Federated Hermes : Inauguaration Day e Davos negli ultimi giorni. C’è eccitazione nell’aria e il tono del discorso del presidente di lunedì era ottimista.
A cura di Stephen Auth, Chief Investment Officer for Equities di Federated Hermes
Anche i leader europei sembrano allinearsi all’agenda di Trump, o almeno non opporre una resistenza così palese come accadde nel 2016. Dal nostro punto di vista, da tempo siamo positivi sul suo programma orientato alla crescita.
Le view bearish si sono concentrate sull’interpretazione di alcune delle prime mosse a scacchi del neo-eletto presidente Trump, come le minacce tariffarie e la politica contro gli immigrati clandestini, classificando queste mosse come misure inflazionistiche.
Nonostante i cosiddetti effetti di primo ordine di ciascuna di queste azioni politiche, riteniamo che tali interpretazioni bearish ignorino – a loro rischio e pericolo – i risultati positivi a più lungo termine e conserviamo le nostre previsioni sullo S&P 500, superiori al consenso, rispettivamente di 7.000 e 7.500 per il 2025 e il 2026. Per quanto riguarda poi i possibili rischi che ci attendono, con il mercato così carico di entusiasmo per tutto ciò che riguarda Trump, diciamo che potrebbero esserci degli ostacoli a breve termine che potrebbero portare ad una certa dose di volatilità.
Fonte: InvestmentWorld.it
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