Flash: Nell’area euro il focus sarà sulla tornata di indagini di fiducia di marzo

Area Euro : La fiducia dei consumatori elaborata dalla Commissione potrebbe salire ancora a marzo, anche se ad un ritmo inferiore a quello visto nel mese precedente, a -6,5 da -6,7. L’indice è ai massimi dai livelli pre-crisi ed è coerente con una accelerazione della spesa per consumi, anche se le famiglie in pressoché tutti i Paesi con l’eccezione della Germania restano molto caute nel tradurre in spesa effettiva i miglioramenti recenti sul reddito disponibile.

 


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Stati Uniti

Le vendite di case esistenti a febbraio sono previste in aumento a 4,95 mln di unità ann., in recupero dopo il sorprendente calo di gennaio a 4,82 mln. I contratti di compravendita sono risaliti a gennaio, dopo qualche mese di contrazione e segnalano che anche le vendite dovrebbero tornare sul trend moderatamente positivo della seconda metà del 2014.

I market mover della settimana

Nell’area euro il focus sarà sulla tornata di indagini di fiducia di marzo che dovrebbe confermare il trend di miglioramento del morale delle imprese in particolare nel manifatturiero. L’IFO è atteso in rialzo a 107,8, l’indice INSEE a 100, il BNB a -8,3 e il PMI composito a 53,7. Si dovrebbe vedere anche un’ulteriore ripresa per la fiducia dei consumatori area euro e per l’aggregato monetario M3. La seconda stima confermerà il rallentamento del PIL francese a fine 2014 (ma è attesa una riaccelerazione a inizio 2015).

La settimana ha molti dati in pubblicazione negli Stati Uniti, ma il focus sarà sulla fitta agenda di discorsi dalla Fed. Il CPI di febbraio dovrebbe tornare a segnare una variazione positiva, sulla scia del rialzo del prezzo della benzina del mese scorso, e il CPI core dovrebbe registrare una variazione in linea con il trend (compreso fra 0,1 e 0,2). A febbraio, le vendite di case esistenti dovrebbero risalire dopo un ampio calo a gennaio, mentre le vendite di case nuove dovrebbero correggere: i trend restano positivi. Gli ordini di beni durevoli a febbraio dovrebbero essere poco variati. La terza stima del PIL del 4° trimestre dovrebbe vedere una marginale revisione verso l’alto. La fiducia dei consumatori a marzo è prevista in moderato miglioramento.

Venerdì sui mercati

La BCE ha reso nota la decisione, presa in occasione della riunione del 18 marzo 2015, di estendere gli acquisti di ABS anche alla tranches intermedie, posto che queste siano affiancate da garanzie non condizionate e irrevocabili, come previsto dal regolamento dell’Euro sistema sulle garanzie (2011/4 Capitolo 6.3.2). In linea di principio la decisione dovrebbe accelerare il ritmo di acquisti settimanali (sinora circa 200 milioni alla settimana) e dare nuovo impulso al mercato primario. La BCE ha inoltre stabilito che l’introduzione della soglia minima di 500 mila euro di euro per i crediti da stanziare in garanzia nelle operazioni di rifinanziamento è rimandata a settembre 2018, in coincidenza con la data di scadenza delle prima operazione di rifinanziamento a 4 anni.

L’euro è rimbalzato in area 1,08 dollari, con un’escursione tra minimo e massimo di oltre due figure. Tuttavia, i massimi infragiornalieri sono stati inferiori alle due precedenti giornate.

Rendimenti obbligazionari in ribasso sui mercati della periferia, con appiattimento sul tratto 2-10 anni e irripidimento sul 10-30 anni.

Area euro

Francia. Al primo turno delle elezioni amministrative, il FN (25,7%) ha chiuso dietro la coalizione di centro-destra  UMP-UDI (32,5%). Il PS si è piazzato terzo con il 21%.

Grecia. Il FT ha pubblicato il testo di una lettera inviata dal primo ministro greco al governo tedesco in data 15 marzo che evidenzia ancora una volta le radicali differenze di interpretazione degli ‘accordi’ fra l’Eurogruppo e la Grecia. La Grecia chiede di ripristinare l’eccezione sulla stanziabilità dei titoli governativi ellenici per le operazioni di politica monetaria, di consentire maggiori emissioni di T-bills, di chiarire il processo di valutazione delle riforme e di specificare il piano di esborsi dei finanziamenti “con il progredire delle negoziazioni”. Infine, Tsipras ammette che la Grecia necessita di un terzo programma di assistenza finanziaria associato alle “nuove misure sul debito” prospettate dalla riunione dell’Eurogruppo del novembre 2012, da concordare entro il giugno 2015.

Fonte: BONDWorld.it


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