Dexia Crediop: Nuovo flight to quality?

Questo sembrano dire le curve dei rendimenti dopo la prima settimana di acquisti a valere sul QE. Se nei primi tre giorni dell’attuazione del programma da parte della ECB i rendimenti dei periferici si erano ridotti sostanzialmente, sia in…

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Dexia Crediop

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valore assoluto, sia in spread nei confronti della Germania, e questo soprattutto sul comparto lungo e lunghissimo della curva, dopo la prima settimana il mood sembra cambiato. Gli spread dei periferici si allargano, le curve si irripidiscono e i titoli lunghissimi si rimangiano tutto il rally della settimana scorsa. Tutto questo con rendimenti della Germania negativi fino al 7 anni e il tasso a 10 anni che chiude giovedì sera a 0.18%. Lo spread dell’Italia chiude giovedì sera a 107 bps con un incremento di circa 20 bps rispetto alla settimana scorsa, con il rendimento del decennale italiano di nuovo oltre l’1.25%

Gli analisti parlano di timore di “scarsità” di titoli di buona qualità e di esagerata anticipazione del QE da parte degli investitori, che hanno sovrappesato il comparto titoli periferici a lunga scadenza, ma forse stanno rivedendo le proprie aspettative sulla possibile carenza di offerta di tale comparto nei prossimi mesi.

Si vedrà  nelle prossime settimane. L’ECB prosegue il QE ai ritmi che aveva previsto e che l’hanno vista acquistare nella prima settimana circa 10 mld di euro di bonds con durata media di circa 9 anni. Nel frattempo, Draghi sottolinea la positività degli interventi di politica monetaria sull’economia reale e le banche europee partecipano per quasi € 98 mld alla terza asta TLTRO. Il risultato superiore alle attese segnala un miglioramento della propensione alla domanda di credito delle imprese europee.

C’è anche la Grecia ad influenzare l’andamento dei rendimenti dei titoli dei paesi. Non si trova un accordo sulle misure economiche che la Grecia dovrà mettere in atto né sull’erogazione di ulteriori fondi da parte dell’Europa. Si parla di nuovo di Grexit e i mercati, seppure “anestetizzati” dalla liquidità immessa nel sistema dal QE, sembrano riflettere questi nuovi timori tornando ad acquistare asset core.

Oltre oceano il FOMC toglie la parola “pazienza” dallo statement…e i mercati cominciano ad aspettarsi un rialzo dei tassi USA. In realtà la FED non è ancora “impaziente” e non definisce tempi né livelli obiettivo per i tassi d’interesse. Delle dichiarazioni del FOMC si  avvantaggia l’Euro, che guadagna lievemente nei confronti del dollaro e chiude giovedì sera a 1.0657.

Sui rendimenti della curva italiana a lungo termine sembra aver influito anche il Tesoro con il lancio di un nuovo BTP 15 anni sindacato. Il titolo è stato emesso per 8 miliardi sulla scadenza del 2032 con una domanda in eccesso di 15 miliardi e un rendimento a premio di 10 centesimi sul BTP marzo 2030 già sul mercato. Grande successo dell’emissione con 270 conti coinvolti, ma immediato effetto negativo sui rendimenti della parte più lunga della curva, con il trentennale che perde quattro figure e subisce un incremento di circa 15 bps di rendimento rispetto alla settimana scorsa, chiudendo a 2.07. I mercati azionari sembrano mantenere il mood positivo della scorsa settimana, almeno quelli core. Il QE avrà, secondo gli investitori, un vero effetto positivo sull’economia reale. Registriamo: Dax +1.10%, Cac +1.01%, Ibex + 0.66. Il FTSE Mib chiude invece in lieve flessione a -0.32%, confermando la view incerta sui paesi periferici da parte del mercato.

Un’unica emissione da segnalare sul mercato corporate. Si tratta di Gruppo Unipol che ha effettuato uno scambio di bonds, emettendo un nuovo 10 anni per € 1 mld a mid swap + 274 bps in cambio di due emissioni con scadenza 2017 e 2021.

In ultimo, da sottolineare l’annuncio di Moody’s relativamente alla modifica delle metodologie di valutazione del sistema del credito e della prossima revisione dei ratings di molte banche italiane, oltre che europee e mondiali.

IssuerCoupon (%)MaturityAmount (€)Issue PriceYield at start date (%)

Reoffer

Spread (bp)

BTP1,6501/03/2032            8.000.000.000 99,501.69*MS+80*
UNIPOL GRUPPO FINANZIA 3,00018/03/2025            1.000.000.000 99,8813,014MS+240

Fonte: BondWorld.it


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