Debou Lowie DPAM

DPAM: Elezioni in Germania, la necessità è ripensare il sistema economico tedesco

DPAM : In Germania stanno per tenersi le elezioni federali, un passaggio fisiologico ma questa volta più complesso.


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da Investment World iscriviti alla Nostra Newsletter gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente


A cura di Lowie Debou, Fund Manager, DPAM


Non solo perché è solo la seconda volta dalla caduta del muro di Berlino che si hanno elezioni anticipate in Germania, ma soprattutto perché il modello economico fondamentale del paese ha bisogno di una drastica riorganizzazione.

Riteniamo che il mercato stia sopravvalutando la volontà del prossimo governo di affrontare veramente le sfide della Germania, sebbene abbia tutte le capacità per farlo. Se da un lato, e questo è positivo, un numero crescente di cittadini e aziende sta alzando la voce per chiedere un’azione drastica, dall’altro, purtroppo, riteniamo che la classe politica al potere non riesca ad adattarsi a un contesto macroeconomico in via di deglobalizzazione.

Negli ultimi anni, i pilastri fondamentali che sostengono il modello di crescita di questo Paese si sono progressivamente indeboliti. Esso si basava su un mondo globalizzato e sicuro, in cui il commercio era relativamente libero. La situazione ha iniziato a cambiare dopo la crisi finanziaria globale, anche se il ritmo del cambiamento è stato accelerato dai successivi shock globali che hanno colpito la Germania sia dal punto di vista delle risorse che dei prodotti. Se analizziamo il primo aspetto infatti, l’invasione russa dell’Ucraina ha completamente interrotto il flusso di energia a basso costo su cui si basava gran parte del vantaggio competitivo manifatturiero della Germania. Questo, combinato con un mix energetico poco lungimirante, continuerà a mantenere i prezzi dell’energia tedeschi a un multiplo di quelli della maggior parte degli altri paesi dell’UE. Ma anche dal punto di vista della produzione il mondo è cambiato. La Cina era uno dei maggiori mercati di esportazione della Germania per i prodotti ad alto valore aggiunto, ma negli ultimi anni è diventata un concorrente per i mercati di distribuzione globali che rimangono. Poiché la Cina continua a non avere un forte consumo interno, il suo attuale orientamento all’esportazione con merci a basso costo e altamente sovvenzionate non farà che intensificarsi.

Di conseguenza, la Germania deve ripensare il proprio modello economico e dubitiamo che gli attuali partiti politici tradizionali capiscano come sia necessario agire. Ciò richiede una notevole flessibilità nella volontà del governo di riorientare l’economia nazionale e rivalutare quali politiche e riforme sono necessarie per farla crescere di nuovo.

Da un punto di vista più interno, c’è una dicotomia tra i desiderata dei diversi attori economici. Sia le imprese sia i consumatori vorrebbero che il prossimo governo affrontasse due questioni principali: i prezzi elevati dell’energia e l’eccesso di regolamentazione. Tuttavia, leggendo i manifesti dei partiti politici che hanno maggiori probabilità di entrare nella compagine governativa, queste due questioni sembrano essere affrontate solo marginalmente, mentre è necessario un approccio più strutturale.

Ma la speranza più grande dei mercati sembra essere che il prossimo governo tedesco riformi finalmente la regola del freno al debito, creata durante la crisi finanziaria globale del 2009 per garantire la stabilità finanziaria del paese. Questa regola attualmente limita la spesa strutturale aggiuntiva del governo tedesco allo 0,35% del PIL, una cifra insufficiente a soddisfare le crescenti esigenze di investimento della Germania. Tuttavia, noi riteniamo che al momento queste speranze siano infondate. In primo luogo, guardando agli attuali sondaggi elettorali, nella migliore delle ipotesi la probabilità che si formi nuovamente una coalizione tra CDU/CSU e SPD è molto alta. Ma questa è la coalizione che ha governato la Germania nel decennio precedente all’attuale governo, in un periodo in cui i pilastri fondamentali su cui si basava il modello di crescita del paese erano già in evidente erosione. Non abbiamo assistito a una piena consapevolezza da parte di questo probabile prossimo governo in termini di quali azioni devono essere intraprese per cambiare la situazione. Ma negli ultimi tempi, è aumentata la probabilità di una coalizione a tre tra CDU/CSU, SPD e Verdi. Ciò limiterà qualsiasi potenziale di riforma, date le grandi differenze nelle ideologie politiche di questi partiti. In secondo luogo, qualsiasi riforma del freno al debito o il lancio di programmi d’investimento ad hoc, ad esempio per la spesa militare, richiede una maggioranza di 2/3. Tuttavia, guardando ancora ai sondaggi, la probabilità che quei partiti che si sono impegnati a non fare riforme della spesa raccolgano una minoranza di 1/3 dei voti, in grado di bloccare il processo, continua ad aumentare. Infine, qualsiasi riforma del freno al debito sarà limitata. La proposta più elaborata proviene dalla Bundesbank tedesca, che suggerisce un approccio graduale in cui il deficit strutturale può aumentare di più (quando il rapporto debito/PIL è relativamente basso) o di meno (quando il rapporto debito/PIL è relativamente alto) a seconda del livello del debito. Di conseguenza, anche se ciò dovesse fornire uno stimolo positivo alla crescita tedesca, sarebbe relativamente limitato.

In conclusione, la Germania sta cercando il modo di adattarsi a un mondo in evoluzione. Non è il primo paese a provarci e non sarà l’ultimo. È normale che l’attuale classe dirigente abbia difficoltà a comprendere, accettare e reagire a questa situazione, ma non è troppo tardi. È sempre più evidente che le imprese e i consumatori stanno lottando e diventando più espliciti al riguardo. Ora spetta ai responsabili politici recepire il messaggio.

Fonte: InvestmentWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.