In seguito alla conferenza stampa di Mario Draghi del 26 Ottobre, il rendimento del BTP decennale è sceso di ben 35 punti base, attestandosi su livelli di 1.70%, livelli non visti da ben prima del Referendum Costituzionale dello scorso anno……
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A cura di Alessandro Tentori, CIO AXA Investment Managers Italia
La performance relativa del BTP è spettacolare anche in termini relativi: lo spread sul Bund tedesco è sotto i 140 punti base, ben lontano dai picchi di Aprile a 214bp.
Si restringe anche lo spread con i Bonos Spagnoli che rendono circa 29 punti base in meno del BTP, dopo il picco di Giugno a 73 punti base. Un total return di +2.5% da inizio anno è di tutto rispetto se si considera l’andamento dei mercati governativi di riferimento in un anno caratterizzato dalla graduale riduzione dello stimolo del QE da parte della BCE. In termini di paragone, i governativi Tedeschi hanno reso -0.7% mentre quelli Spagnoli +1.7%.
BCE, rischio politico e posizionamento
Quali sono dunque le cause di questa performance? Principalmente sono tre:
- Politica monetaria: La BCE continua nella sua politica espansionistica e il temuto “tapering” si sta rivelando molto meno aggressivo di quanto si temesse dopo la conferenza di Sintra. Per i prossimi 6-7 mesi non dovrebbero esserci delle novità di rilievo su questo fronte.
- Andamento congiunturale e rischio politico: L’arena politica Italiana è perennemente sotto la lente di ingrandimento a degli investitori stranieri. Il bias negativo è una costante nelle discussioni sul Belpaese, fattore importante perché si presta immancabilmente alla classica sorpresa. La performance delle classi di attivo Italiane nel contesto di un rimodellamento degli equilibri politici interni ne è la conferma. La crescita migliore delle attese è un altro importante fattore sorpresa, anche se rimangono alcuni interrogativi sui bilanci del sistema bancario Italiano.
- Posizionamento degli investitori: La view di consenso prima della riunione della BCE di fine Ottobre si può sintetizzare con posizione corte sia sui Bund che sul BTP a fronte di posizioni lunghe sul cambio EUR/USD. La performance delle ultime due settimane è quindi un misto di coperture di posizioni sbagliate e repricing del rischio paese alla luce dell’inatteso miglioramento del rating a BBB da parte di Standard & Poor’s.
Ottimismo nel medio periodo
In termini di allocazione nei portafogli di investitori stranieri, gli asset Italiani e in particolare quelli governativi sono ancora un po’ indietro rispetto agli asset di altri paese della Zona Euro. L’analisi del rischio politico e delle potenziali ripercussioni sulla sostenibilità del debito pubblico in scenari estremi, come anche l’incertezza sulle sofferenze bancarie e su fattori strutturali come lo sbilanciamento relativo dell’industria Italiana sul settore delle PMI, sono alla base delle considerazioni degli investitori stranieri.
In uno scenario di crescita globale sincronizzata, noi vediamo questo come un punto di partenza più che un punto di arrivo. Di conseguenza il BTP è destinato a performare nel medio periodo rispetto agli altri governativi dell’Eurozona, nella misura in cui le aspettative degli investitori stranieri subiscono una costante revisione al rialzo e i portafogli globali si trovano immancabilmente sottopesati sull’asset class Italia.
Fonte: BONDWorld.it
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