Da seguire: Area euro: – Prima riunione della Task Force on Economic Governance (rappresentanti degli stati membri dell’area euro ….
e della BCE) per delineare un framework di risoluzione delle crisi. Conferenza stampa di Van Rompuy alle 17. La riunione doveva essere un semplice evento di kick-off, ma è stata resa molto più delicata dall’iniziativa presa dalla Germania questa settimana per bloccare unilateralmente le vendite allo scoperto sui titoli di stato e l’acquisto di CDS su titoli sovrani della zona euro, e dalla necessità di appianare le divisioni sulle modalità operative di costituzione e gestione del “veicolo” previsto dallo European Stabilization Mechanism. La parte che insiste su risorse comunitarie è già stata formalizzata da un Regolamento del Consiglio.
– Il PMI composito è visto in calo a 56,8 da un precedente 57,3, per effetto di una scivolata delle condizioni di business sia nel manifatturiero a (57,4) che nei servizi (55,4). L’indice rimarrebbe su livelli coerenti con un’espansione più marcata del PIL area euro, rispetto ai primi tre mesi dell’anno.
– Germania. Il dettaglio sulla crescita dei primi mesi dell’anno ha evidenziato un forte contributo positivo delle scorte (+1,9%) in parte bilanciato da quello del commercio estero (-1,1%): una combinazione opposta rispetto al 4° trimestre del 2009. Negativo il contributo dei consumi privati (-0,5%) e delle costruzioni (-0,4%), positivo quello dei consumi pubblici (+0,2%) e degli investimenti in macchinari (+0,1%). Dunque la domanda finale interna si è confermata debole. La stima della variazione trimestrale del PIL, destagionalizzata e corretta per i giorni lavorativi, rimane a +0,2% t/t. Il dato di inizio anno è influenzato negativamente da fattori climatici; le prospettive sono per un’accelerazione piuttosto marcata del PIL tedesco, di cui stimiamo una crescita di 0,5% t/t nella primavera. In media annua il PIL tedesco è atteso a +1,4%.
– Germania. L’IFO dovrebbe rimanere stabile sul livello di aprile (101,6), ma è probabile che a fronte di un marginale miglioramento della situazione corrente si veda un calo delle attese. L’indice rimane coerente con un’accelerazione della ripresa tedesca nei mesi primaverili.
Ieri sui mercati
Sessione dominata ancora dal flight to quality, con netti ribassi per gli indici azionari mondiali e le quotazioni delle materie prime, a vantaggio dei titoli di stato. Forte allargamento degli spread nella zona euro, nell’ordine dei 13-18pb sui BTP, ieri associato a rialzi dei rendimenti sui titoli periferici. Sui mercati valutari l’euro è rimasto sopra 1,23 e questa mattina viene scambiato poco sotto 1,26 (massimo 1,2672). Il dollaro cede terreno anche come cambio effettivo, perché la globalizzazione dei movimenti cautelativi di riallocazione ha reso lo yen l’unico beneficiario stabile (il franco svizzero è frenato dagli interventi della banca centrale). Le tensioni stanno facendo riallargare lo spread Euribor-Eonia: la rilevazione quotidiana dei tassi interbancari di riferimento ha registrato un nuovo piccolo rialzo su tutte le scadenze.
Area euro
Trichet ha ribadito che la BCE rimane assolutamente indipendente e che decide in autonomia da governi e istituzioni politiche. Il Security Market Programme ha lo scopo di rimuovere le tensioni in alcuni segmenti di mercato che potrebbero alterare la trasmissione della politica monetaria. Gli acquisti di titoli governativi area euro verranno sterilizzati tramite l’emissione di certificati di deposito a termine. In realtà, le banche continueranno a beneficiare dell’assegnazione piena di fondi sulle aste settimanali e mensili.
La decisione della SPD di astenersi dal voto sul piano di risoluzione della crisi, proposto dall’ECOFIN del 9 maggio, lascia la Merkel con una maggioranza assoluta nel Bundestag, e dovrebbe garantire l’approvazione.
Stati Uniti
I nuovi sussidi di disoccupazione sono aumentati di 25 mila unità a 471 mila nella settimana conclusa il 15 maggio, da 446 mila della settimana precedente. Il rialzo dei nuovi sussidi mantiene il livello all’interno del range degli ultimi due mesi, senza modificare le condizioni di miglioramento del mercato del lavoro. Il mese di maggio dovrebbe veder un forte aumento di occupati, determinati da assunzioni del settore privato circa in linea con quanto visto a marzo più un rialzo significativo delle assunzioni per il censimento.
L’indice della Philadelphia Fed a maggio aumenta a 21,4 da 20,2 di aprile. Lo spaccato dell’indagine è misto. L’indice delle condizioni a 6 mesi scende a 37 da 44,2. Nel complesso l’indagine conferma il trend di miglioramento del mercato del lavoro, nonostante il calo delle due componenti coincidenti. Nelle domande speciali dell’indagine, il 58,8% delle imprese riporta piani di aumento della produzione a 6 mesi ( contro 37,5% che non prevedono aumenti). Nell’insieme, l’indagine conferma l’espansione del settore e il miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro.
Tarullo (Fed) ha detto che la crisi europea potrebbe bloccare la crescita mondiale e avere ripercussioni negative sull’economia americana. Anche Pianalto qualche giorno fa aveva esplicitamente commentato i rischi per l’economia USA derivanti dalla turbolenza dei mercati europei. I segnali di preoccupazione di esponenti della banca centrale rendono più incerti i tempi della svolta di politica monetaria della Fed.
Giappone
La riunione della BoJ si è conclusa con tassi fermi a 0,1% e un marginale miglioramento nella valutazione dell’economia, che “sta cominciando a riprendersi moderatamente”, grazie alla crescita internazionale e alle misure di sostegno fiscale alla domanda privata. Lo scenario per l’economia è di proseguimento sul trend di crescita, e di graduale riduzione delle pressioni deflazionistiche. La necessità di combattere la deflazione induce la BoJ a ribadire che verranno mantenute condizioni finanziarie “estremamente accomodanti”.
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