BlueBay AM: Una settimana tranquilla in vista del report di oggi sull’occupazione negli Stati Uniti ha visto i mercati scambiare laterali, con gli indici azionari che hanno continuato a ritoccare i nuovi massimi, mentre siamo arrivati alla fine del secondo trimestre.
A cura di Mark Dowding, CIO di BlueBay Asset Management
Nonostante l’aumento contagi da Covid-19 nel Regno Unito abbia generato preoccupazioni riguardo alla variante Delta, sembra che i vaccini stiano ampiamente riducendo i casi gravi e i ricoveri. In questo contesto, la riapertura delle economie prosegue e i mercati sono rimasti tranquilli.
Tuttavia, potrebbe essere necessario tenere d’occhio i dati. Inoltre, la velocità con cui si trasmette la variante Delta rappresenta una fonte di preoccupazione per quei Paesi che sono rimasti indietro con la campagna vaccinale.
Salari e mercato del lavoro
Il dialogo con le autorità ha evidenziato una diffusa convinzione che il relativo rallentamento del mercato del lavoro registrato negli ultimi due mesi possa riflettere una carenza nell’offerta, piuttosto che una scarsità di posti di lavoro disponibili. I generosi sussidi governativi concessi durante la pandemia sembrano aver creato un disincentivo alla ricerca del lavoro, ma è prevista una loro diminuzione, il che suggerisce la possibilità di una certa normalizzazione.
Nonostante ciò, nel breve periodo sembra che ci siano segnali diffusi e crescenti di una pressione salariale che si sta rafforzando in quanto le aziende cercano di attrarre personale, in particolare negli impieghi meno remunerati nel settore dei servizi, data la riapertura del settore hospitality. Il Pil USA ha già recuperato la perdita produttiva del periodo della pandemia, ma l’occupazione è rimasta indietro.
Parlando di aneddoti, ciò ha comportato difficoltà per le compagnie aeree statunitensi che stanno faticando a garantire i servizi a causa dell’impossibilità di trovare fornitori lato ristorazione in hub come quello di Dallas. La catena Chipotle sta offrendo ai nuovi lavoratori un’assicurazione gratuita per gli animali domestici come parte integrante di un pacchetto di benefit, mentre in molti hotel statunitensi oggi è difficile richiedere il servizio in camera o persino farsi rifare il letto alla mattina. Ciò ha spinto più di una catena alberghiera a rendere le mance un costo obbligatorio al check-in, anche se sembra strano pensare a una pratica in cui le mance non siano più discrezionali.
L’inflazione salariale è evidente anche nel Regno Unito. I ristoranti londinesi che pagavano il personale 9 sterline all’ora prima della pandemia, oggi riferiscono di faticare a trattenere i lavoratori, nonostante ora vengano pagati più del doppio. Ciò sta portando questi business ad assumere personale inesperto, il che a sua volta significa che settori come dog-sitting e baby-sitting si trovano in difficoltà a trovare personale per soddisfare la domanda.
La situazione è stata esacerbata da un esodo di giovani lavoratori stranieri a causa della Brexit e della pandemia. Gli agricoltori sono preoccupati riguardo alla disponibilità di forza lavoro e vi sono molte discussioni tra le piccole imprese sulla possibilità di trasferire i costi aggiuntivi ai consumatori.
È passato molto tempo dall’ultima volta che le economie sviluppate hanno registrato un’inflazione dei salari significativa, dopo un paio di decenni nei quali il reddito mediano è diminuito in termini reali.
Il cambiamento tecnologico non si è fermato e l’automatizzazione dei lavori non è scomparsa. Tuttavia, i lavoratori potrebbero avere una posizione negoziale più forte che in passato – soprattutto se le politiche fiscali espansive e i tassi di interesse negativi continuano a spingere la crescita, con un outlook solido per consumi, investimenti e spese governative.
Di conseguenza, con gran parte degli sguardi fissati sul numero di nuovi lavori nel report mensile sui Payroll di oggi, siamo altrettanto interessati a osservare il trend nei salari medi orari, poiché questo dato potrebbe raggiungere i massimi da quando si è iniziato a registrarlo nel 2006 (escludendo un picco temporaneo l’anno scorso) e sembra avviato ad aumentare ulteriormente.
Crediamo che concentrarsi sugli sviluppi dei salari sia importante, dato che il costo del lavoro tende ad essere il driver principale dell’inflazione dei prezzi dei servizi. La prossima lettura dell’indice dei prezzi al consumo negli USA a metà del mese verrà seguita con attenzione e ci aspettiamo un ulteriore rialzo dei prezzi a giugno. L’esplosione dei prezzi delle case potrebbe iniziare a trasformarsi in costi degli affitti più elevati. Nel settore dei beni, le continue carenze di offerta e costi di trasporto in aumento potrebbero a loro volta spingere i prezzi verso l’alto, in linea con i più recenti dati.
In questo contesto, continuiamo a pensare che chi descrive il rialzo dell’inflazione come puramente temporaneo potrebbe dover mettere in discussione la propria visione nei prossimi giorni.
Duration
Alla luce della nostra view su crescita e inflazione, rimaniamo convinti del nostro bias corto sulla duration degli USA. Abbiamo spostato la maggior parte del nostro rischio verso la fascia a 10 anni della curva dei rendimenti USA, dopo aver realizzato i guadagni su uno short sulla parte a breve della curva sulla scia di un FOMC più ‘falco’ lo scorso mese. I tassi a 10 anni sono aumentati di 55 pb nella prima metà del 2021 e ci aspettiamo un aumento simile nella seconda metà, che porterebbe i rendimenti al di sopra del 2% entro fine anno.
Continuiamo ad aspettarci che la Fed riduca gli acquisti di asset a settembre e inizi ad alzare i tassi alla fine del 2022. Se i dati restassero solidi nelle prossime due settimane, i commenti della Fed potrebbero continuare a diventare sempre più da ‘falco’.
Tuttavia, va anche notato che nel complesso le condizioni finanziarie restano molto accomodanti. In effetti, con l’inflazione che aumenta, i tassi di interesse reali stanno diventando sempre più negativi negli ultimi mesi e ci si può chiedere se ciò innescherà ulteriore attività nei settori sensibili ai tassi di interesse come il real estate.
In questo contesto rimane discutibile se una modesta riduzione delle misure accomodanti sul fronte monetario avrà effettivamente un impatto negativo significativo sulla crescita o sull’outlook per gli asset rischiosi, considerando che gli utili aziendali beneficeranno della spinta della forte crescita del Pil.
Europa
Nelle ultime settimane abbiamo rivisto al rialzo le previsioni di crescita sulla scia dei dati pubblicati. La rapidità della campagna vaccinale ci rende più ottimisti sulle riaperture economiche nel continente e l’utilizzo dei fondi del Next Generation EU nei prossimi trimestri dovrebbe aiutare a stimolare e supportare l’attività.
Crediamo che la BCE inizierà a ridimensionare gradualmente il programma di acquisti pandemico nel meeting di settembre, puntando però a ridurre gli acquisti in modo da turbare i mercati il meno possibile. Con la Fed e la BCE che potrebbero intraprendere passi simili nello stesso momento, settembre rischia di essere un mese difficile per i mercati, soprattutto vista l’ampia offerta stagionale di nuovo credito che seguirà la pausa estiva. Tuttavia, pensiamo che i dati aiuteranno a compensare i possibili timori. Di conseguenza, qualsiasi ritracciamento sarà contenuto e visto come un’opportunità di acquisto da parte di coloro che hanno mancato il rally precedente.
Valute
La mentalità di comprare sui cali sta offrendo supporto alle criptovalute. È stato interessante osservare un lieve incremento nell’interesse degli istituzionali, anche dato che nella comunità retail coloro che usano queste monete come veicolo per arricchirsi rapidamente sembrano diminuire, con le autorità pronte a dare una stretta sui mercati non regolamentati.
Sul forex intanto, il dollaro si è rafforzato negli ultimi giorni, pur rimanendo sotto i livelli visti subito dopo il meeting della Fed. Continuiamo a mantenere una view moderatamente costruttiva sul dollaro, basata sulla sovraperformance relativa dell’economia USA, ma nel complesso abbiamo poche conviction sul mercato valutario, dove le opportunità di investimento macro più chiare restano per ora legate ai tassi USA.
Credito corporate
Continuiamo a ricercare opportunità per ridurre l’esposizione, ma in avvio della stagione estiva siamo soddisfatti di rimanere lunghi sul carry. Pensiamo che sia opportuno diminuire l’esposizione prima di settembre, con le valutazioni ben lontane dall’essere su livelli competitivi ora. Tuttavia, con il calo della volatilità e l’azionario sui massimi, sembra che manchi un catalizzatore sufficientemente solido da innescare un’inversione duratura. Lo stesso vale per i bond sovrani.
In Europa, l’apatia generale verso le elezioni regionali in Francia ha fornito pochi spunti e gli spread continuano a ricevere supporto dal senso di stabilità e solidarietà interno all’Unione Europea. Detto questo, sarà interessante vedere quanto durerà e se gli spread subiranno qualche pressione in più una volta che la BCE avrà fatto un passio indietro rispetto alla posizione in cui si trova oggi e dalla quale acquisterà più del volume totale di emissioni di debito.
Guardando avanti
Vorremmo ribadire che dipende tutto dai dati. Ogni mese i report sui payroll e sull’indice dei prezzi al consumo statunitensi rappresentano i due principali eventi in termini di dati e si è tentati di visualizzare una pista con due ostacoli da superare ogni quattro settimane, con un andamento piuttosto piatto nel mezzo.
In tal senso, se i dati di oggi saranno positivi, gli asset rischiosi potranno continuare il rally e la volatilità potrà continuare a diminuire, seguendo uno schema noto. Tuttavia, una sorpresa al rialzo rischierebbe di far cambiare la narrativa, quindi coprire le posizioni rischiose lunghe con posizioni corte sui tassi in corrispondenza della diffusione di questi dati può essere una strategia attraente.
Tuttavia, affermare che i dati siano tutto al momento sarebbe in realtà una bugia… in verità è il calcio ad essere tutto in questo momento! Dopo che l’Inghilterra ha battuto la Germania nelle fasi a eliminazione diretta di un torneo per la prima volta dal 1966, l’aspettativa nazionale sta crescendo. In tal senso c’è solo un modo per chiudere il commento di questa settimana: FORZA INGHILTERRA!
Fonte: BondWorld.it
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