Franklin Templeton – Il panorama macroeconomico è sommerso da controtendenze; solo per citarne alcune: l’indice S&P 500 è salito più del 20% dal minimo dell’anno passato, nonostante le continue previsioni di recessione e pessimismo degli investitori;1
A cura di Francis Scotland, Director of Global Macro Research di Brandywine Global, parte di Franklin Templeton.
l’intelligenza artificiale (IA) sembra diventata un’ossessione; la guerra continua a divampare in Europa, e la preoccupazione riguardo al cambiamento climatico non accenna a placarsi. L’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC) continua a cercare di puntellare i prezzi del petrolio, mentre una riapertura deludente in Cina sottolinea come le preoccupazioni per la sicurezza nazionale prevalgano sulle prospettive di crescita in tale economia. Negli Stati Uniti, sembra siano in pochi a preoccuparsi per le disastrose prospettive di lungo termine dei deficit di bilancio, e l’escalation della polarizzazione politica e sociale non sembra destinata a diminuire con la messa in stato d’accusa dell’ex presidente Donald Trump.
Riteniamo che il fattore macro più importante, almeno per il momento, resti l’inflazione, a prescindere dall’importanza che possono assumere gli altri elementi. Dopo il picco raggiunto a giugno 2022, i tassi dell’inflazione hanno continuato a scendere, e attualmente questo rimane il principale trend macroeconomico che sostiene i mercati sia azionari che obbligazionari. A questo punto, la domanda cruciale per gli investitori è: quanto scenderà ancora? La flessione può arrivare all’obiettivo della Federal Reserve (Fed) e convalidare le previsioni di tagli dei tassi? O si incaglierà sopra il range dell’obiettivo, obbligando la Fed a mantenere i tassi elevati, o a farli ancora salire, come previsto da alcuni, e rischiare una crisi del credito e la recessione economica prevista attualmente da molti?
L’abbiamo già detto in passato, ma merita di essere ricordarto: Dopo una contrazione arriva un’espansione, che è seguita da un’altra contrazione. La contrazione dovuta alla pandemia ha scatenato una reazione politica massiccia che ha alimentato un’espansione delle criptovalute, dei mercati azionari, dell’immobiliare, dell’economia e, alla fine, dell’inflazione. In quel momento, tuttavia, l’espansione ha scatenato una reazione politica di riflesso nella direzione opposta. L’anno scorso, il tasso dei fed fund è salito dall’1% al 5,25%,2 la crescita dell’offerta di denaro misurata dall’M2 si è inabissata dall’8,4% al -4,6%,3 e il tasso di crescita del bilancio è sceso dal 12% al -6%.4 Di conseguenza, le condizioni economiche e finanziarie si sono normalizzate e la caduta delle tessere del domino è avvenuta nella stessa sequenza con cui si erano innalzate durante il boom, a partire dal crollo dei mercati delle criptovalute dello scorso anno e dalla compressione dei multipli azionari. Successivamente i prezzi dell’immobiliare si sono indeboliti anche negli Stati Uniti, nonostante la scarsità di scorte e il forte trend di sviluppo dei nuclei familiari. La crescita economica reale negli Stati Uniti è scesa tornando ad allinearsi ai livelli pre-pandemia, mentre il reddito nominale e i tassi di crescita della spesa sono tornati ad allinearsi dopo tre anni di completa distorsione.
In questa sequenza di normalizzazione, l’ultima tessera del domino a cadere è l’inflazione. Siamo convinti che finora la flessione abbia decisamente precorso qualsiasi effetto previsto dovuto all’irrigidimento della Fed. C’è ancora molto in vista. La misura della Fed dell’inflazione supercore dei servizi, esclusi alimentari, energia e alloggi, è in flessione. Il Purchasing Managers Index (PMI) dell’Institute for Supply Management (ISM) dei prezzi commerciali è tornato ai livelli del 2019. Gli indicatori anticipatori per gli alloggi sono promettenti in vista di un calo dell’inflazione headline per il resto dell’anno. Fino a che punto scenderà alla fine l’inflazione? La politica fiscale non consente di fare chiarezza sulle prospettive, ma da parte nostra siamo ottimisti.
- Fonte: “The S&P 500 is in a bull market. Here’s what that means and how long the bull might run,” Associated Press, giugno 8, 2023.
- Fonte: “Federal Reserve issues FOMC statement,” US Federal Reserve, giugno14, 2023.
- Fonte: FRED Economic Data, St. Louis Federal Reserve, a partire da aprile 30, 2023.
- Fonte: FRED Economic Data, St. Louis Federal Reserve, a partire dagiugno 1, 2023.
Fonte: BONDWorld
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