobras. La compagnia petrolifera brasiliana ha emesso nuove azioni per 120,4 miliardi di reais, pari a 70 miliardi di dollari, mettendo a segno il più grande aumento di capitale di sempre. Nel dettaglio, il gruppo ha venduto 2,4 miliardi di azioni ordinarie a 29,65 (17,25 $) reais ciascuna e 1,87 miliardi di azioni privilegiate a 26,30 reais (15,30 $). Con l’emissione, la società punta a finanziare un piano di esplorazione per il 2010-14 da 224 miliardi di dollari, finalizzato ad aumentare la produzione fino a 5,38 milioni di barili al giorno attraverso piattaforme offshore. A sottoscrivere l’aumento sono stati principalmente i fondi sovrani asiatici e del Medioriente e lo stato brasiliano che ha quindi aumentato la sua partecipazione in Petrobras dal precedente 40% al 48%, includendo anche le quote detenute dalle banche brasiliane controllate dallo Stato. L’aumento è stato sottoscritto dal Brasile attraverso l’apporto di greggio per 43 miliardi di dollari.

Gerdau. Il più grande produttore di acciao dell’America Latina ha emesso 1,25 miliardi di dollari di bond con scadenza nel 2021, con un coupon di 5,75% e yield di 5,875%. Fitch e S&P assegnano all’emissione un rating BBB-. L’emissione, che ha avuto un’ottima accoglienza, performando molto bene al lancio, è finalizzata in parte al rifinanziamento del debito in scadenza.

Venezuela. Le elezioni venezuelane hanno riconfermato Hugo Chavez al potere con il 52% dei voti, risultato che però non consentirà più al presidente venezuelano in carica di avere i 2/3 dei seggi in Parlamento. Per Chavez sarà quindi più difficile il cammino per le riforme socialiste che puntava ad ultimare prima del 2012. La limitazione del potere di Chavez è piaciuta al mercato con il cds che si è deprezzato di 56,71 pb a 116,22 pb in una sola seduta.


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