Flash: L’Austria colloca circa 1,5 miliardi di titoli a lungo termine

Da seguire: Area Euro: – La lettura definitiva del PMI composito per l’area dell’euro per il mese di settembre potrebbe vedere una lieve revisione verso l’alto a 53,9 da 53,8 della stima flash, comunque in calo rispetto al 56,2 registrato ad agosto. Non è da escludere una rilettura al rialzo anche dell’indice dei servizi, dopo….


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quella vista sul manifatturiero (coerentemente con il miglioramento della fiducia registrato dall’indagine della Commissione UE nei due settori a settembre). La prima lettura del dato italiano potrebbe vedere un calo a 50,4 da 51,4 del mese precedente. In generale, il livello degli indici PMI per l’area euro segnala che il ciclo espansivo sta mostrando un minor vigore, ma non è ancora nella sua fase terminale.

– Le vendite al dettaglio nell’area euro sono viste in calo di -0,3% m/m ad agosto, dopo l’incremento di un decimo registrato a luglio. Sull’anno, le vendite rallenterebbero lievemente a 0,9% da 1,2% a/a. Tra i maggiori paesi che hanno già diffuso i dati, si nota il recupero in Spagna, più che compensato però dalla flessione sia in Germania che in Francia. In prospettiva, riteniamo che il miglioramento, già in atto, della fiducia dei consumatori (l’attuale livello dell’indice della Commissione è coerente con un tasso di crescita annuo di consumi vicino al 2%) e il fatto che il peggio per il mercato del lavoro sia alle spalle, potrebbero indurre un sia pur graduale miglioramento dello scenario per le vendite tra la fine del 2010 e il 2011.

– Aste – L’Austria colloca circa 1,5 miliardi di titoli a lungo termine, ripartiti fra il BA 3,50% 09/2021 e il BA 4,15% 03/2037. Emissioni sul breve termine per il Belgio (totale 2,5-3,0 miliardi).

Stati Uniti

– L’ISM del settore non manifatturiero a settembre dovrebbe essere in aumento a 52,5 da 51,5 di agosto. L’indice resterebbe al di sotto del livello di luglio (54,3) e rimarrebbe su un trend discendente dal picco ciclico della primavera (a 55,4 per tre mesi di seguito fra marzo e maggio 2010). I nuovi ordini dovrebbero risalire dopo l’ampio calo di agosto (-4,3 punti a 52,4), mentre l’indice di attività dovrebbe vedere una nuova correzione da 54,4 di agosto). La componente occupazione dovrebbe ritornare marginalmente sopra 50 dopo essere scesa a 48,2 ad agosto (da 50,9 di luglio).

Giappone

– La riunione della BoJ si è conclusa con l’annuncio di nuove misure di stimolo monetario. 1) Ulteriore riduzione del tasso di policy dall’attuale 0,1% a una banda compresa fra 0 e 0,1%, con effetto immediato. 2) Indicazione di un sentiero dei tassi collegato alla stabilità dei prezzi nel medio-lungo termine; 3) Istituzione di un programma di acquisto titoli.

Ieri sui mercati

In ribasso indici azionari e rendimenti sui titoli di stato. Modesta correzione del cambio euro/dollaro. I tassi Euribor sono saliti ancora (a 0,953% sulla scadenza a tre mesi), ma l’Eonia è sceso a 0,67%.

Area Euro

I prezzi alla produzione sono aumentati meno del previsto, di appena un decimo, ad agosto, rallentando su base annua al 3,6% dal 4% precedente. Al netto dell’energia il PPI si colloca al 2,2% a/a. Il dato conferma che l’aumento dei prezzi pagati segnalato dalle imprese nei mesi scorsi rappresentava un falso segnale: per i prossimi mesi ci aspettiamo che il trend annuo rallenti ulteriormente.

Il portoghese Costa si è unito al coro dei membri del Board BCE che hanno manifestato un certo “disagio” per l’alto livello di dipendenza delle banche dalla liquidità fornita dalla BCE, affermando che le banche lusitane devono trovano fonti alternative di finanziamento. Costa ha comunque aggiunto che il ritiro delle misure non convenzionali, che non è stato ancora deciso, non accadrà da un giorno all’altro.

Il governo greco ha presentato il budget per l’anno 2011, rendendo ancor più ambizioso il target sul deficit, che è visto calare al 7,8% quest’anno e al 7% l’anno prossimo. Il debito dovrebbe raggiungere il 142% nel 2011.

La Banca centrale irlandese ha tagliato le previsioni di crescita a 0,2% (da un precedente 0,8%) quest’anno e a 2,4% (da 2,8%) per l’anno prossimo. Secondo la Banca Centrale il budget per il 2011 dovrà includere misure ben più ambiziose rispetto ai tagli da 3 miliardi sinora previsti.

Stati Uniti

Discorsi di Bernanke e Sack (New York Fed) fanno apparire ancora più probabile l’avvio di nuovi programmi di stimolo quantitativo.

Yellen e Bloom Raskin da oggi sono membri del Board of Governors della Fed.

Gli ordini all’industria ad agosto scendono di -0,5% m/m, (consenso: +0,4% m/m), e il dato di luglio viene rivisto verso l’alto a +0,5% m/m dalla stima di 0,1% m/m. Al netto dei trasporti gli ordini aumentano di +0,9% m/m. Gli ordini di beni capitali al netto di difesa e aerei aumentano di +5,1% m/m dopo il -5,3% di luglio. I dati sono coerenti con una dinamica positiva degli investimenti fissi delle imprese nel 3° trimestre.

I contratti di compravendita di case (pending home sales) ad agosto aumentano di 4,3% m/m, dopo +4,5% m/m di luglio. I contratti aumentano in tutte le aree, tranne che nel Nord-Est. Circa l’80% dei contratti si trasforma in vendite effettive entro due mesi. I dati confermano l’aspettativa di stabilizzazione del settore immobiliare residenziale, con una modesta ripresa delle vendite di case esistenti nella parte finale del trimestre, dopo le forti contrazioni seguite alla fine degli incentivi.


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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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