Nell’area euro le indagini di fiducia di maggio potrebbero mostrare un calo per effetto della crisi in Grecia. In particolare, ci aspettiamo una flessione dello ZEW, particolarmente sensibile alla volatilità dei mercati finanziari, a 47 da ….
un precedente 53. L’IFO dovrebbe rimanere stabile sul livello di aprile (101,6), ma è probabile che a fronte di un marginale miglioramento della situazione corrente si veda un calo delle attese. Il PMI composito è visto in calo a 56,8 da un precedente 57,3, per effetto di un peggioramento delle condizioni sia nel manifatturiero, sia nei servizi. L’inflazione di aprile dovrebbe essere confermata a 1,5% a/a.
La settimana è densa di dati negli Stati Uniti. Le prime indagini di settore di maggio dovrebbero vedere una stabilizzazione sui livelli elevati di aprile. Il CPI e il PPI di aprile sono attesi con variazioni molto moderate. I cantieri, le licenze di aprile dovrebbero aumentare e il modesto trend verso l’alto del settore costruzioni residenziali dovrebbe essere confermato dall’aumento delle indagini di fiducia dei costruttori. I verbali della riunione del FOMC di aprile dovrebbero confermare le preoccupazioni per la disinflazione, ma potrebbero aprire la strada per la rimozione del riferimento al periodo esteso in tempi non troppo lunghi.
Lunedì 17 maggio
Stati Uniti
L’Empire di maggio dovrebbe scendere a 30 da 31,86 di aprile. Aprile aveva registrato un incremento di 9 punti, che aveva ripristinato il trend verso l’alto interrotto dalla correzione di marzo (-2 punti). La componente prezzi pagati dovrebbe vedere una correzione dopo l’aumento di 12 punti di aprile, mentre i prezzi ricevuti dovrebbero proseguire sul sentiero di rialzi in atto da gennaio. Occupati e settimana lavorativa dovrebbero stabilizzarsi (occupati a 20,25 ad aprile, da 12,5 di febbraio). Le prospettive a 6 mesi dovrebbero rimanere nell’intervallo di oscillazione visto da inizio anno (fra 52 e 56), anche per la componente spesa in conto capitale (fra 30 e 33).
Martedì 18 maggio
Area euro
L’inflazione area euro di aprile dovrebbe essere confermata all’1,5% a/a, in linea con le stime preliminari. Sul mese i prezzi al consumo sono visti in crescita di 0,4% m/m. La dinamica del core è vista in rallentamento di due decimi a 0,8% a/a, dovrebbe trattarsi di un minimo anche se rimarranno pressioni verso il basso dato l’ampio slack nell’economia. Il calo dell’euro e il rincaro dei prezzi delle materie prime, unitamente alla tassazione indiretta ed ai rincari dei prezzi amministrati, rimangono le uniche fonti di pressioni inflative di qui a 2011 inoltrato.
Germania. L’indice ZEW è visto in calo a 47, da un precedente 53 per effetto della turbolenza sui mercati finanziari dell’ultimo mese, l’indicatore rimarrebbe comunque saldamente al di sopra della media di lungo termine. L’indice sulla situazione corrente potrebbe risalire ancora verso la media di lungo termine toccando un livello di -37.
Stati Uniti
Il PPI ad aprile è previsto in aumento di 0,1% m/m, sia per l’indice headline sia per l’indice core. Energia e alimentari dovrebbero essere frenati dopo i forti aumenti visti a marzo (alimentari +2,4% m/m, energia +0,7% m/m). L’indice headline era aumentato dello 0,7% a marzo. I prezzi dei beni intermedi, totali e core, dovrebbero mantenere trend di aumento: la componente prezzi delle indagini (ISM prezzi a 78) resta su un trend di aumento e indica pressioni verso l’alto sui prezzi alla produzione nei prossimi trimestri.
I nuovi cantieri ad aprile sono previsti in aumento a 670 mila, da 626 mila di marzo. Le nuove licenze dovrebbero aumentare a 690 mila da 680 mila di marzo. Le licenze sono su un modesto trend verso l’alto iniziato a maggio 2009. La prosecuzione del trend per le licenze dovrebbe portare all’aumento atteso per aprile. Anche i cantieri stanno lentamente aumentando dal minimo di 479 mila di aprile 2009: il ritmo di aumento dovrebbe accelerare per recuperare la divergenza aperta con le licenze nei mesi scorsi. I dati sulle vendite di case sono stati molto forti a marzo per via dell’avvicinarsi della fine degli incentivi fiscali e danno sostegno al rimbalzo atteso per i cantieri di aprile.
Mercoledì 19 maggio
Stati Uniti
Il CPI ad aprile dovrebbe registrare un aumento dello 0,1% m/m sia per l’indice headline sia per quello core. La variazione tendenziale dell’indice core dovrebbe scendere ancora all’1% a/a dall’1,1% a/a di marzo, toccando il minimo da gennaio 1966. Il trend dell’inflazione core è verso il basso, con un ampio insieme di categorie che registrano quasi-stagnazione dei prezzi, oltre all’abitazione che pesa in modo preponderante sull’indice. L’abbigliamento potrebbe vedere un rientro della deflazione recente su livelli meno marcati dopo due mesi di ampie correzioni di prezzo. Le voci che registrano una dinamica sostenuta, guidate da rincari legati alla politica fiscale, continueranno sul trend elevato: sanità, per il rialzo delle polizze legato alla riforma sanitaria e alla stretta statale, istruzione, trasporti pubblici; le auto dovrebbero avere ancora un sentiero sostenuto di rialzi dei prezzi, guidato dal comparto auto usate, ma in graduale moderazione nel corso dell’anno. L’energia dovrebbe contribuire negativamente con la benzina in aumento nel mese, ma in calo dopo correzione stagionale e il gas naturale in calo. Gli alimentari dovrebbero invece dare un contributo positivo all’indice.
I verbali della riunione del FOMC di fine aprile. La revisione delle previsioni macroeconomiche dovrebbe vedere un modesto aumento delle proiezioni di crescita e indicazioni sui prezzi circa invariate. I verbali dovrebbero mostrare ancora divergenze di opinione sui tempi dell’uscita con diverse voci in linea con le opinioni di Hoenig. Si dovrebbe mantenere però il tono di preoccupazione per il proseguimento del trend disinflazionistico in atto. Sulla strategia di politica monetaria si manterrà un atteggiamento attendista, nonostante i segnali di ripresa più consolidata. I verbali dovrebbero sottolineare le attività di preparazione per l’exit strategy, con eventuali indicazioni di avanzamento nella definizione delle procedure per il varo del programma dei depositi a termine e per la prosecuzione dei test sulle operazioni di drenaggio. Alla luce dei dissensi all’interno del Comitato e dei segnali favorevoli sulla crescita (nonostante il perdurare di freni significativi), il Comitato potrebbe iniziare a preparare la strada per la rimozione del riferimento al periodo esteso. Da notare comunque che a partire da giugno il baricentro del Comitato dovrebbe spostarsi a favore delle colombe per via del probabile inserimento nel Board dei candidati nominati dall’Amministrazione.
Giovedì 20 maggio
Stati Uniti
L’indice della Philadelphia Fed a maggio dovrebbe essere circa invariato a 20,5 da 20,2 di aprile. Tutte le indagini regionali e l’ISM erano aumentate ad aprile, ma maggio non dovrebbe vedere ulteriore salita nel Philly Fed e nelle altre indagini. Anche per la Philly Fed, come per l’Empire, la componente prezzi dovrebbe correggere dopo il forte aumento di aprile, mentre c’è spazio per un miglioramento della componente occupati dopo il modesto calo visto ad aprile.
Venerdì 21 maggio
Area euro
Il PMI composito è visto in calo a 56,8 da un precedente 57,3, per effetto di una scivolata delle condizioni di business sia nel manifatturiero a (57,4) che nei servizi (55,4). L’indice rimarrebbe su livelli coerenti con un’espansione più marcata del PIL area euro, rispetto a i primi tre mesi dell’anno.
Germania. Il dettaglio sulla crescita dei primi mesi dell’anno dovrebbe mostrare un contributo meno negativo delle scorte, ma un calo della domanda interna sulla scia dei consumi privati (-0,3% t/t) e degli investimenti in costruzioni (-1,0% t/t). Le esportazioni dovrebbero aver frenato a 0,5% t/t, da un precedente +3,0% t/t, mentre le importazioni sono viste in recupero rispetto a fine 2009. Il dato di inizio anno è influenzato negativamente da fattori climatici; le prospettive sono per un’accelerazione piuttosto marcata del PIL tedesco, di cui stimiamo una crescita di 0,5% t/t nella primavera. In media annua il PIL tedesco è atteso a +1,4%. _ Germania. L’IFO dovrebbe rimanere stabile sul livello di aprile (101,6), ma è probabile che a fronte di un marginale miglioramento della situazione corrente si veda un calo delle attese.
L’indice rimane coerente con un’accelerazione della ripresa tedesca nei mesi primaverili.
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