Estensione della crescita a fronte dell’accelerazione delle economie avanzate. Cina e India: dinamica più ridotta.
Nel corso dell’anno la dinamica delle economie avanzate potrebbe rallentare, ma i ME in accelerazione dovrebbero mantenere in vita l’espansione.
Monthly Global Research – Orizzonte d’investimento: 6–12+ mesi (1 Marzo 2011) – Credit Suisse
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I dati raccolti dalle indagini economiche a livello globale continuano a implicare una solida espansione economica, che si estende in termini di composizione della domanda, con un minor sostegno da parte dei governi, ma con una ricostituzione delle scorte ed una maggiore spesa per consumi ed investimenti. È inoltre importante che essa stia guadagnando in «ampiezza geografica». Le economie avanzate hanno recentemente fatto registrare un miglioramento degli indicatori economici e dei dati reali superiore rispetto ai ME.
Su questi ultimi, l’inflazione e forse ancor più le politiche per combatterla sono state la principale preoccupazione degli investitori. Riteniamo positivo l’ampliamento più visibile della crescita alle economie avanzate, cosa che dovrebbe altresì sostenere i ME.
Crescita USA e miglioramento occupazionale – permangono le preoccupazioni fiscali
Gli indicatori USA sono solidi e, a fronte di una crescita leggermente inferiore a quanto suggerito dai dati del PMI, l’abbondanza di liquidità del settore societario sostiene la spesa per investimenti e la crescita occupazionale. I programmi di bilancio recentemente annunciati dal governo e gli obiettivi di riduzione del deficit si basano, a nostro parere, su ipotesi ottimistiche a medio termine. Si deve fare di più per garantire una sostenibilità del debito nel lungo periodo, e l’attenzione del mercato potrebbe in futuro rivolgersi verso tale questione. Per ora il deficit è in aumento rispetto allo scorso anno, e ciò sostiene la crescita.
Europa ancora «divisa», Giappone in espansione dopo la flessione del 4Q
In Europa, il freddo anomalo ha influito sulle attività del 4Q e ciò ha contribuito a una riduzione delle stesse nel Regno Unito. La crescita del nucleo dell’Europa (Germania e Francia) è stata comunque piuttosto solida nel 4Q e parte della debolezza mostrerà un’inversione di tendenza nel 1Q.
Di contro, le economie europee più deboli con sfide fiscali immediate continuano a contrarsi (es. PIL greco: –6,6% su base annua nel 4Q). Anche il PIL giapponese è diminuito nel 4Q del 2010, ma il PMI è di nuovo migliorato, e il maggior affidamento sulle esportazioni verso l’Asia fornisce un sostegno.
Inflazione in aumento, graduale giro di vite in atto a livello globale
L’inflazione è cresciuta ovunque, ma i rischi, al di là degli effetti correlati alle commodity, sono concentrati nei ME. L‘utilizzo della capacità dei ME è a livelli prossimi o superiori alle medie pre-crisi, e la crescita salariale sta aumentando. La Cina ha operato inasprimenti della propria politica in maniera più decisiva attraverso una minore crescita del credito e dei maggiori tassi di interesse / requisiti relativi alle riserve.
L’inasprimento delle politiche è una tendenza comune nei ME (ad es. Brasile, Indonesia). Se, da un lato, le economie trainate dalle commodity hanno operato i primi giri di vite (es. BoC, RBA) e la Bank of England potrebbe iniziare ad aumentare i tassi a partire da maggio, riteniamo che la BCE potrebbe attendere fino al 4Q, e la Fed probabilmente fino al prossimo anno.
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