Aberdeen: Quadro macroeconomico globale

Il 2014 si prospetta un anno interessante dal punto di vista macroeconomico; anche se la volatilità potrebbe riemergere, riteniamo che le prospettive per l’economia globale nel suo complesso siano positive. Prevediamo che gli investitori continueranno a prestare particolare attenzione agli sviluppi in corso negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone….


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Negli Stati Uniti, la crescita dovrebbe rafforzarsi poiché gli effetti di drenaggio fiscale si attenuano e il mercato immobiliare residenziale è in continua ripresa. In altri settori dell’economia, prevediamo che l’inflazione si mantenga contenuta e che la disoccupazione continui a scendere. La decisione della Federal Reserve statunitense di avviare il tapering del suo programma di acquisto di asset probabilmente catalizzerà l’attenzione degli investitori in tutto il mondo durante il primo trimestre. A nostro avviso, il programma di acquisti della Fed si chiuderà entro la fine del prossimo anno, mentre la forward guidance sarà estesa allo scopo di placare i timori degli investitori. Le elezioni di medio termine potrebbero acuire la volatilità, ma si tratterebbe presumibilmente di un effetto temporaneo.
Nel 2014, la crescita per quanto debole dovrebbe migliorare anche in Europa. Il secondo semestre di quest’anno ha evidenziato segnali di ripresa nella regione e, soprattutto, in alcune delle economie più in difficoltà.
Tuttavia, la prudenza è d’obbligo poiché la crescita resterà probabilmente debole e dipendente dalle esportazioni, che tuttavia potrebbero risentire della forza dell’euro. In assenza di una svolta decisiva nella creazione di posti di lavoro, i trend nettamente negativi sul fronte della disoccupazione non potranno che confermarsi. Inoltre, gli adeguamenti fiscali in corso penalizzeranno la domanda interna ancora per qualche tempo. Ulteriori problemi potrebbero essere causati dalla revisione della qualità degli asset nei bilanci bancari e dall’aumento dei tassi d’interesse in seguito al tapering del programma di acquisti della Federal Reserve statunitense.
Per quanto riguarda l’Asia, il prossimo anno sarà un periodo di transizione della massima importanza per l’economia giapponese. Dovrebbe entrare in azione la cosiddetta “terza freccia” dell’Abenomics, ossia le riforme strutturali, anche se è bene ricordare che la realizzazione effettiva è questione molto più ardua che non creare aspettative. Sarà necessario attuare nuove politiche di sostegno alla crescita economica, probabilmente sotto forma di ulteriori acquisti di asset. L’inflazione dovrebbe mantenersi al di sopra dei livelli storici, per effetto delle misure espansionistiche, mentre è probabile che lo yen s’indebolisca ancora.
Pertanto, anche se non mancano segnali positivi stando ai quali la crescita dovrebbe accelerare nel 2014, permane comunque una serie di incertezze.
Da parte nostra, siamo convinti che un approccio equilibrato nonché pragmatico all’investimento e la nostra esperienza maturata in numerosi cicli completi di mercato ci consentiranno di creare valore per i nostri clienti anche in futuro.

 

Fonte: BONDWorld – Aberdeen Asset Managers Limited


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