BCE: probabile un approccio più che cauto per quel che concerne la politica monetaria

Da seguire: Area euro:

– Non ci aspettiamo rilevanti novità di politica monetaria dalla riunione del Consiglio Direttivo della BCE, ma i pericolosi segnali di fuga degli investitori esteri dai titoli di stato periferici europei potrebbero indurre la Banca centrale a rinforzare di nuovo i meccanismi di sostegno alla liquidità. Le notizie …

positive sul ciclo e le pressioni a monte della catena produttiva non altereranno la valutazione dello scenario macro. Riteniamo che la BCE manterrà un approccio più che cauto per quel che concerne la politica monetaria e toni a sostegno della Grecia e dell’Unione Europea, con impegni espliciti a garantire al sistema tutta la liquidità necessaria nei prossimi mesi.

– Germania. Gli ordini all’industria potrebbero tornare ad aumentare a marzo (stimiamo di almeno 0,5% m/m) dopo la pausa di febbraio. Infatti, le indicazioni dalle indagini IFO e PMI mostrano un continuo miglioramento degli ordinativi, soprattutto dall’estero, ormai tornati su livelli pre-crisi. Grazie soprattutto al balzo di gennaio, il dato lascerebbe gli ordini in rotta per un aumento di 4,4% t/t nel 1° trimestre, dopo lo 0,9% t/t del 4° trimestre del 2009.

– Aste – La Spagna colloca fino a 3 miliardi di Bonos 3% 04/2015, mentre la Francia riapre tre OAT con scadenze 2020-21 per un massimo di 9 miliardi. Soprattutto l’asta spagnola è molto attesa per verificare la capacità di assorbimento del sistema finanziario domestico a fronte del panico degli investitori esteri.

Stati Uniti

– La crescita della produttività nel 1° trimestre dovrebbe vedere un rallentamento a 2,5% t/t da 6,09% t/t del 4° trimestre del 2009. Il costo del lavoro per unità di prodotto dovrebbe calare di 0,3% t/t dopo -5,9% del trimestre precedente.

Ieri sui mercati

Divampa la crisi di sfiducia intorno al debito pubblico degli emittenti periferici europei, con un massiccio flight to quality verso gli emittenti core (Germania, Francia) che schiaccia i rendimenti dei loro titoli di stato. Violentissimo, al contrario, il rialzo dei tassi sui BTP: +22pb sul biennale, +6pb sul decennale, con un’inversione degli spread sul Bund fra 2 anni e 10 anni e appiattimento dello spread fra 5 e 10 anni (119pb). Anche gli UST hanno funzionato come bene-rifugio, nonostante la situazione fiscale domestica tutt’altro che tranquilla. La crisi ha fatto scendere l’euro a 1,2768 dollari, ma ulteriori flessioni sono probabili vista la fuga degli investitori esteri dal mercato europeo. La crisi comincia ad avere ripercussioni sui tassi interbancari, con rialzi per i fixing degli Euribor, per quanto ancora contenuti. La Banca di Norvegia ha alzato i tassi di 25pb a 2%, il terzo rialzo da ottobre 2009.

Area euro

La Commissione Europea ha pubblicato le previsioni di primavera. Nelle previsioni macro, la crescita prevista nel 2010 per l’area euro viene rivista verso l’alto a 0,9% (da 0,7% delle previsioni di novembre); nel 2011 la crescita dovrebbe accelerare all’1,5%. L’inflazione 2010 dovrebbe essere pari a 1,5%, in salita a 1,7% nel 2011. Lo spaccato per paese mostra una crescita prevista in Germania a 1,2% nel 2010, e a 1,6% nel 2011. L’Italia dovrebbe vedere un’accelerazione dallo 0,8% previsto per il 2010 all’1,4% per il 2011. Il tasso di disoccupazione dovrebbe ancora aumentare passando a 10,3% quest’anno e a 10,4% nel 2011. Sul fronte della finanza pubblica, il deficit per l’area dovrebbe aumentare a 6,6% del PIL nel 2010, per scendere gradualmente a 6,1% nel 2011. La Germania vedrebbe un deficit/PIL del 5% nel 2010, in calo a 4,7% nel 2011; in Francia il rapporto deficit/PIL dovrebbe passare da 8% nel 2010 a 7,4% nel 2011, in Italia da 5,3% a 5%. Il rapporto debito/PIL per l’area euro dovrebbe continuare a salire, all’84,7% nel 2010 e all’88,5% nel 2011. Le previsioni della Commissione Europea confermano lo stato preoccupante delle finanze pubbliche di Spagna e Portogallo. Il Commissario Rehn ha detto che il Portogallo sta adottando misure “concrete” per correggere i conti pubblici e che la Spagna non ha bisogno di aiuti finanziari.

Le vendite al dettaglio dell’area euro sono scese di 0,1% a/a a marzo. Su base mensile, le vendite sono invariate, con un contributo negativo delle vendite tedesche uscite, compensato dagli aumenti visti in Francia e Spagna. I dati segnalano rischi di un altro trimestre debole per i consumi a inizio 2010.

Il PMI servizi (finale) per l’area euro ad aprile ha visto una revisione verso l’alto a 55,6 da 55,5, con revisioni verso l’alto per Germania e Francia. L’indice composito è rimasto invariato rispetto alla stima preliminare di 57,3.

Weber (BCE) in un’audizione di fronte al Parlamento tedesco ha detto che la crisi greca può determinare “gravi effetti di contagio” nell’area euro e il contributo tedesco al pacchetto di sostegno alla Grecia è giustificato dalla necessità di assicurare la stabilità dell’area euro, non quella della Grecia. Secondo Weber un fallimento della Grecia determinerebbe un grave rischio per l’Eurozona. Merkel ha detto che il supporto per la Grecia è indispensabile per tutelare la stabilità dell’area. I membri della coalizione di Governo hanno aggiunto alla risoluzione relativa al pacchetto per la Grecia una proposta di riforma del Patto di Stabilità, con la richiesta di nuove regole che permettano un default “ordinato” di uno stato membro, in modo da evitare che si possa ripetere in futuro un caso come quello della Grecia. Il Ministro delle finanze ha detto che sarebbe necessario avere una procedura di ristrutturazione del debito in caso di rischio di insolvenza di un paese per evitare rischi di contagio sistemico. Il Parlamento tedesco dovrebbe votare venerdì sul pacchetto per la Grecia, subito prima dell’inizio della riunione straordinaria dei capi di Governo europei. Secondo esponenti del Governo, contributi volontari a supporto della Grecia da parte delle banche sarebbero di grande aiuto, ma non eviterebbero l’imposizione di prelievi sulle banche. Secondo il Ministro delle finanze il sistema finanziario tedesco potrebbe contribuire comprando prestiti erogati da KFW in supporto della Grecia e mantenere attive le linee di credito durante la vita del prestito; Deutsche Bank ha detto che prevede di offrire aiuto “sostanziale” alla Grecia.
Stati Uniti

La stima ADP degli occupati non agricoli del settore privato vede un aumento di 32 mila posti nel mese di aprile, dopo +19 mila a marzo, segnando il terzo incremento consecutivo.

L’ISM del settore non manifatturiero ad aprile è rimasto invariato a 55,4, come a marzo. L’indice di attività è salito marginalmente a 60,3 da 60 di marzo. In calo i nuovi ordini a 58,2 da 62,3, e l’occupazione a 49,5 da 49,8.


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