IG: Banche centrali e greggio alimentano risk on sui mercati

Recuperano le borse europee dopo il calo della prima seduta della settimana. La pessima seduta asiatica e la brutta chiusura di Wall Street di ieri hanno condizionato l’apertura delle borse europee, tutte in pesante calo…


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a cura di Vincenzo Longo


nelle prime battute. Il sentiment sui mercati, però, ha recuperato terreno subito dopo grazie principalmente a rimbalzo del greggio. Il petrolio si conferma essere quindi il principale driver sui mercati in questo momento. Occorre aggiungere anche che il mercato in questo momento difficilmente scommetterebbe al ribasso sapendo che Draghi è pronto ad rivedere a marzo nuovamente il QE.

Sul mercato la fase di risk on si è rafforzata nel pomeriggio, dopo i dati migliori delle attese arrivati dagli Usa. In particolare hanno stupito i prezzi delle case, che a novembre sono saliti al ritmo maggiore da luglio 2014. Bene anche la fiducia dei consumatori, che a gennaio è salita ai massimi da settembre scorso. Le recenti turbolenze sui mercati non sembrano aver impattato sulle famiglie americane, elemento questo che potrebbe avvalorare la tesi di alcuni membri Fed secondo cui i prezzi del greggio bassi vengono accolti con favore dalle famiglie e stimolano i consumi.

Tutto questo finirà sul tavolo dei governatori Fed, la cui riunione, iniziata oggi pomeriggio, si concluderà domani sera con il consueto comunicato. Sebbene sia ormai scontato che non ci sarà alcun rialzo dei tassi, gli investitori cercheranno di carpire dalle parole del comunicato se la Fed ha intenzione di alzare i tassi nei prossimi mesi. Importante sarà guardare i dot plots che sintetizzano le aspettative dei singoli membri sul livello dei tassi dei prossimi mesi. In proposito occorre sottolineare che la rotazione annuale dei membri votanti fa sì che il consiglio del FOMC nel 2016 risulta essere molto più hawkish rispetto a quello dello scorso anno (ingresso di Bullard, George, Mester, Rosengren e Cumming). Dei 4 rialzi attesi per il 2016 probabilmente il mercato in questo momento ne prezza 1 o 2 da realizzarsi in ogni caso solo dopo l’estate. Vista la volatilità dei prezzi del greggio, la Fed potrebbe preferire di mantenersi svincolata a qualsiasi decisione, per essere così libera di decidere di volta in volta.

Non solo Bce e Fed. Il mercato rimane in attesa anche di nuove misure espansive che potrebbero arrivare venerdì dalla Bank of Japan. Il concerto delle decisioni più accomodanti da parte delle principali Banche centrali potrebbe essere in grado di arginare i timori emersi in questo inizio di anno.

Oggi Piazza Affari è stata maglia rosa grazie al contributo del comparto bancario popolare in grande spolvero dopo i recenti cali. UBI è stata capofila dei rialzi (+8,6%), mentre tra gli altri spicca il +6% di FCA in vista dei conti di domani.

Fonte: BONDWorld.it


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