29052012_1

GB: Elenco di tutte le tasse che colpiscono i risparmi degli italiani !!!

  • Home
  • Fiscalità
  • GB: Elenco di tutte le tasse che colpiscono i risparmi degli italiani !!!

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un fortissimo inasprimento della pressione fiscale sui risparmi degli italiani !……


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da AdvisorWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.  Clicca qui per iscriverti gratuitamente


{loadposition notizie}


Gabriele Bellelli – Trader e Consulente Finanziario Indipendente


Nonostante la Costituzione sancisca con l’articolo 47 che “la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme”, ogni governo che si è succeduto negli ultimi anni se ne è fregato e ha continuato a saccheggiare i risparmi degli italiani !

Il punto più irritante è che questo inasprimento non colpisce tanto la grande speculazione quanto piuttosto si accanisce quasi esclusivamente sui risparmiatori e sui piccoli investitori !!!

Dopo il recente aumento della tassazione sulle rendite finanziarie, mi sembra corretto scrivere un articolo per riassumere tutti i balzelli che tartassano i nostri risparmi perché mi sembra che sull’argomento ci sia poca presa di coscienza da parte dei risparmiatori, oltre che molta disinformazione perpetrata in malafede e diffusa ad arte da parte dei mezzi di informazione.

Attualmente i nostri risparmi sono aggrediti da:

–          Imposta di bollo sui conti correnti

–          Imposta di bollo sul deposito titoli

–          Capital gain e rendite finanziarie

–          Tobin tax

Conto corrente bancario o postale

 

L’imposta di bollo, che si applica sia ai conti correnti bancari che postali,  ammonta a 34,20 euro all’anno per ogni conto corrente.

Questo balzello non si applica qualora la giacenza media annua non sia superiore a 5.000 euro.

Imposta di bollo sui dossier/depositi titoli

L’imposta ammonta allo 0,20 % annuo.

Questa imposta costituisce a tutti gli effetti una patrimoniale “una semper”, dal momento che la riscossione è annuale e non certo “una tantum” !

Questa imposta colpisce tutti gli strumenti finanziari custoditi nel deposito titoli, per cui coinvolge fondi comuni di investimento, obbligazioni, titoli di stato, etf / etc,  azioni e derivati.

Sono esclusi dal computo solo i fondi pensione e i fondi sanitari.

Capital gain e rendite finanziarie

Lo schema sottostante riassume strumento per strumento la tassazione sulle rendite finanziarie.

Strumento finanziario

Nuova tassazione

(dal 1 luglio 2014)

Interessi sul conto corrente

26 %

Interessi su un conto deposito

26 %

Interessi ( cedole ) su titoli di stato di paesi White list

12,50 %

Interessi su titoli di enti territoriali di paesi White list

12,50 % 

Interessi su titoli emessi da enti sovrannazionali

12,50 %

Capital gain su titoli di stato di paesi White list

12,50 %

Capital gain su titoli di enti territoriali di paesi WL

12,50 % 

Capital gain su titoli emessi da enti sovrannazionali

12,50 %

Interessi ( cedole ) su obbligazioni corporate

26 %

Capital gain su obbligazioni corporate

26 %

Dividendi azioni italiane

26 %

Dividendi azioni estere *

Doppia tassazione

26 % imposta italiana

Capital gain azioni italiane

26 %

Capital gain azioni estere

26 %

Interessi su Etf e Etc

26 %

Capital gain su Etf e Etc

26 %

Prodotti derivati: future, opzioni e certificati

26 %

Future su Btp e Bund

26 %

Fondi comuni di investimento e Sicav **

26 %

Fondi pensione

11,50 %

Nel dettaglio:

* I dividendi Esteri sono purtroppo soggetti alla doppia tassazione.

Un primo balzello è applicato alla fonte da parte del paese di appartenenza ( per il mercato americano ammonta al 15% ) mentre il secondo balzello del 26% è applicato in Italia dal proprio intermediario per conto dello stato italiano ( ovviamente per chi usufruisce del “regima amministrato” ).

Ricordo che nel recente passato ho già trattato sul sito, grazie alla collaborazione del Dott. Lorenzo Saponi e del Dott. Andrew Lawford, il problema della doppia tassazione illustrando la procedura per chiedere il rimborso.

**Fondi comuni di investimentoeSicav:

– i redditi maturati fino al 30 giugno 2014, al momento della liquidazione, saranno tassati al 20%;

– i redditi maturati dal 1 luglio 2014 , al momento della liquidazione, saranno tassati al 26%;

– I Fondi e le Sicav con sottostante titoli di stato italiani o paesi White list saranno tassati al 12,50 % pro quota, ossia nella proporzione della parte investita in quel determinato sottostante.

*** Buoni Fruttiferi postali: sono assimilati ai titoli di stato italiani e quindi tassati al 12,50 %.

L’elenco dei paesi che fanno parte dellaWhite list:

elencotitoliwhitelist

Tobin tax

Quando si parla di “Tobin tax” ci si riferisce in verità alla “tassa sulle transazioni finanziarie” che colpisce sia le azioni italiane che i prodotti derivati con sottostante prodotti ( indici o azioni ) italiani.

Per quanto riguarda le azioni, sono colpite solo le transazioni multiday che riguarderanno titoli emessi da società residenti sul territorio italiano e che abbiano una capitalizzazione di borsa superiore ai 500 milioni di euro.

Questa tassa è a carico sia dei residenti che dei non resistenti ( investitori stranieri ).

La tassa ammonta allo 0,10% e si applica solo alle transazioni in acquisto ( non si paga quindi sulle vendite ).

Se l’operazione è short ( vendita allo scoperto ) la tassa sarà pagata nel momento dell’acquisto e quindi nel momento in cui viene ricoperta la posizione ribassista.

Al momento, restano quindi esclusi dalla tassa:

–         operazioni intraday, ossia tutte le operazioni che si aprono e chiudono entro la fine della stessa sessione di contrattazione. Alla faccia dei politici che in malafede sostengono che questa tassa colpisce la speculazione…è l’esatto opposto ! Chi opera intraday non la paga mentre il risparmiatore che acquista un titolo in ottica da cassetto e di medio – lungo  la paga !

–         azioni  estere( anche se quotate in Italia al Mta International come Nokia )

–         società con residenza estera:ad esempioStm, Tenaris e BB Biotech

–         azioni di società con una capitalizzazione di borsa inferiore ai 500 milioni di euro

–         obbligazioni

 Per quanto riguarda i prodotti derivati, l’applicazione è diversa rispetto alle azioni.

La tassa sui derivati infatti si applicherà sia alle operazioni intraday che multiday e sia sulle operazioni di acquisto che in vendita a patto che abbiano come sottostante un prodotto “italiano”, ad esempio l’indice Ftse Mib oppure le azioni italiane con capitalizzazione superiore ai 500 milioni.

Questa è la grande differenza rispetto all’applicazione della Tobin tax nei confronti delle azioni che si applica solo all’atto dell’acquisto e solo sulle operazioni multiday.

La tassa ha un importo fisso ma calcolato in base allo strumento ed al valore del contratto, come illustrato nell’immagine sottostante prelevata dal sito www.binck.it 

tobintaxderivatiBinck

Fonte: AdvisorWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.