Generali Investments : Nonostante il recente rally dei mercati e le rinnovate tensioni legate all’Iran, manteniamo una posizione di sovrappeso sulle azioni, seppur in modo meno aggressivo, conservando al contempo una preferenza per i settori ciclici.
A cura di Michele Morganti, senior equity strategist di Generali Investments
La dinamica degli utili per azione (EPS) continua a essere favorevole, sostenuta da solidi fondamentali societari, margini resilienti, costi del lavoro contenuti e guadagni di produttività legati all’intelligenza artificiale. Il secondo trimestre dovrebbe confermare un’altra solida stagione di pubblicazione dei risultati.
Negli Stati Uniti, la crescita degli EPS è attesa nella fascia alta del 20% anno su anno, trainata principalmente dal settore tecnologico, mentre il resto dell’indice dovrebbe contribuire per circa 9 punti percentuali. Le indicazioni preliminari delle società sono state insolitamente positive, suggerendo risultati robusti; tuttavia, le sorprese al rialzo potrebbero essere limitate, considerato l’elevato livello delle aspettative già incorporato nei mercati.
In Europa, la crescita degli EPS nel secondo trimestre sta accelerando verso il 12-14% anno su anno, riflettendo revisioni al rialzo degli utili che continuano a migliorare e lasciando spazio a moderati risultati superiori alle attese. Un elemento importante è che gli aumenti delle stime non riguardano più soltanto Energia e Tecnologia, ma si stanno estendendo anche a Industriali, Materiali e Banche, segnalando un ciclo degli utili più sano e diffuso.
Guardando oltre il breve termine, gli utili europei dovrebbero beneficiare di una graduale ripresa economica nella seconda metà dell’anno e dell’agenda di politiche pro-crescita della Germania, che comprende stimoli fiscali, investimenti infrastrutturali e riforme strutturali. Questi interventi potrebbero contribuire a migliorare il sentiment delle imprese e il potenziale di crescita di lungo periodo dell’economia.
Detto ciò, l’escalation del conflitto in Iran avvenuta nel fine settimana potrebbe mantenere fragile la propensione al rischio nel breve termine.
Fonte: InvestmentWorld.it
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