Amundi : Con il declino del multilateralismo, la diversificazione diventa sempre più importante per gli investitori.
A cura di Anna Rosenberg, Head of Geopolitics di Amundi Investment Institute
Punti chiave
- In un mondo multipolare in cui il potere deriva dalle risorse critiche e dalla forza militare, i governi privilegiano la resilienza. La spesa per l’intelligenza artificiale e la difesa dovrebbe rimanere sostenuta nonostante gli elevati livelli di debito pubblico. Il dollaro USA continuerà ad essere la valuta di riserva per mancanza di alternative, ma il suo ruolo tenderà probabilmente a indebolirsi con l’emergere di una gamma più ampia di opzioni, a vantaggio dell’oro.
- Nonostante l’intensificarsi delle tensioni economiche, stanno emergendo nuove alleanze in termini di sicurezza e accordi commerciali, poiché i responsabili politici cercano di attenuare la disgregazione dell’ordine globale. Questo contribuirà a garantire la continuità del commercio e degli investimenti globali.
Implicazioni chiave per il 2026
- Il nuovo ordine mondiale multipolare significa che chi possiede risorse naturali da cui gli altri paesi dipendono (energia, cibo, terre rare) e potere militare (in particolare capacità nucleari) prevarrà. Queste relazioni spingeranno i governi a ridurre le dipendenze eccessive. Probabilmente saranno intrapresi sforzi per ridurre la dipendenza dalla catena di approvvigionamento cinese delle terre rare. Anche gli interessi degli Stati Uniti in Venezuela possono essere spiegati dai suoi giacimenti minerari strategici. Tuttavia, data l’entità della sfida, serviranno anni per conseguire una maggiore autosufficienza.
- La realtà geopolitica e politica continuerà a esercitare pressione sulle finanze pubbliche: l’attuale contesto rende difficile per i governi tagliare la spesa per l’intelligenza artificiale e la difesa, il che significa che questi settori probabilmente continueranno ad essere sostenuti. La popolazione è già insofferente, il che rende politicamente difficile attuare tagli alla spesa sociale.
- Il dollaro USA continuerà ad essere la valuta di riserva, per mancanza di alternative, ma probabilmente il suo ruolo tenderà a indebolirsi. Anche se potrebbe non emergere un’unica alternativa dominante, compariranno più opzioni. L’oro è già il principale beneficiario delle tendenze geopolitiche e continuerà a beneficiarne finché le tensioni geopolitiche non si placheranno.
- Ciononostante, la “grande diversificazione” che ha caratterizzato lo scorso anno, con l’indebolimento del dollaro statunitense e la nascita di nuove alleanze in termini di sicurezza e accordi commerciali, è destinata a proseguire. Potrebbero esserci nuovi accordi commerciali e sulla sicurezza basati su interessi comuni per compensare la disgregazione dell’ordine globale. Tali accordi permetteranno che commercio e investimenti globali continuino a fluire nonostante l’intensificarsi delle frizioni economiche.
Fonte: InvestmentWorld.it
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