Analisi Weekly Fixed Income: Paesi e Emittenti

Esposizione greca: Di seguito riportiamo dati relativi all’esposizione nei confronti della Grecia da parte delle istituzioni finanziarie europee con particolare riguardo alle banche francesi. ….

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Abax Bank


Spagna: l’inflazione annua spagnola scende sotto lo zero, -0,1%, per la prima volta dal 1986 peggiorando ulteriormente, ove possibile, le paure che stanno attraversando l’Europa nelle ultime settimane. Il problema rappresentato da un inflazione negativa, o deflazione, è che sebbene il potere d’acquisto aumenti a causa del calo dei prezzi, i consumi si fermano. Inoltre la deflazione spinge il reale costo del debito per tutti i settori dell’economia con le facilmente immaginabili conseguenze sul Pil del paese e il relativo livello del debito che oggi preoccupa fortemente. Tale dato arriva dopo l’annuncio del piano di tagli previsti dal governo Zapatero necessario per tagliare un livello di deficit che si attesta all’11,2%, prevedendo il rientro sopra 6% entro fine 2011, ed un tasso di disoccupazione che supera il 20%.

Banche italiane: Presentati in settimana gli utili relativi al primo trimestre delle principali banche italiane. SI conferma in generale il trend di compressione del margine di interesse ed il progressivo consolidamento dei coefficienti patrimoniali. In riduzione anche gli accantonamenti a fronte di crediti deteriorati anche se l’dea è che si sia ancora sensibilmente distanti da un effettivo reversal del trend relativo alle perdite su crediti.

Mediobanca: MB mostra una buona crescita dei ricavi, +25% a 1,6mld, attribuibile a tutte le aree di business: CIB +16%, RPB +10%. L’utile netto si attesta a 134mln rispetto ai 39mln a Marzo 09. Patrimonio netto a 6mld , il 10% dell’attivo, il Core Tier I superiore all’11% registrato a Dicembre e un rapporto Impieghi/depositi allo 0,6%. Margine d’interesse sale dell’1,4% rispetto a Marzo 09.

Banca generali: Margine d’interesse in calo del 32,9% rispetto allo stesso periodo del 2009, risultato che non si riflette sul margine d’intermediazione, + 30%, grazie all’aumento delle commissioni nette, in salita del 54%. Salgono gli accantonamenti del 58%. L’utile netto si attesta a 18,8mln in salita del 275%. Forte aumento anche della redditività con un ROE che si attesta all’8,10% in aumento del 200%.

Carige: Il gruppo Carige riporta cali che riguardano il margine d’interesse, -14,9%, il margine di intermediazione, – 5%, risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa, -7,8%, utile della operatività corrente al lordo delle imposte, -24,7%, utile d’esercizio a 32mln in calo del 28,9%. Sale la raccolta diretta del 13,5%.

BPM: Banca Popolare di Milano riporta un utile netto a 50mln, fortemente positivo rispetto al -77mln del Q4 09 ma in calo del 30,2% rispetto al 31 marzo 2009, che aveva beneficiato di 60 milioni di proventi da operatività in derivati su tassi di interesse. Proventi operativi in calo del 10,8% accompagnato dal calo del margine d’interesse, – 25%, risultato della gestione operativa, -26%. Calano, positivamente, le rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti e attività finanziarie a 68,11mln rispetto i 73,12 dello stesso periodo del 2009.

Unicredit: i risultati pubblicati dal gruppo Unicredit vedono in aumento il margine d’intermediazione, +3,7%, dovuto ad una buona performance delle commissioni nette che sopperisce al calo del 15% del margine d’interesse, maggiormente pronunciato nella divisione retail. Risultato di gestione ed utile in salita, rispettivamente del ,69% e 1- 6,5%. In lieve aumento anche il rapporto crediti in sofferenza e quello crediti deteriorati sul totale crediti che però ha visto un livello degli accantonamenti su crediti in flessione a €1.791 milioni, con costo del rischio pari a 127 pb, 37 pb sotto il picco del secondo trimestre 2009. L’utile netto si attesta a 520mln segnando +16,5%, nonostante il risultato della divisione retail in consistente calo. Il Core Tier 1 ratio si attesta a 8,45%, sostanzialmente stabile trim/trim.

Credem:
il gruppo Credem riporta un utile netto pari a 20mln, in deciso miglioramento rispetto all’utile del primo trimestre 09, +73%, nonostante il brusco aumento delle imposte sul reddito, +122%. Il margine di intermediazione registra un aumento del 3,4% sopperendo al calo registrato dal margine d’interesse del 8,4%. Si registra inoltre una contrazione dei costi operativi, -3,7%, e degli accantonamenti per rischi ed oneri. Resta buona la solidità patrimoniale: core Tier 1 a 8,4%, total Capital Ratio a 11,5. confermata la qualità dell’attivo: costo del credito annualizzato a 0,58%, sofferenze nette su impieghi a 0,81%.

MPS: Monte dei Paschi di Siena riporta ricavi in crescita dell’1,8% rispetto al primo trimestre 09 (-2% su base annua). In salita anche le commissioni nette, sia rispetto il Q1 09 che il Q4 rispettivamente del 2,5% e 6,1%. Tali risultati si riflettono in un’utile netto di 169,9 milioni di euro pre PPA, 142,2 mln post PPA rispetto ai 301 mln del 1°Q09 caratterizzato dalla plusvalenza di circa 194 milioni di euro derivante dalla cessione del comparto SGR. In crescita il settore bancassurance, con 20mila nuovi clienti, e il settore Wealth Management che colloca nel trimestre 7 mld di prodotti. Forte anche l’attività dei mutui con nuove stipule per 4,5mld. Continua la riduzione dei costi (-3,4% a/a). Cost/Income al 60,4% dal 64,2% di fine anno.

UBI : UBI banca riporta un utile netto in crescita a 38,1mln rispetto i 28mln registrati nel primo trimestre del 2009. in calo il margine d’interesse del 18,3% che unito al leggero aumento delle commissioni nette si traduce in un utile operativo pari a 853mln, in calo del 14%. Forte aumento rispetto al primo trimestre 09 dei crediti dubbi e dei onperforming loans, l’aumento è molto meno pronunciato confrontando i risultati con il quarto trimestre 09. L’EBIT si attesta a 102 mln rispetto ai 137 del Q1 09 ma in recupero rispetto i 98mln del Q4 09. Core Tier 1 al 7,41%, Tier1 al 7,94% e il Total Capital Ratio al 12%

IntesaSanPaolo:
il gruppo Intesa San Paolo un utile del primo trimestre 2010 pari a Eur 688mln, -36% rispetto al primo trimestre 09 e + 26,7% rispetto al quarto trimestre. Il risultato corrente al lordo delle imposte registra un incremento del 26% vs il Q4 e del 19,5% rispetto al Q1 09. Proventi operativi netti a 4,22mld, -1,2% vs il Q409, +4% vs il Q109. il margine d’interesse registra un calo del 9,5%, vs Q1 09, ben armonizzato dall’incremento del 15,4% delle commissioni nette accompagnato dall’aumento del 24% degli accantonamenti. I coefficienti patrimoniali mostrano un generale miglioramento attestandosi a 7,2% per il Core Tier I ratio, 8,5% il Tier I e all’11,9% il coefficiente patrimoniale totale.

EADS: la trimestrale del gruppo aeronautico EADS mostra come il settore sia ancora sotto forte pressione a causa della volatilità dei mercati finanziari e delle incertezze sul ripresa economica globale. I dati pubblicati mostrano un EBIT in calo da Euro 232 mln del Q1 ad Euro 83mln, un utile netto in calo del 40 % a Eur 103mln. Il forte calo dell’EBIT, -64%, è imputabile al calo del 92% delle entrate di Airbus, da 89mln a 7mln, e dall’impatto di Eur 30- 0mln dovuto a sfavorevoli operazioni sul mercato dei cambi. Il settore mostra un calo dell’EBIT da Eur 205mln a Eur 6mln; migliora l’EBit di Airbus Military da Eur -116mln a Eur +1mln. Eurocopter vede salire i propri ricavi del 5%, comportando però una perdita sull’EBIT del 32% a Eur 26mln. Astrium vede in crescita sia i ricavi, +2%, che l’EBIT, +14% a Eur 41mln. Defence and Security mostra una certa stabilità su entrambi i dati di bilancio. Crescono invece i ricavi del gruppo del 6% a Eur 9mld. Alla luce di questi dati è cresciuto il costo per assicurarsi contro il default della compagnia che in due giorni passa da 113bp a 139bp. Miglioramenti si riscontrano sul book di nuovi ordinativi dando positivo slancio alle previsioni future sul miglioramento degli utili.


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