Flash: Verbali FOMC: La svolta dei tassi è vicina

Da seguire: Giappone – La riunione della BoJ si è conclusa senza novità, con l’obiettivo di base monetaria invariato come atteso. Nella valutazione dell’economia, il comunicato rileva moderata ripresa,…


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  • nonostante la debolezza delle esportazioni legata al rallentamento delle economie emergenti, e sottolinea i rischi verso il basso derivanti dall’evoluzione internazionale. Nella conferenza stampa Kuroda ha mantenuto un cauto ottimismo, anche se ha rilevato che recentemente si è registrato qualche indebolimento nelle aspettative di inflazione. Il governatore non ritiene opportuno modificare i tempi del raggiungimento previsto dell’obiettivo del 2% (intorno alla seconda metà dell’a.f. 2016). La banca centrale in ogni caso continuerà a monitorare i rischi e aggiusterà la politica monetaria se necessario. Kuroda ha indicato che i salari continuano a crescere poco, forse anche per via dell’inflazione bassa: la BoJ guarderà i negoziati salariali per il 2016 con “grande interesse”.  Riteniamo che eventuale nuovo stimolo potrebbe essere adottato se le misure straordinarie di politica fiscale che dovrebbero essere annunciate a breve non saranno sufficienti a fare riaccelerare la crescita, e se inflazione e salari resteranno sui livelli attuali anche nella prima metà del 2016.
  • Area euro – I verbali della riunione BCE del 22 ottobre dovrebbero fornire indicazioni sulle condizioni che potrebbero far scattare un aumento dello stimolo monetario a dicembre e, forse, sulle possibili opzioni di intervento.
  • Stati Uniti – L’indice della Philadelphia Fed a novembre è previsto in aumento a -1 da -4,5 di ottobre. Le informazioni dal settore manifatturiero in autunno resteranno probabilmente in linea con quasi-stagnazione, mentre si trasmettono gli effetti dell’apprezzamento del cambio dei trimestri precedenti. Tuttavia rispetto all’estate si dovrebbe registrare miglioramento, con una modesta ripresa del manifatturiero prevedibile a partire da inizio 2016.

Ieri sui mercati

Area Euro

Italia. La produzione nelle costruzioni è calata di -0,3% m/m a settembre, dopo la stabilità di agosto e la crescita di 0,8% m/m a luglio. Nel trimestre l’output nelle costruzioni si è contratto di -0,3% t/t, ma su base annua la produzione è salita a +0,3% a/a (da -4,4% precedente): si tratta del massimo da 4 anni e mezzo. L’andamento dell’indice di fiducia dei costruttori (pur in calo a ottobre, ma da un massimo da oltre 7 anni toccato a settembre) è coerente con un’ulteriore recupero nel settore; tuttavia, la ripresa sarà lenta e irregolare.

Stati Uniti

I nuovi cantieri residenziali a ottobre calano a 1060 mila (-11% m/m), da 1191 mila di settembre, correggendo il forte rialzo precedente (+6,7% m/m). Il calo di ottobre è particolarmente marcato nel comparto delle unità  multifamiliari(-25,1% m/m, dopo +18,1% m/m), sempre molto volatile. Le unità  in costruzione continuano ad aumentare a ritmi solidi (+0,9% m/m, +16,4% a/a), mentre le unità completate calano di -6% m/m. Le nuove licenze sono in aumento a 1150 mila da 1105 mila di settembre, mantenendo un trend di modesto rialzo. I dati confermano le indicazioni di espansione del settore immobiliare residenziale.

Dal FOMC arrivano altre opinioni a favore di un rialzo dei tassi in tempi brevi. La spunta delle opinioni dei partecipanti alle riunioni del FOMC mostra finora un diffuso consenso per una svolta a dicembre, con un solo chiaro dissenso (Evans, Chicago Fed, votante). A meno di shock inattesi, il Comitato arriverà a metà dicembre con la decisione sul rialzo già quasi archiviata, e potrà dedicare la riunione di fine anno alla discussione sul sentiero e sul punto di arrivo dei tassi, oltre che sulla comunicazione. Se il Comitato vuole evitare di dare una guidance esplicita, sottolineando la dipendenza dai dati, dovrà trovare un modo per ridimensionare l’importanza del “grafico a punti”.

Verbali FOMC – La svolta dei tassi è vicina, ma il punto di arrivo sarà basso e la velocità di rialzo lenta. Dai verbali emerge ampio consenso per un probabile rialzo a dicembre, ma con qualche dissenso. Dalla discussione sui tassi reali di equilibrio emergono ulteriori argomenti a favore di nuove revisioni verso il basso del punto di arrivo dei rialzi e di un sentiero molto graduale. Nel complesso, i verbali danno un messaggio relativamente “dovish”, positivo sull’economia, molto moderato sui futuri rialzi dei tassi.

Fonte: BondWorld.it


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