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abrdn: un avvio al rallentatore per Modi 3.0

abrdn : Modi 3.0 è partito a rilento, dal momento che il ‘piano dei 100 giorni’ che prevedeva l’attuazione di una serie di riforme economiche non si è concretizzato.

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A cura di Michael Langham, Economista di abrdn


Era chiaro che il risultato sorprendente (in negativo) per il Governo di Modi alle elezioni generali di giugno avrebbe in qualche modo messo in stallo lo slancio delle riforme, poiché il BJP ha dovuto fare i conti con la mancanza di maggioranza nella Camera alta (Rajya Sabha) e le cariche governative sono state rimescolate per accogliere i nuovi partner di coalizione del BJP.

Infatti, l’approvazione della legge di bilancio dell’Unione per l’anno fiscale 2024/2025 ha richiesto più tempo rispetto al passato, dato che l’opposizione, ora più forte e sicura, ha messo in discussione le proposte. Inoltre, il Governo è stato costretto a fare marcia indietro su una nuova tassa sulla proprietà dopo le contestazioni.

Detto questo, l’agenda variegata che Modi aveva delineato nel manifesto del BJP rimane per lo più valida; riforme più ambiziose sulle politiche agrarie e del lavoro sono state ridimensionate prima delle elezioni e la perdita della maggioranza da parte del BJP le rende improbabili. Invece, gli obiettivi di Modi di espandere la base manifatturiera dell’India, di migliorare le infrastrutture, l’assistenza sanitaria e l’istruzione e di accelerare la creazione di posti di lavoro rimangono in primo piano.

Il bilancio per l’anno fiscale 2024/2025 non è troppo orientato al sostegno dei consumi, cosa che alcuni investitori stavano cercando, mentre si concentra maggiormente su misure di incoraggiamento al settore privato affinché prenda l’iniziativa nella creazione di posti di lavoro e nello sviluppo economico. Ciò è un segnale positivo, in quanto si concentra sull’aumento della crescita potenziale a lungo termine. In particolare, la legge di bilancio ha segnalato che sarà data maggiore importanza alle riforme a livello statale e locale. Tale strategia potrebbe comportare, in ultima analisi, maggiori disparità tra i redditi nei diversi Stati, ma mira a creare concorrenza e proprietà tra i legislatori locali, in modo da abbattere le barriere locali specifiche che ostacolano l’attività imprenditoriale e che frenano la produttività.

Tutto ciò significa che, nel breve termine, Modi dirigerà i suoi sforzi sui progressi in aree come l’abbattimento delle barriere al commercio estero e agli investimenti (bisogna in effetti sottolineare che i recenti viaggi diplomatici di Modi sono stati orientati verso questi obiettivi). Consapevoli del fatto che la spinta infrastrutturale del Governo può arrivare solo fino a un certo punto, in presenza di vincoli fiscali, ci aspettiamo anche misure che si concentrino sull’aumento del ritmo degli investimenti del settore privato.

Fonte: InvestmentWorld.it


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