Da seguire: Area Euro: Germania. L’indice ZEW è atteso in lieve aumento a novembre a 54,0 da 52,8, sostenuto anche dall’evoluzione positiva dei colloqui per la formazione del nuovo Governo. L’indice è…
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meno di una deviazione standard al di sopra della media di lungo periodo (24,1). L’indicatore sulla situazione corrente potrebbe salire marginalmente a 30,0 da 29,7, ancora ampiamente al di sopra della media di lungo termine.
Ieri sui mercati
Il Tesoro ha condotto con buoni risultati l’annunciata operazione di concambio di titoli di Stato, assegnando 3,31 miliardi del BTP di riferimento a 5 anni (dicembre 2018 cedola 3,5%) e ritirando titoli di Stato per oltre 3,38 mld principalmente in scadenza nel 2015 (con l’obiettivo di alleggerire i flussi in scadenza quell’anno e al contempo allungare la duration). Archiviata quest’operazione il Tesoro non offrirà il benchmark quinquennale nella regolare asta di fine novembre. Rendimenti in calo sui tutti i mercati principali, un po’ più marcati sugli UST che sul debito tedesco. La performance del mercato italiano è stata migliore rispetto a quella spagnola, che deve assorbire l’offerta di carta a breve termine (martedì, 3,5-4,5 miliardi) e a lungo termine (giovedì, 2,5-3,5 miliardi del nuovo Bono 04/2017).
Già riassorbito l’effetto benefico del taglio di tassi BCE sul cambio euro/dollaro, che risente del rientro delle aspettative sul tapering della Fed e si è dimostrato nei giorni scorsi insensibile alle dichiarazioni molto forti di Praet (consigliere esecutivo BCE) sulla possibilità di avviare uno stimolo quantitativo. L’EUR sta ormai testando i massimi pre-BCE.
Area Euro
Nel mese di settembre, il surplus commerciale dell’eurozona è migliorato a 14,3 miliardi dai 12,3 miliardi del mese precedente. Nel mese si è registrato un aumento dell’1% dell’export a fronte di un lieve calo dell’import (-0,3% m/m). Il dato è coerente con l’indicazione desumibile dai dati di contabilità nazionale dei principali Paesi, secondo cui il commercio con l’estero potrebbe aver dato un contributo negativo al PIL nel 3° trimestre (i dati mensili mostrano un calo dello 0,4% t/t dell’export e un aumento dello 0,3% t/t dell’import in termini nominali). Il miglioramento della bilancia commerciale quest’anno è stato dovuto più al calo delle importazioni (-3,5% a/a) che non all’aumento delle esportazioni (+1% a/a). In ogni caso, le indagini segnalano la possibilità che il contributo degli scambi con l’estero possa tornare in positivo già dal trimestre corrente.
In ottobre sono cresciute del 4,7% a/a le immatricolazioni di auto nell’Unione Europea, contro il 5,6% di settembre. Le immatricolazioni sono in aumento in Germania, Francia e Spagna, mentre sono ancora in flessione del 5,6% a/a in Italia.
Stati Uniti
L’indice di fiducia NAHB dei costruttori edili è rimasto stabile a 54 in novembre. Lo slancio del comparto sembra essersi indebolito da quando i tassi a lungo termine sono risaliti.
Il vicepresidente della Fed, Dudley, si è detto più fiducioso sulla ripresa economica americana, ma i progressi non sono sufficienti a dare fiducia sulle prospettive del mercato del lavoro e la politica monetaria rimarrà accomodante per molto tempo. Invece, secondo Plosser (Philadephia Fed, membro non votante nel 2013) il miglioramento del mercato del lavoro è già sufficiente a giustificare una riduzione degli acquisti di titoli.
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