Edmond de Rothschild AM – Il fondo Edmond de Rothschild SICAV Corporate Hybrid Bonds ha appena raggiunto la soglia di 100 milioni di euro di asset in gestione[1].
La nuova strategia, attiva e guidata dalla convinzione, è gestita da Alexandre Eveton, con Marc Lacraz in qualità di advisor. Il focus principale d’investimento sarà il debito societario ibrido al di fuori del settore finanziario e senza vincoli geografici.
Una nuova soluzione per un contesto caratterizzato da rendimenti molto bassi
In un contesto caratterizzato da bassi rendimenti ed alta duration per le obbligazioni societarie investment grade[2], Edmond de Rothschild SICAV Corporate Hybrid Bonds cerca di beneficiare della rapida crescita di quest’asset class, traendo vantaggio dai ritorni corretti per il rischio propri del profilo degli emittenti principalmente investment grade all’interno di quest’universo. Il fondo mira a sovraperformare l’indice l’ICE BofA Global Hybrid Non-Financial Corporate 5% Constrained, su 3 anni, investendo principalmente in debiti subordinati[3] di società non finanziarie.
Questa tipologia di debito offre un profilo di duration più breve rispetto alle obbligazioni societarie sovrane e non subordinate, con un migliore rendimento[4] dovuto principalmente al premio di credito aggiuntivo. Questo premio aggiuntivo legato alla complessità della struttura delle obbligazioni ibride ha permesso all’asset class delle obbligazioni societarie ibride di fornire una performance paragonabile alle obbligazioni con rating BB[5] nel corso degli ultimi cinque anni, il tutto con un profilo di rischio Investment Grade. A nostro avviso, si tratta quindi di un’interessante alternativa al debito tradizionale e a più lungo termine in un contesto caratterizzato dall’aumento dei tassi d’interesse. Il fondo rientra nella classificazione SFDR come articolo 8[6].
Il team di gestione del fondo combina un mix di approcci discrezionali e quantitativi con l’obiettivo di identificare le emissioni ibride più interessanti, con il sostegno di un approccio macro top down per seguire visioni macro settoriali, regionali e globali con l’obiettivo di ridurre i rischi per la performance del fondo. “Il nostro approccio flessibile può quindi portare a differenze significative rispetto all’indice di riferimento sempre con l’obiettivo di produrre rendimenti superiori”, ha dichiarato Alex Eventon, Lead Portfolio Manager del fondo. “In linea con le caratteristiche attive ed opportunistiche dell’approccio, possiamo prendere esposizione ad obbligazioni in differenti regioni e valute e a una vasta gamma di emittenti con rating sia investment grade che high yield”, ha aggiunto.
Il team d’investimento ha un approccio disciplinato nelle fasi di costruzione e di monitoraggio del portafoglio, con l’obiettivo di ammortizzare significativi shock di mercato. La maggior parte delle obbligazioni sono emesse da emittenti investment grade, scelta che riteniamo riduca il rischio di una perdita di capitale nelle fasi di flessione del mercato. Il processo integra le considerazioni di rischio-rendimento nella costruzione del portafoglio e il dimensionamento delle posizioni in termini assoluti e in termini di sovrappeso/sottopeso rispetto all’indice di riferimento. Infine, il fondo implementa strategie di copertura attiva, per limitare l’esposizione al rischio, in linea con le nostre view macro. La flessibilità del fondo si riflette anche nella possibilità di detenere fino al 10% di emittenti high yield[7].
“Questo nuovo fondo è un altro esempio dei punti di forza del nostro Gruppo sul mercato del credito e dell’attenzione del nostro team obbligazionario nel trovare soluzioni innovative in un ambiente caratterizzato da bassi rendimenti”, ha dichiarato Alain Krief, Head of Fixed Income. “Il team d’investimento del fondo è integrato all’interno di una divisione di reddito fisso composta da una ventina di gestori che coprono i principali segmenti del mercato obbligazionario”, ha sottolineato. “Sono tutti specialisti dedicati con track record di categoria”, ha aggiunto.
I molteplici punti di forza dell’asset class
Il debito societario ibrido non finanziario è un’asset class in continua crescita ed evoluzione, con una capitalizzazione di mercato che ora supera i 200 miliardi di euro, da un livello pari a quasi zero di 10 anni fa. L’asset class ha ora una dimensione pari quasi a quello dello spazio corporate high yield in euro, con oltre 40 miliardi di euro di nuove emissioni nel 2021. I profili degli emittenti sono tipicamente società di alta qualità con flussi di cassa stabili e solidi profili di credito (tipicamente investment grade). Tuttavia, il profilo di rendimento rimane equivalente a quello delle società High Yield, vicino ad un rischio di default proprio dell’investment grade. Vale la pena notare che c’è una crescente diversificazione nell’universo, poiché i nuovi emittenti espandono la portata geografica e settoriale. Infine, gli ibridi societari si collocano in una posizione privilegiata tra i segmenti investment grade a bassissimo rendimento e alta duration e l’High Yield, che è più volatile e presenta una maggiore probabilità di perdita di capitale.
[1] Data as of 04/02/2022;
[2] Bonds rated as high quality by rating agencies
[3] Debt is considered to be subordinated when its redemption depends on the earlier payment of other creditors. To offset the higher risk, subordinated Senior debt has priority over other debt instruments.
[4] Actuarial yield refers to the actual return on an investment.
[5] Source: Bloomberg. Data as of 31/01/2022
[6] An Article 8 fund under SFDR is defined as a fund which promotes, among other characteristics, environmental or social characteristics, or a combination of those characteristics, provided that the companies in which the investments are made follow good governance practices.
[7] High Yield: corporate bonds with a higher default risk than investment grade bonds but which pay out higher coupons.
Fonte: BondWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it




